“Giù le mani dalla città, ieri come oggi”. Questo il commento di Virginio Giovanni Bertini alle notizie che arrivano da Milano sulle indagini che hanno coinvolto anche il Ceo di Coima Manfredi Catella, che il 23 sarà interrogato dal Gip. “Orgoglioso di aver partecipato a quel variegato movimento… – dice riferendosi alla protesta contro il project financing all’ex manifattura – Oggi ce n’è ancora bisogno.
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Manfredi Catella – nome di spicco coinvolto nell’inchiesta urbanistica che sta scuotendo la scena politico-imprenditoriale di Milano – è una delle figure di spicco nel panorama immobiliare italiano. Fondatore e amministratore delegato di Coima Sgr, il gruppo da lui guidato è un punto di riferimento per l’investimento, lo sviluppo e la gestione di patrimoni immobiliari, rivolti a investitori istituzionali di calibro internazionale.
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Manfredi Catella aveva annunciato l'ultima grande operazione un mese fa con la sua Coima, il gruppo di investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari: un accordo con gli istituti di credito per l'acquisto dei debiti pregressi dello storico Grand Hotel des Bains del Lido di Venezia che tornerà a nuova vita. Coima è la mamma del Bosco Verticale e in generale di tutta Porta Nuova, il quartiere che ha cambiato il volto e poi anche lo skyline - di una parte di Milano
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Nel nuovo filone dell'inchiesta della Gdf sulla gestione urbanistica la Procura di Milano ha chiesto anche i domiciliari per Manfredi Catella, fondatore e ceo del gruppo Coima, in campo in progetti immobiliari importanti che stanno cambiando negli ultimi anni lo skyline della città, come Milano Porta Nuova, il Pirellino, lo Scalo di Porta Romana per le palazzine del Villaggio Olimpico e la Biblioteca degli Alberi, in zona Porta Garibaldi-piazza Gae…
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