L’idea del fondo trasparente col mare dietro è stata di Donzelli e per una volta che la ha azzeccata lo scalmanato di FdI ci tiene a rimarcarlo. Dal punto di vista dell’immagine è stato un colpaccio ma anche la trovata del nome di Giorgia detta Giorgia ha fatto il suo lavoro. Senza quella assurdità la notizia della candidatura in tutte le circoscrizioni, già universalmente nota alla vigilia dell’antivigilia, sarebbe stata fiacca.
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“Giorgia” e il romanzo italiano del soprannome elettorale: da “Giovanni Democrazia” a “detto Petiti, Pettiti, Pettitti, Petti” Il brand-naming in lista è alto artigianato partitico. In principio fu Pannella, ma a livello locale ci sono i veri campioni ROMA – Si fa presto a scrivere semplicemente “Giorgia”. Il brand-naming elettorale è un’arte che non ammette timidezze. Il “detto” va usato come una rete a…
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(Adnkronos) – A poco più di un mese dal voto per le europee – con election day anche per il rinnovo di tante amministrazioni locali in tutto il Paese – è partita la guerra dei manifesti elettorali, che negli anni hanno accompagnato gli italiani alle urne, sin dalla nascita della Repubblica, ormai 80 anni fa. Facile oggi incappare nei volti dei big della politica nostrana nei manifesti giganti magari accanto a perfetti signor nessuno, in corsa per qualche remoto consiglio…
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