La recente rimozione di Michael Waltz dal ruolo di consigliere per la sicurezza nazionale non sarebbe dovuta soltanto al cosiddetto “chatgate” — la controversa inclusione di un giornalista in una chat riservata su Signal — ma anche a contatti non autorizzati con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per discutere un possibile attacco militare all’Iran. Lo rivela il Washington Post, che cita fonti interne all’amministrazione statunitense.
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Approfondimenti:
LONDRA – Michael Waltz sarebbe stato destituito dal posto di consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca non solo per lo scandalo del cosiddetto “chatgate”, ma anche perché stava tramando insieme al premier israeliano Benjamin Netanyahu per organizzare un attacco militare dello Stato ebraico all’Iran con lo scopo di distruggerne il potenziale nucleare necessario a costruire armi atom…
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Mike Waltz? Ha lasciato la Casa Bianca non tanto per il famigerato Signalgate quanto piuttosto per aver provato a giocare di sponda con Benjamin Netanyahu per un'offensiva congiunta Usa-Israele contro l'Iran. Il tutto da programmare, ovviamente, sopra la testa del presidente Donald Trump. Questa clamorosa indiscrezione è stata ricostruita da un dettagliato rapporto del Washington Post che ha parlato del
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Perché Rubio si rafforza nell’amministrazione Trump La nomina di Rubio nel ruolo che fu di Waltz appare come un tentativo di bilanciare tali fazioni in un compito facilitato dallo stretto rapporto che il Segretario intrattiene con Trump, del quale gode di una più che piena fiducia. Proprio mentre ricorrevano i cento giorni dall’insediamento di Trump, la sua nuova amministrazione sperimentava la sua prima crepa: l’uscita di scena dal suo ruolo di Consigliere per la Sicurezza Nazionale di Mike Waltz, rimosso dal suo…
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Emergono nuovi dettagli sulla rottura tra il presidente Donald Trump e l’ex consigliere per la sicurezza nazionale e attuale ambasciatore all’Onu Mike Waltz. Secondo quanto riferito dal Washington Post, ad essere fatale per il politico americano non è stato solo il cosiddetto “chatgate”, ma anche la sua posizione interventista in particolare contro l’Iran. Stando a quanto riportato dal quotidiano, Waltz avrebbe irritato il capo della Casa Bianca dopo la visita nello Studio Ovale…
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Di Giuseppe Gagliano – Il vicepresidente Usa JD Vance lo ha detto chiaro: la guerra in Ucraina “non finirà tanto presto”. E nel dirlo ha compiuto un gesto che vale più di mille dichiarazioni: ha svuotato di significato la promessa elettorale con cui Donald Trump aveva illuso il mondo, e soprattutto gli elettori americani, dicendo che sarebbe bastato un giorno, ventiquattro ore, per chiudere il conflitto.
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/05/2025 07:54:00 E' il 3 Maggio 2025. Ecco i principali fatti in Italia e nel mondo, ed i titoli dei quotidiani. • Sembra sia cambiato il clima nei rapporti tra Washington e Kiev: l’accordo sulle terre rare contiene anche l‘impegno Usa per la fornitura di armamenti del valore di 50 milioni di dollari all’Ucraina, e il fatto irrita Putin e i suoi. Vance, intanto, prevede che la guerra sarà lunga e ribadisce che l’America è pronta a uscire dal negoziato • Trump ha…
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Donald Trump ha deciso di mandare Mike Waltz in esilio. Il presidente ha infatti tagliato la prima testa tra i membri di alto livello della sua amministrazione, spostando Waltz dalla posizione di consigliere per la sicurezza nazionale - uno dei ruoli più importanti alla Casa Bianca - a quella di ambasciatore americano alle Nazioni Unite, su cui Trump punta pochissimo. Una scelta che arriva a due settimane dallo scandalo Signal, quando Waltz aveva aggiunto in…
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NEW YORK – Dopo il siluramento del consigliere Michael Waltz, nella galassia trumpiana guardano al segretario alla Difesa Pete Hegseth. La sua posizione non appare solida. Secondo il Wall Street Journal, l’ispettorato generale del Pentagono ha esteso la sua indagine sulla fuga di notizie riservate, il Chatgate, aprendo un fascicolo sul caso della chat creata da Hegseth in cui aveva incluso la mog…
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WASHINGTON. «Marco Rubio Segretario di tutto», il New York Times sceglie una singolare ed efficace sintesi per spiegare poteri e potere che gode dalla sera del Primo Maggio questo ex senatore di origine cubane della Florida, classe 1971, la cui nomina è stata ratificata dai colleghi con un voto di 99-0. Rubio è segretario di Stato, capo degli Archivi, numero uno di UsAid e da poche ore Consigliere per la Sicurezza nazionale.
