«Basta guardare le banchine del porto di Genova per capire che siamo già entrati in una fase preoccupante. Sono vuote. Non c’è l’attività di qualche settimana fa. Lo stesso succede a Gioia Tauro, La Spezia, Trieste. È il segno evidente dei primi effetti della crisi di Suez ». Paolo Botta, direttore di Spediporto, l’associazione di Genova che raggruppa un terzo degli spedizionieri italiani, non ha bisogno di numeri per spiegare quello che sta succedendo.
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TRIESTE Rischio e resilienza. Il presidente Aiom Sergio Bologna usa due parole chiave per descrivere la situazione del porto di Trieste, esposto dalla crisi in atto nel Mar Rosso ma capace di dimostrare gran capacità di tenuta davanti agli shock ripetuti degli ultimi anni. Che impatto potrà avere la crisi di Suez su Trieste? «Il modello di sviluppo del traffico container ha iniziato a cambiar…
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«L’estensione del conflitto sul Mar Rosso ci preoccupa molto. Temiamo ripercussioni per i porti liguri e di conseguenza per lo sviluppo delle attività logistiche retroportuali al centro di progetti importanti per Asti e Alessandria». Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti, segue con apprensione l’escalation del conflitto nell’area Mediorientale in un contesto …
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Shale antidoto anti Houthi! Un aumento a sorpresa della produzione e delle esportazioni americane di petrolio e gas naturale sta contribuendo a frenare il rincaro dei prezzi energetici e attenua le ricadute del conflitto in Medio Oriente e del rischio di paralisi delle rotte marittime. Quando i miliziani yemeniti sostenuti dall’Iran hanno iniziato a lanciare missili e droni contro…
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Dalle montagne di Davos, il Canale di Suez non è poi così lontano. Giancarlo Giorgetti sfrutta il punto di osservazione offerto dal World Economic Forum per una ricognizione ad ampio spettro sui problemi più contingenti, a cominciare dai possibili danni derivanti dagli attacchi delle milizie Houthi. Inflazione e crescita restano elementi d'inquietudine amplificati dal proliferare dei conflitti. Quasi allarga le braccia, il ministro dell'Economia: «Se scoppia una guerra al mese - dice - sarà difficile», centrare gli…
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Nella guerra allargata in Medio Oriente, i Paesi occidentali rivolgono lo sguardo al Mar Rosso alla luce degli attacchi sempre più frequenti dei miliziani Houthi, sostenuti dall’Iran, alle ormai poche navi mercantili che transitano per lo Stretto di Bab al-Mandeb verso il Golfo di Aden. Ci sono buoni motivi per concentrarsi su questa dimensione del conflitto, dispiegand…
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"La crisi del Mar Rosso impone la ricerca di alternative via terra o ferrovia per trasportare le merci verso i Paesi del Nord Europa". A dirlo è il presidente nazionale di Fai-Conftrasporto Paolo Uggè, che indica una soluzione 'intermodale' che colleghi il settore marittimo, attraverso corridoi veloci nei porti italiani, a quello terrestre dell’autotrasporto."Una soluzione - spiega Uggè – che non consideri solo Gibilterra…
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DONA ORA Le incursioni degli Houthi dello Yemen contro navi cargo nel mar Rosso, nonostante non ci siano ancora ripercussioni evidenti su vari prodotti al dettaglio nei nostri mercati, sicuramente è un campanello d’allarme che non può essere ignorato. “Basta guardare le banchine del porto di Genova per capire che siamo già entrati in una fase preoccupante. Sono vuote. Lo stesso succede a Gioia Tauro, La Spezia, Trieste”, dice il direttore di Spediporto , associazione genovese che raggruppa…
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“La situazione nel Mar Rosso è di massima allerta. Con lo stop delle navi dal Qatar in Italia c’è il rischio di una mancanza di 7,8 miliardi di metri cubi di gas”. A lanciare l’allarme con LaPresse è Michele Marsiglia, il presidente di Federpetroli. “Rischiamo di esaurire gli stoccaggi di gas e avere nuovamente problemi, nel caso la situazione nel Canale di Suez dovesse continuare per mesi.- dice Marsiglia- Lo stop della navigazione da parte di metaniere del Qatar mina l’…
