Deir el balah – Ieri tutti gli occhi di Gaza e del mondo erano puntati su un evento carico di simbolismo: lo scambio di prigionieri tra Hamas e Israele. Un momento che portava con sé grandi speranze per quanti attendevano il ritorno dei loro cari, assenti da anni, mentre altri seguivano il tutto sugli schermi televisivi o sui telefoni cellulari, nonostante le frequenti interruzioni di corrente e …
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È un paesaggio apocalittico quello che si trovano davanti i palestinesi di Gaza dopo 15 mesi di combattimenti tra Israele e Hamas. Cumuli di macerie si estendono a perdita d'occhio nella piccola enclave costiera. Ad essere particolarmente colpiti sono anche gli ospedali che giacciono ormai in rovina, soprattutto nel nord di Gaza, lasciando la zona quasi priva di servizi sanitari funzionali. Dall'ottobre 2023, l'Organizzazione Mondiale della Sanità…
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Si è infranta ancora la speranza, ultimo bene rimasto per migliaia di gazawi sfollati dal Nord della Striscia, di tornare ai loro quartieri devastati. Famiglie esauste, pochi averi avvolti in teli e lenzuola, si erano accampate da venerdì nel punto più vicino possibile al corridoio Netzarim, pronte a varcare la barriera controllata dai militari israeliani. Restano invece a fissare da lontano l’or…
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Gaza, camion di aiuti entrano a Rafah il giorno dello scambio di ostaggi 25 gennaio 2025 Veicoli di soccorso e per gli aiuti umanitari entrano a Rafah, a Sud della Striscia di Gaza, mentre Israele e Hamas si preparano a un secondo scambio di ostaggi e prigionieri dall'entrata in vigore del cessate il fuoco. E' previsto per oggi il rilascio di quattro ostaggi israeliani con 200 prigionieri palestinesi
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Mentre il quarto giorno di cessate il fuoco segna una tregua tra Israele e Hamas, i cittadini di Gaza si adoperano per fornire aiuto agli sfollati. Nel quartiere di Al-Shujaiya, tra le rovine di case distrutte, i residenti montano tende per dare un minimo di rifugio a chi sta cercando di tornare a casa.
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Una bandiera sporca e sbrindellata, che quasi miracolosamente sventola in cima a quel che resta di un muro. All’Emirati Hospital, nel quartiere di Tal Sultan a Rafah, a Gaza, di Medici senza frontiere – che lì con i suoi operatori forniva supporto ai reparti materno-infantili –non rimane che quello. Sotto tonnellate di bombe sono spariti gli ambulatori, le stanze, i giochi per i bambini, sotto mi…
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Deir el balah — Dall’annuncio del cessate il fuoco la nostra casa si è accesa di dibattiti sul ritorno al nord della Striscia, alle nostre case che non esistono più. Ogni giorno seguiamo con ansia le pagine ufficiali, alla ricerca di informazioni, e giovedì le autorità hanno annunciato che il ritorno degli sfollati – due milioni di persone – inizierà domani, con linee guida rigorose. Le discussi…
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I palestinesi della Striscia di Gaza hanno partecipato alla loro prima preghiera del venerdì dall'inizio del cessate il fuoco, riunendosi all'interno di moschee danneggiate e circondate da macerie. Nel campo profughi di Nuseirat, l'acqua gocciolava dal tetto mentre i fedeli ascoltavano il sermone. Nella città meridionale di Khan Younis, invece, le persone hanno messo i loro tappeti di preghiera all'esterno, tra le rovine delle loro case.
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Gaza, palestinesi pregano tra le rovine delle loro case 24 gennaio 2025 I palestinesi della Striscia di Gaza hanno partecipato alla loro prima preghiera del venerdì dall'inizio del cessate il fuoco, riunendosi all'interno di moschee danneggiate e circondate da macerie. Nel campo profughi di Nuseirat, l'acqua gocciolava dal tetto mentre i fedeli ascoltavano il sermone. Nella città meridionale di Khan Younis, invece, le persone hanno messo i loro tappeti di preghiera all'esterno, tra le rovine delle loro case.