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NEW YORK – Il rimpasto di Trump è una cattiva notizia per l’Europa, e in generale chi spera che gli Usa restino impegnati sulla scena internazionale. Questo perché la promozione-rimozione del consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz non è il risultato del “chatgate”, preso come scusa per toglierlo dalla Casa Bianca giovedì, ma di una battaglia interna fra isolazionisti e tradizionalisti,…
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NEW YORK – Michael Waltz è il tipo di uomo che porta la guerra nella carne e la politica come un vestito troppo stretto. Berretto Verde, quattro medaglie Bronze Star, al fronte in Afghanistan, ma anche un convertito al culto Maga del capo senza mai inginocchiarsi come gli altri. Alla fine la decisione di Donald Trump di sbarazzarsi del suo consigliere sulla sicurezza nazionale non ha sorpreso. Qu…
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“Little Marco Rubio”, come Donald Trump lo chiamava dispregiativamente nel 2016, quando entrambi correvano per la Casa Bianca, è diventato grande. Anzi, grandissimo: giacché ora, oltre al ruolo di segretario di Stato già cumulato con quello di capo ad interim di Usaid, l’agenzia per l’aiuto allo sviluppo internazionale parzialmente smantellata dai tagli imposti da Musk, e dell’Archivio nazionale,…
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Dopo due mesi dallo scandalo Signal, il consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz è stato sollevato dall’incarico, segnando il primo importante rimpasto di personale da quando Donald Trump è tornato in carica. Waltz non è rimasto disoccupato: se tutto va come previsto sarà il nuovo ambasciatore Usa alle Nazioni unite, sostituendo la nomina della deputata Elise Stefanik, tramontata a causa delle preoccupazioni sui margini ridotti del Gop alla Camera
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L’ex senatore della Florida Marco Rubio è adesso a capo di quattro organi governativi: è consigliere per la Sicurezza nazionale ad interim al posto di Mike Waltz, ma guida anche il dipartimento di Stato, l’agenzia per lo sviluppo Usaid e gli Archivi Nazionali. Ha superato Henry Kissinger (che tra il 1973 e il 1977 fu sia segretario di Stato che consigliere per la Sicurezza nazionale) e — ironizza il New York Times che lo definisce il…
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Donald Trump miete la prima vittima, ma le 'purghe' potrebbero proseguire. Dopo l'uscita di Michael Waltz dal consiglio di Sicurezza Nazionale, diversi senatori repubblicani si interrogano sul futuro di Pete Hegseth, il segretario alla Difesa che era l'altro importante esponente dell'amministrazione Trump coinvolto nel Signalgate, con la diffusione di piani di attacco contro gli Houthi in una chat in cui era stato inserito un giornalista.
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Donald Trump miete la prima vittima, ma le 'purghe' potrebbero proseguire. Dopo l'uscita di Michael Waltz dal consiglio di Sicurezza Nazionale, diversi senatori repubblicani si interrogano sul futuro di Pete Hegseth, il segretario alla Difesa che era l'altro importante esponente dell'amministrazione Trump coinvolto nel Signalgate, con la diffusione di piani di attacco contro gli Houthi in una chat in cui era stato inserito un giornalista.
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A poco più di 100 giorni dall’insediamento, le dimissioni di Mike Waltz, Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, sono la prima vera scossa di terremoto all’interno del team di politica estera e difesa dell’amministrazione Trump 2.0. Le sue azioni erano crollate dopo aver accidentalmente incluso Jeffrey Goldberg, direttore della rivista The Atlantic, in una chat di gruppo su Signal per discutere di delicate operazioni militari in Yemen
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Donald Trump annuncia su Truth che nominerà il consigliere per la Sicurezza nazionale americano, Mike Waltz, prossimo ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite. Marco Rubio, segretario di Stato americano, sarà consigliere per la Sicurezza nazionale di Trump ad interim. Dopo che Trump ha confermato che non sarebbe più stato consigliere per la sicurezza nazionale, Waltz ha risposto su X: «Sono profondamente onorato di continuare il mio…
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Tocca a Mike Waltz e al suo vice, Alex Wong, pagare il conto, salato, dello scandalo chatgate. Il consigliere per la sicurezza nazionale è stato rimosso dal suo incarico per aver condiviso, a metà marzo, informazioni riservate e dettagliate in merito all’imminente attacco ai ribelli sciiti houti su una chat del social Signal in cui era inserito anche il direttore della rivista The Atlantic, Jeffrey Goldberg, che poco dopo pubblicò tutto.
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Waltz lascia la Casa Bianca, Trump lo nomina ambasciatore all'Onu 02 maggio 2025 Milano, 2 mag. - Il presidente americano Donald Trump ha rimosso Mike Waltz dall'incarico di Consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, nominandolo ambasciatore alle Nazioni Unite. "Sono lieto di annunciare che nominerò Mike Waltz prossimo ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite", ha scritto Trump sul social Truth, precisando che sarà il segretario di Stato Usa Marco Rubio a…
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Analisti e commentatori si erano chiesti come fosse possibile che, dopo il «Signalgate», Mike Waltz fosse rimasto al suo posto. Dopo oltre un mese, il consigliere per la Sicurezza nazionale è stato defenestrato dall'amministrazione, ma con un signor paracadute: sarà, se tutto andrà come previsto, ambasciatore Usa all'Onu. Una storia, quella dell'ex berretto verde, che incarna l'ormai declinante parabola dell'ala «neocon» all'interno del Partito repubblicano, cannibalizzato dal presidente Trump e dai suoi Maga.
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E' successo dopo i primi 100 giorni, e non solo 25 giorni come successe nel 2017 a Michael Flynn, ma anche in questa seconda amministrazione Trump è il consigliere per la Sicurezza nazionale, Michael Waltz, il primo a essere silurato da quella che, almeno con Trump, si conferma essere una poltrona che scotta alla Casa Bianca. Chi è Micahel Flynn Durante il primo mandato, dopo il generale a riposo che fu travolto dal Russiagate e per il quale fu poi condannato e alla fine…
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La posizione di Mike Waltz era in bilico da tempo. E no, il suo allontanamento dalla Casa Bianca non è tutta colpa del Signalgate. Lo scandalo che ha messo in luce le falle nella sicurezza delle comunicazioni dell’amministrazione Trump con l’inclusione del direttore della rivista The Atlantic Jeffrey Goldberg nella chat in cui si discuteva di un attacco Usa ai danni degli Houthi nello Yemen a quanto pare è stata solo la…
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