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Gli attacchi degli Houthi dello Yemen alle portacontainer e alle petroliere che transitano attraverso il Mar Rosso iniziano a rimodellare i flussi di navigazione a livello globale. E questo succede proprio quando le catene di approvvigionamento a livello globale stavano finalmente tornando alla normalità. I continui attacchi degli Houthi sostenuti dall'Iran fanno crescere i costi del trasporto a livello globale e costringono le compagnie marittime e i loro clienti a…
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Medio Oriente: Patuelli, molto preoccupato per conflitto Mar Rosso (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 17 gen - 'Io sono molto preoccupato' per il conflitto nel Mar Rosso 'e non uso il termine preoccupazione con frequenza'. Lo ha dichiarato il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, a margine della riunione del comitato esecutivo dell'associazione. 'La situazione non riguarda un conflitto di Stati, ma di gruppi che possono essere sostenuti da qualche Stato ma non hanno una dinamica…
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La crisi del Mar Rosso e il capodanno cinese: un mix esplosivo per l'economia internazionale e, di conseguenza, per i porti liguri: continua l'analisi di Primocanale su quello che sta accadendo al canale di Suez, con i ripetuti attacchi contro navi mercantili (LEGGI ). Oggi leggiamo questo nuovo punto di vista, insieme a Gian Enzo Duci, vice presidente di Conftrasporto. L'analisi parte dall'impennata dei noli derivante da questa situazione: "Questa non è una vera e propria…
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Attraverso il Mar Rosso transita il 12 per cento del commercio marittimo globale - ANSA Un confronto cattura la portata della posta in gioco. Una petroliera in partenza dal Golfo Persico può raggiungere il porto di Londra, a 12mila chilometri di distanza, in 14 giorni transitando attraverso lo Stretto di Hormuz e il Mar Rosso. La stessa nave, se la rotta “infestata” dagli attacchi Houthi non fosse più navigabile, dovrebbe aggirare la punta meridionale dell’Africa: un viaggio di 24 giorni, coprendo circa 20.900…
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La crisi nel Mar Rosso, con gli attacchi dei ribelli Houthi alle navi commerciali che costringono le compagnie di navigazione a circumnavigare l’Africa per non passare attraverso il Canale di Suez, rischia di mandare al tappeto il commercio globale innescando nuove tensioni sui prezzi mentre la grande industria inizia a rallentare alcune produzioni. Preoccupazione espressa anche dal numero uno di Illycaffè, Andrea Illy, che parla dal vertice di Davos dove oggi interviene come relatore ad un panel…
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Ad aumentare le difficoltà c'è la siccità che ha colpito il Canale di Panama rallentando notevolmente il transito delle navi tra l'Asia e gli Stati Uniti. Mentre normalmente vi passano ogni giorno una quarantina di navi portacontainer, a metà gennaio questa cifra si è ridotta a 24 passaggi giornalieri
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Di Redazione | 17 Gennaio 2024 alle 9:30 “La crisi nel canale di Suez è preoccupante anche per l’agricoltura toscana”. A dirlo è Marco Neri, presidente di Confagricoltura Toscana, commentando le conseguenze economiche del conflitto aperto dagli Houthi. “Alcuni dei nostri prodotti di frutticoltura destinati all’export passano da Suez – dice Neri – e hanno una conservazione lunga ma non lunghissima. Ora i mercantili devono fare il periplo dell’Africa per evitare possibili assalti…
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Gli attacchi degli houthi filo-Teheran alle navi sulla rotta del Mar Rosso spingono verso un aumento dei prezzi in Europa. Sarà più difficile tagliare i tassi d’interesse in primavera. Lagarde preoccupata ma anche Powell è molto prudente: i punti di crisi marittimi sono numerosi, da Panama al Mar Nero fino alle acque attorno a Taiwan
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