Il Senato ha varato un documento che prevede fino a 100 soldati feriti al giorno per struttura. La capitale potrebbe diventare hub Nato verso il fronte orientale Prima Parigi, poi Berlino. Anche la Germania, come già avvenuto in Francia, sta lavorando a un programma di preparazione sanitaria in caso di guerra. Nella capitale tedesca il Senato ha presentato un “Piano quadro per la difesa civile degli ospedali”.
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La pace tra Russia e Ucraina non arriva. E così l’Europa si prepara al peggio. Ha fatto notizia in Francia la circolare inviata dal ministero della Salute a metà luglio dalle agenzie regionali sanitarie del Paese e visionata da uno storico settimanale d’Oltralpe: missiva in cui si chiede di mobilitare entro il marzo 2026 le strutture sanitarie in vista di un potenziale conflitto bellico e di installare presidi che possano accogliere un grande numero di militari feriti.
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PUBBLICITÀ Sui social network, alcuni utenti hanno affermato che il governo francese si sta preparando segretamente a entrare in guerra contro la Russia entro marzo 2026, rilanciando un articolo pubblicato dal giornale satirico "Le Canard enchaîné". "Dietro le sue belle parole sulla pace in Ucraina, l'ipocrisia di Emmanuel Macron viene alla luce", ha detto un utente di Internet in un post condiviso su X ad agosto.
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Non una possibilità remota, ma uno scenario concreto a cui prepararsi. Anche con una certa urgenza. Francia e Germania hanno predisposto dei piani di emergenza ospedalieri in caso di guerra. Le autorità sanitarie dei due Paesi, in sostanza, chiedono ai propri ospedali di prepararsi ad accogliere centinaia di soldati feriti al fronte.
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Non una possibilità remota, ma uno scenario concreto a cui prepararsi. Anche con una certa urgenza. Francia e Germania hanno predisposto dei piani di emergenza ospedalieri in caso di guerra. Le autorità sanitarie dei due Paesi, in sostanza, chiedono ai propri ospedali di prepararsi ad accogliere centinaia di soldati feriti al fronte.
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Così la capitale tedesca organizza le sue strutture sanitarie per uno scenario bellico, con protocolli di emergenza per accogliere i soldati dal fronte. La bozza è stata presentata a metà luglio, negli stessi giorni della circolare di Parigi: i due documenti contengono previsioni simili
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Una circolare del ministero della Salute francese datata 18 luglio 2025 e indirizzata ai vertici delle aziende sanitarie locali ha invitato gli ospedali civili in Francia a prepararsi anche a scenari di guerra, accendendo il dibattito sulla capacità dei sistemi sanitari di adattarsi a emergenze estreme. A tal proposito, Wired ha intervistato il dottor Enrico Bernini Carri, uno dei massimi esperti italiani di medicina delle catastrofi.
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Il Ministero della Salute francese, come riportato da alcuni siti francesi, avrebbe chiesto alle agenzie sanitarie regionali di preparare gli ospedali a uno scenario di guerra totale in Europa. Il documento, datato 18 luglio 2025 e divulgato dal Canard Enchaîné, menziona l'accoglienza di decine di migliaia di soldati feriti in caso di un «grande impegno» della Francia da qui a marzo 2026. Gli ospedali come zona di ripiego strategica Il testo specifica…
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Condividi contenuto Gli ospedali civili francesi si stanno preparando per accogliere un eventuale afflusso massiccio di militari feriti in un possibile conflitto in Europa. Lo prevede una circolare del ministero della Salute francese, resa nota dal settimanale satirico Le Canard Enchainé, che ha preso visione del documento. La circolare, datata 18 luglio 2025, impone alle agenzie regionali sanitarie di…
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In Francia gli ospedali si preparano alla guerra “entro marzo 2026” I contenuti 'preoccupanti' di una direttiva del Ministero della Salute rivelati dai media francesi ROMA – Il ministero della Salute francese prepara gli ospedali d’oltralpe a uno scenario di conflitto armato su vasta scala in Europa. A riportare i contenuti inquietanti di una circolare indirizzata alle agenzie regionali della sanità sul territorio francese è il settimanale “Le Canard Enchainé, che ha preso visione del documento…
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Quanto deve essere pronto un Paese in tempo di pace per affrontare un’eventuale crisi di guerra? In Francia la risposta è già su carta: un sistema sanitario capace di assorbire fino a 15 mila militari feriti, con personale formato ad hoc, flussi logistici dedicati e un coordinamento stretto con Nato e Unione europea. Per il governo di Parigi non è allarmismo, è pianificazione: "misure precauzionali di routine", ha spiegato la ministra della Salute Catherine Vautrin, evocando la lezione della pandemia da Covid-19 e la necessità di…
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Gli ospedali francesi devono prepararsi a gestire l'arrivo di migliaia di soldati feriti in caso di guerra. L'ordine arriva direttamente dal ministero della Salute che ha inviato una circolare alle strutture sanitarie in vista di un possibile conflitto: la preparazione deve essere completata entro marzo 2026, uno scenario tutt'altro che lontano. Francia, la circolare del ministero della Salute agli ospedali La…
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La Francia ha deciso di compiere un passo storico che fonde la sanità pubblica con la difesa nazionale. Con una circolare interna del Ministero della Salute e della Difesa, Parigi ha chiesto agli ospedali di prepararsi a gestire fino a 15 000 soldati feriti in caso di conflitto, entro la scadenza fissata di marzo 2026. Un piano che mette al centro gli ospedali civili, trasformandoli in veri e propri baluardi della resilienza sanitaria nazionale ed europea.
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Una circolare del ministero della Salute francese avverte le agenzie regionali della sanità sul territorio di preparare l'installazione, in caso di necessità, di strutture sanitarie in collaborazione con il ministero della Difesa, affinché gli ospedali civili possano accogliere un eventuale afflusso importante di soldati feriti in Europa. Ospedali francesi pronti ad accogliere i soldati feriti in Europa.
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Gli ospedali civili francesi devono essere pronti a gestire un consistente afflusso di soldati feriti. Una circolare del ministero della Salute mobilita le strutture sanitarie in vista di un’eventuale guerra, con una tempistica serrata: la preparazione deve essere completata entro marzo 2026, suggerendo che lo scenario potrebbe non essere così lontano. Il documento avverte le agenzie regionali della sanità sul territorio di preparare l'installazione, in caso di…
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