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La tregua su Gaza descritta dalle immagini dell'accampamento di tende pronte ad accogliere le famiglie senza dimora. Centinaia di palestinesi che dovrebbero tornare nel nord della Striscia di Gaza troveranno case in rovina, distrutte dall'offensiva militare israeliana, durata 15 mesi Le riprese di mercoledì 22 gennaio mostrano i palestinesi di Gaza City mentre preparano accampamenti di tende per le famiglie sfollate, prima del loro rientro nelle aree di…
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Dubai, 24 gen. L'Organizzazione Mondiale della Sanità e Dubai Humanitarian hanno inviato 67 tonnellate di kit sanitari di prima necessità a Gaza per sostenere gli sforzi umanitari in corso nella regione dopo il cessate il fuoco. Nelle immagini, gli aerei con il carico in partenza da Dubai.Da quando è entrata in vigore la tregua tra Israele e Hamas, gli aiuti umanitari, di cui c'è disperato bisogno, hanno cominciato ad affluire a Gaza e i palestinesi sfollati dalla guerra sono tornati…
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Le organizzazioni internazionali definiscono la situazione umanitaria a Gaza come «catastrofica». Facciamo il punto, a pochi giorni dall'inizio della tregua e dopo 15 mesi di bombardamenti Your browser does not support the audio element. Le organizzazioni internazionali definiscono la situazione umanitaria a Gaza come «catastrofica». Facciamo il punto, a pochi giorni dall'inizio della tregua e dopo 15 mesi di bombardamenti Le organizzazioni internazionali definiscono la situazione umanitaria a…
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Il cessate il fuoco a Gaza ha fornito una breve tregua dai bombardamenti israeliani, facilitando l'ingresso degli aiuti umanitari. Ma le condizioni di vita dei due milioni di sfollati restano disastrose. Le condizioni invernali stanno aggravando le loro difficoltà, con forti piogge che inondano rifugi e tende di fortuna. Nonostante la tregua, la distruzione diffusa impedisce alle persone di tornare a casa, costringendole a sopportare condizioni difficili nei campi inzuppati dalla…
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L'inviato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, visiterà Israele la prossima settimana dopo aver fatto una prima tappa in Arabia Saudita. Lo ha riportato una televisione israeliana. Secondo l'emittente Channel 12, la missione di Witkoff nello stato ebraico dovrebbe concentrarsi sulla negoziazione della seconda fase dell'accordo di rilascio degli ostaggi e…
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“Il cessate il fuoco però non è sinonimo di fine della guerra. E nemmeno di pace o di giustizia fatta”, rende attenti il parroco di Gaza. “Quindi i nostri sentimenti sono molto contraddittori. Da una parte la gente è più contenta, ma dall’altra non si sa se arriverà la pace”, ammette. “E noi, da parte nostra, continuiamo a cercare di fare del nostro meglio, aiutando tutti e portando avanti la nostra vita di tutti i giorni.
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A Gaza si recuperano i corpi sotto le macerie: 122 in 24 ore 23 gennaio 2025 Khan Yunis, 23 gen. - A cinque giorni dall'inizio della tregua una delle priorità a Gaza è il recupero dei morti. Secondo la protezione civile della Striscia, controllata da Hamas, ci sarebbero ancora 10mila corpi sotto le case distrutte dai raid israeliani. Qui siamo a Khan Yunis e queste salme sono state recuperate e ricomposte.
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RAFAH – Non ci sono più muri né finestre, solo qualche pilastro mozzato rimane in piedi. Ma dopo aver spazzato via le macerie da quello che un tempo era il pavimento dell’androne di casa, una famiglia di Rafah ha usato vecchi tappeti e stracci per ricostruire lì un simulacro delle stanze che hanno abitato fin quando l’offensiva di maggio non li ha costretti a sfollare. Chi fra le tonnellate di ro…
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Le immagini mostrano gli abitanti di Gaza che corrono e saltano sul retro dei camion che trasportano aiuti mentre attraversano Rafah. Gli aiuti umanitari, disperatamente necessari, hanno iniziato ad affluire a Gaza dopo che domenica Israele e Hamas hanno effettuato il primo scambio di ostaggi con prigionieri concordato secondo i termini del cessate il fuoco. Le Nazioni Unite hanno dichiarato che lunedi' sono entrati a Gaza piu' di 900 camion che trasportavano aiuti umanitari.
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