Mentre in Italia tutti i media, pressoché senza distinzione, si sollucherano da settimane con il gossip più becero o vaticinando inchieste or su quel ministro, or su quel dirigente di partito, in Germania c’è un cancelliere che sta per preparare gli scatoloni, travolto da un’irrefrenabile ascesa dell’ultradestra che non ha eguali dal dopoguerra ad oggi. Se qui da noi qualcuno ha voluto derubricare i risultati delle elezioni di pochi giorni fa in Turingia e Sassonia, dove il partito di estrema destra Alternative…
Leggi
– A pensarci, poteva pure andarci peggio. Invece di CasaPound (erano un po’ pochini a fascisteggiare a Grosseto) ci potevamo ritrovare con un partito che vince le elezioni. Come in Germania AfD, che una settimana fa ha trionfato alle elezioni in Turingia con il 32,8 per cento. Il merito è anche del suo leader locale, Björn Höcke, che più di altri ha trasformato AfD da partito euroscettico a partito nativista e anti-islamico.
Leggi
Olaf Scholz Crisi economica, guerra in Ucraina, nostalgia per il Terzo Reich, la propaganda di Putin, sono molte le cause per spiegare l'avanzata dell'Afd, il partito dell'estrema destra. Non solo nelle regioni della scomparsa Ddr, dove è al primo posto, con oltre il 30 per cento, anche all'ovest dove se si votasse domani giungerebbe al secondo posto, con più del venti. Ma il motivo principale è l'immigrazione incontrollata, e gli attentati, e le violente compiute da una minoranza di profughi.
Leggi
Le politiche migratorie più restrittive portate avanti da Afd possono acuire il problema della riduzione della popolazione in età da lavoro in Germania. Così l’economia della prima potenza europea rallenterebbe
Leggi
Francesco Damato 06 settembre 2024 Il quasi settantenne Marco Follini è un democristiano doc che ha saputo rimanere coerentemente e dignitosamente al centro, anche a costo di rompere prima con l’amico Pier Ferdinando Casini, quando gli sembrò troppo condizionato da Silvio Berlusconi, e poi col Pd. Dove ad un certo punto si era rifugiato, e dove invece è finito e rimasto come ospite lo stesso Casini dopo la rottura col centrodestra.
Leggi
Per chi di noi si sente europeo ed europeista, la scorsa domenica è stata, Ferrari a parte, una nefasta giornata di passione politica: la Germania, Paese amico al quale ci lega la storia e interdipendenza economica, ha subìto un inquietante terremoto interno. Si usa dire che "i tedeschi amano gli italiani ma non li stimano e che gli italiani stimano i tedeschi ma non li amano”. Ora dobbiamo prodigarci affinché la stima rimanga intatta.
Leggi
– "Non crediate che milioni di tedeschi siano diventati neonazisti e xenofobi o populisti amici di Putin. Il 60% di quelli hanno votato per la destra estrema di Afd o per i populisti di sinistra Bsw ha poi detto, nei sondaggi e le interviste dopo le elezioni in Turingia e Sassonia, di aver voluto mandare un segnale al governo. La crisi economica morde. E, specie nell’ex Germania orientale, vuole risposte semplici a problemi complessi.
Leggi
Il terremoto in Germania è arrivato e ha scosso le fondamenta del paese, ma i sismologi sapevano che sarebbe arrivato. Chi si scandalizza ora per la vittoria in Turingia e Sassonia di Alternativa per la Germania (Afd) arriva decisamente fuori tempo massimo. Tutti avevano previsto che l’estrema destra, con inquietanti tendenze neonaziste, avrebbe trionfato. Anche se tanti, probabilmente, speravano che nelle elezioni per i due Länder non avrebbe preso addirittura il doppio dei voti dei tre partiti…
Leggi
Dopo gli storici risultati alle regionali in Germania, la co-presidente del partito di estrema destra tedesco Afd torna a considerare l'opzione "Dexit", cioè l'uscita del Paese dall'Unione europea "La Germania, per sopravvivere, non ha bisogno dell'Unione europea. L’Ue ha bisogno della Germania. Dovrebbe comportarsi di conseguenza. Solo a queste condizioni un’uscita della Germania dall’Ue non si renderà necessaria".
Leggi
Bjoern Hoecke, candidato principale del partito di estrema destra AfD per le elezioni regionali in Turingia, a un dibattito televisivo - ANSA «O Germania, pallida madre! Come t’hanno ridotta i tuoi figli, che tu in mezzo ai popoli sia o derisione o spavento!» Quell’invocazione di Bertolt Brecht vale oggi più che mai. Oggi che i mostri sono alle porte. I mostri sono venuti da lontano. E stavano già arrivando prima ancora che iniziasse il Merkeldämmerung, quel crepuscolo…
Leggi
Le recentissime elezioni che hanno riguardato alcune zone della Germania hanno prodotto esiti sorprendenti, anche se invero non del tutto inattesi. Si è infatti assistito al trionfo, in parte prevedibile soprattutto in Turingia, di Alternative für Deutschland e si è altresì assistito al notevole successo del neoistituito partito di Sarah Wagenknecht, un tempo esponente della sinistra radicale, e oggi a capo di un movimento ascrivibile a quella che la stessa…
Leggi
Cari amici lettori, dopo la Francia, la Germania. Dopo le difficoltà in cui si è trovato (e si trova) Macron a causa dell’avanzata della Le Pen, il crollo dei partiti della sinistra governativa in Turingia e Sassonia crea non pochi problemi a Scholz. Occorre, in primis, tener conto del fatto che al voto hanno partecipato oltre il 75% degli elettori, non c’è stato cioè, l’ormai consueto astensionismo
Leggi
Alice Weidel, leader di Alternative fur Deuschaland, è convinta che la Germania possa bastare a sé stessa anche senza Unione europea. Forte dell'affermazione del partito nei lander orientali di Turingia e Sassonia, la presidente del partito di destra estrema, che per la prima volta ha trionfato in elezioni regionali, lancia un monito a Bruxelles. "Per sopravvivere non abbiamo bisogno della Germania.
Leggi
C'è un aspetto del voto in Turingia e Sassonia passato piuttosto inosservato nelle analisi del giorno dopo, molte delle quali centrate più sull'allarme "nazismo" che sulla disfatta del cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz. Si tratta del dato sul voto dei giovani, che hanno dato un contributo molto importante nell'affermazione dell'Afd.
Leggi
Minuti per la lettura Sveglia: un partito con espliciti riferimenti al nazionalsocialismo hitleriano ottiene oltre il 30% dei suffragi in due Länder della Germania. E’ un segnale oltre ogni livello di guardia Inutile girarci attorno. Ci si può raccontare che Turingia e Sassonia rappresentano soltanto il 7% della popolazione tedesca. Si può aggiungere che l’onda di protesta antiglobalizzazione sta vivendo la sua coda conclusiva, che perlomeno il picco più alto è già stato raggiunto e stiamo…
Leggi
