Ricorrono i 50 anni dal suo trionfo agli Internazionali: è stato l'ultimo italiano. Al momento però, racconta l'ex campione, non sono previste celebrazioni né la sua presenza al Foro Italico ” A Roma mancano due settimane, magari ci ripensano: facciano come gli pare“. L’amarezza traspare chiaramente dalle parole di Adriano Panatta: l’ex campione di tennis è stato l’ultimo italiano a vincere gli Internazionali, esattamente 50 anni…
Leggi
A due settimane dall'inizio degli Internazionali d'Italia, l'evento tennistico più atteso dell'anno a Roma, scoppia il caso legato all'assenza di Adriano Panatta. In un'intervista rilasciata a Repubblica, l'icona del tennis italiano e trionfatore a Roma e Parigi nel leggendario 1976 ha rivelato un dettaglio che ha immediatamente scatenato il dibattito tra gli appassionati: ad oggi, la sua sedia in tribuna d'onore risulta ancora vuota.
Leggi
Adriano Panatta è una leggenda del tennis italiano: protagonista dell'ultima Coppa Davis vinta dall'Italia nel 1976 (prima dei recenti trionfi, con e senza Jannik Sinner), insieme a Matteo Berrettini è il secondo tennista italiano più vittorioso nell'era Open, grazie ai 10 titoli del circuito maggiore conquistati su 26 finali disputate, tra cui la prestigiosissima vittoria al Roland Garros sempre nel '76, quando…
Leggi
È trascorso mezzo secolo dalla prima e ultima vittoria di un italiano agli Internazionali di Roma. Con Sinner, dicono che quest’anno sia arrivato il momento buono. «Sarebbe ora. Non me l’aspettavo passasse così tanto tempo». Adriano Panatta infilò Guillermo Vilas in un pomeriggio di sole con un delicato dritto lungolinea: 30 maggio 1976. Gianni Minà, tra un game e l’altro, scendeva in campo con i…
Leggi
Con la vittoria del Masters 1000 di Montecarlo, Jannik Sinner continua a impressionare Adriano Panatta, leggenda del tennis nostrano. L’ennesima evoluzione del campione di San Candido lo ha lasciato senza parole e spiega perché al momento l’altoatesino è superiore a Carlos Alcaraz. “Alcaraz so come gioca, più o meno, e riesco a immaginare il colpo che sta per eseguire, il tracciato che sta esplorando.
Leggi
«Secondo me ha sbagliato a lasciare Juan Carlos Ferrero, che è uno tosto, difficile ma è anche un grande conoscitore di tennis. Carlos, a 21-22 anni, con tutti i trofei che ha vinto, è diventato più intraprendente e ha sbagliato», queste le parole di Adriano Panatta ieri sera alla Domenica Sportiva. «Sarei felice per lui se tornasse con Ferrero». L’ex vincitore del Roland Garros ha poi riflettuto sul rapporto tra giocatore e allenatore: «Gli allenatori non devono essere genitori o confessori, ma…
Leggi
Di Guido Boffo Adriano Panatta, partiamo dal presente. Lei ha aperto un centro sportivo a Treviso, il cui core-business è ovviamente il tennis. È più complicato scovare un talento o gestire i genitori? «Tutti i genitori pensano di avere un campione tra le mani, per cui è difficile riportarli alla realtà. Io non vendo illusioni. Uno su 100.000 forse riesce a diventare un giocatore, lì cambiano le cose, e cambia anche il rapporto tra il tecnico e il…
Leggi
Adriano Panatta si è pronunciato dagli studi della Nuova DS, in onda su Rai 2 HD, sui temi d’attualità del tennis internazionale. Una domenica in cui Flavio Cobolli ha affrontato nella finale dell’ATP500 di Monaco di Baviera (Germania) l’americano Ben Shelton, venendo sconfitto, ma concludendo una settimana pregevole che gli ha permesso di scalare la classifica mondiale. Il romano, infatti, da quest’oggi è n.
Leggi
Il confronto tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz continua ad accendere il dibattito nel mondo del tennis. A offrire una chiave di lettura interessante è Adriano Panatta, che analizza il momento dei due campioni soffermandosi su un aspetto spesso sottovalutato: la felicità in campo.
Leggi
Sinner-Alcaraz: un duopolio destinato a segnare i prossimi dieci anni? O prima o poi l’uno sovrasterà l’altro? I primi anni di carriera dei due campioni raccontano di un equilibrio quasi sostanziale, con lo spagnolo avanti nel conteggio degli Slam vinti ma con Jannik reduce da un periodo straordinario, che gli è valso il ritorno al vertice. ADVERTISEMENT Sulla rivalità l’altoatesino e lo spagnolo si è espresso anche Adriano Panatta, che in un’intervista rilasciata a Il Messaggero ha…
Leggi
Adriano Panatta, partiamo dal presente. Lei ha aperto un centro sportivo a Treviso, il cui core-business è ovviamente il tennis. È più complicato scovare un talento o gestire i genitori? «Tutti i genitori pensano di avere un campione tra le mani, per cui è difficile riportarli alla realtà. Io non vendo illusioni. Uno su 100.000 forse riesce a diventare un giocatore, lì cambiano le cose, e…
Leggi
Adriano Panatta, uno dei simboli dello sport italiano, è nato a Roma il 9 luglio 1950. Nel 1976 vinse gli Internazionali d’Italia, il Roland Garros e la Coppa Davis. È stato l'unico giocatore capace di battere Björn Borg sulla terra rossa di Parigi per ben due volte, raggiungendo il quarto posto nel ranking mondiale. In carriera ha conquistato 10 titoli ATP in singolare. Dopo il ritiro nel 1983, è rimasto nel tennis come capitano di Davis e ha intrapreso…
Leggi
L’ex campione italiano ha parlato delle possibilità di Sinner ai prossimi Internazionali di Roma. Foto di Ray Giubilo L’ultimo a vincere gli Internazionali d’Italia a Roma è stato Adriano Panatta ben 50 anni fa ma ora è tempo di fermare questo spiacevole record. Jannik Sinner lo scorso anno ha fatto finale ma quest’anno ci sono grandi aspettative, specialmente dopo la bella vittoria a Montecarlo. Panatta ne ha parlato nel corso della manifestazione ‘Un…
Leggi
È sua l’ultima vittoria di un italiano agli Internazionali d’Italia, ormai 50 anni fa…, ma Adriano Panatta non ha dubbi: "Sarebbe pure ora di vederne altre, io tra un po’ ho 100 anni! E poi Jannik Sinner ha tutto per vincere sia a Roma che a Parigi". Alla presentazione di 'Un campione per amico', la manifestazione giunta alla 25a edizione di cui è ideatore e fondatore, Panatta non può fare a meno di parlare del nostro numero uno…
Leggi
Panatta "Sinner può vincere sia Roma che Roland Garros" 17 aprile 2026 ROMA (ITALPRESS) - “Sinner? Secondo me ha la possibilità di vincere sia Roma che Parigi. Poi dipende anche dall’altro, perché se la giocano solo loro due. Adesso lui è numero uno, poi Alcaraz sarà numero uno, ma bisognerà vedere alla fine dell’anno. Ora si entra nel vivo, Montecarlo è un torneo importante ma Roma ha un altro sapore e poi c’è il Roland Garros.
Leggi
