Il Piano d'azione sull'industria dell'auto, presentato dal Commissario Tzitzikostas, è frutto di un confronto al quale ha preso parte anche l'Acea, l'organizzazione che riunisce 16 Costruttori di auto con base in Europa. L'accoglienza riservata dall'associazione è nel complesso positiva, d'altronde il punto più caldo e di maggiore preoccupazione per i Costruttori - il rispetto del target 2025 sulle emissioni di CO2 - ha trovato il compromesso di un risultato da centrare entro il 2027.
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Dall’America first all’Europa first è un attimo. Il nuovo piano d’azione sull’automotive delinea un’industria automobilistica europea che deve sviluppare la propria produzione interna, per dipendere sempre meno da paesi terzi come la Cina e gli Stati Uniti. E dunque via libera a incentivi fiscali europei per l’acquisto delle auto elettriche, l’elettrificazione delle flotte aziendali, più flessibilità sui target di Co2, bonus per la produzione delle batterie elettriche, se made in…
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Il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas annuncia le tappe, dal 2026 si passa al terzo e quarto trimestre 2025 Per l’auto non c’è pace. Oltre che sul piano industriale, anche a livello normativo. L’Ue ha deciso infatti di anticipare la revisione dei target delle emissioni di CO2. “Voglio annunciarvi oggi che, poiché non abbiamo tempo da perdere, la revisione della legislazione sugli standard sulle emissioni di CO2 avrà luogo nel terzo e quarto trimestre del 2025 anziché nel 2026 –…
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Bruxelles punta a rafforzare la competitività dellindustria automobilistica europea con un piano dazione che prevede incentivi per lacquisto di veicoli elettrici, leasing sociale e una gestione più flessibile degli standard di emissione. Previsti investimenti per la produzione interna di batterie e nuove regole per la mobilità connessa e autonoma Come preannunciato, la Commissione Europea ha presentato il nuovo piano dazione per il…
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Roma, 5 mar. – La Commissione europea ha presentato il suo “piano di azione” per il settore dell’auto, che include la proposta già preannunciata di maggiore flessibilità sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 sulle nuove immatricolazioni, che invece di essere vincolati sull’anno in corso si potranno spalmare sul triennio 2025-2027. In questo modo alle case automobilistiche verrà permesso di “colmare qualunque lacuna nel primo o nel secondo anno con maggiori immatricolazioni a zero emissioni…
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"Il Piano d'azione UE per l'automotive non è sufficiente per arginare il fenomeno della concorrenza cinese, che mette sul mercato automobili con un costo inferiore anche del 10-15%. La nostra industria ha fatto passi da gigante in questi anni, ma quando parliamo di fabbriche di batterie in Europa intendiamo assemblaggio di basi fatte in far east. Noi non abbiamo raffinazione di terre rare, dobbiamo importarle, per questo i prezzi delle nostre auto sono più alti.
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Auto elettriche, emissioni e stop ai motori termici: cosa prevede il nuovo piano Ue per l'automotive
L'Unione Europea ha presentato il nuovo piano per il settore automobilistico, un pacchetto di misure che punterebbe a conciliare due esigenze: ridurre le emissioni di CO2 per combattere il cambiamento climatico e, allo stesso tempo, sostenere un'industria che sta attraversando una crisi senza precedenti. La transizione verde imposta da Bruxelles negli ultimi anni ha messo infatti sotto pressione le case automobilistiche, chiamate a produrre…
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Introduzione L’Unione europea presenta oggi, 5 marzo, il nuovo piano per l’automotive, tra misure per contrastare l’inquinamento e il cambiamento climatico e il supporto all’industria. Partendo dal primo capitolo: non ci sarà nessuna modifica agli obiettivi ma si allunga la finestra di tempo – da uno a tre anni - per conformarsi ai nuovi standard di emissioni di CO2. Dai limiti alle multe e gli e-fuels, ecco cosa cambia
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L’Unione Europea ha deciso di rimandare le multe per le case automobilistiche che non hanno rispettato gli impegni sulla produzione di CO2, cioè sulla vendita di auto elettriche. Ma vaffanc! Oggi dovrebbe esserci un giornale, volgare come il sottoscritto, che dica ad Ursula von der Leyen e alla Commissione europea: “ma vaffanc!”. Avete capito? Scusate la volgarità, ma questa è l’unica cosa che si può dire nei confronti di chi ha distrutto l’automotive europeo.
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