Ex Ilva: il governo convoca i sindacati a Palazzo Chigi Ex Ilva. Il governo risponde ai sindacati metalmeccanici e li convoca per il 21 maggio alle 11.30. Intanto continua ad accusare la Procura di Taranto e la Giunta esecutiva centrale di Lecce dell’Associazione Nazionale Magistrati le esprime solidarietà. Il servizio di Marina Luzzi
Leggi
Altre notizie:
Le accuse di aver detto il “falso” sulle autorizzazioni per mettere in sicurezza l’altoforno 1 dell’Ilva di Taranto dopo l’incidente del 7 maggio alzano lo scontro tra governo e magistratura. L’ennesima uscita del ministro delle Imprese Adolfo Urso ha portato la giunta esecutiva distrettuale leccese dell’Associazione nazionale magistrati a intervenire sulla vicenda. Esprimendo “solidarietà” e “vicinanza” ai colleghi di Taranto, che ricadono nel distretto di Lecce, la giunta…
Leggi
Per il prossimo 29 maggio è stato convocato, a Torino, il tavolo regionale di crisi per la ex Ilva al quale sederanno, oltre alla Regione, anche i sindacati, le province e i comuni che ospitano stabilimenti del gruppo. Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il vicepresidente con delega al Lavoro, Elena Chiorino. La riunione, d'intesa con il sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere, si svolgerà al grattacielo Piemonte.
Leggi
Il 21 maggio si terrà il tavolo con i sindacati convocato dal governo sulla questione dell'ex Ilva. Lo ha confermato a margine dell'evento Investopia il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Urso. L'incontro, "per trarre le conseguenze di quello che purtrppo è accaduto e su come intervenire perché non vi siano ricadute drammatiche sull'occupazione, sulla filiera e sull'indotto", ha spiegato il titolare del Mimit.
Leggi
L’amministrazione comunale di Racconigi ha chiesto un confronto urgente al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio sulla crisi di Acciaierie d’Italia. Ieri (giovedì 15 maggio), di fronte ai cancelli dello stabilimento e Ilva di Racconigi, si è svolta un’assemblea con i delegati sindacali e con il segretario provinciale Fiom-Cgil Domenico Calabrese per valutare le conseguenze della fermata dell’Altoforno 1 (Afo1) di Taranto – sequestrato dopo l’incendio…
Leggi
«Pochi giorni fa c'è stato un incidente, come spesso può capitare, negli altoforni della siderurgia di Taranto...». Firmato Adolfo Urso, ministro della Repubblica italiana, con delega alle imprese e al made in Italy. L'incidente di cui parla l'esponente del Governo Meloni è l'incendio che il 7 maggio si è sviluppato nell'Altoforno 1 dello stabilimento di Taranto e che, a detta di tutte le parti, poteva causare una strage.
Leggi
Quasi 4mila i lavoratori dell’ex Ilva, di cui 3.538 allo stabilimento di Taranto, in cassa integrazione. “Non li dimentichiamo nemmeno per un attimo”, dice al Sir l’arcivescovo Ciro Miniero: “Sarebbe impossibile, per loro, affrontare un imprevisto, una malattia. Sono lavoratori che si vanno ad aggiungere a quelli che già vivono da anni questa situazione, quelli alle dirette dipendenze del siderurgico a cui si affiancano gli imprenditori delle piccole e medie imprese…
Leggi
Le conseguenze dell'incendio all'Altoforno 1, le polemiche dopo il sequestro dell'impianto senza facolta' d'uso da parte della Procura, la cassa integrazione in aumento. I sindacati metalmeccanici sono stati convocati dal governo per le 11.30 del 21 maggio a Palazzo Chigi per discutere della vicenda Acciaierie d'Italia. La convocazione e' partita dagli uffici del sottosegretario alla presidenza, Alfredo Mantovano
Leggi
La Procura di Taranto torna ad essere, come fu ai tempi dei Riva, la prima nemica del polo siderurgico dell'ex Ilva. Secondo quanto ricostruito dallo scambio di comunicazioni avvenute tra la Procura e l'azienda dalle ore 11.31 del 7 maggio, quando un incendio ha colpito l'Altoforno 1, e le 15 di sabato 10 maggio (quando finalmente i giudici autorizzano gli interventi di salvaguardia) sono passate 57 ore.
Leggi
L'attacco del ministro delle Imprese e del Made in Italy “Quello che è accaduto è di una gravità inaudita”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sugli ultimi sviluppi nel caso dell’Ex Ilva di Taranto in seguito all’incendio nell’Altoforno 1 dello scorso 7 maggio. “I documenti pubblicati oggi da alcuni quotidiani dimostrano che la Procura ha detto il falso”, ha detto il ministro da Ancona con riferimento al comunicato in cui i pubblici…
Leggi
"L'impegno profuso da questo Governo per salvaguardare la produzione dello stabilimento di Taranto ed i livelli occupazionali sono di tutta evidenza, a partire dal rafforzamento patrimoniale della gestione dell'impianto siderurgico, nella consapevolezza che senza siderurgia non c'è prospettiva di sviluppo per il nostro Paese. Ed è necessario rammentare alcuni passaggi rilevanti che hanno caratterizzato l'azione del Governo con il finanziamento disposto da Invitalia ad…
Leggi
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso deve avere una strana idea della sicurezza sul lavoro. Almeno a giudicare da come ha inquadrato il grave incendio di mercoledì 7 maggio dentro l’Ilva: “Pochi giorni fa c’è stato un incidente, come spesso può capitare, in uno degli altoforni della siderurgia di Taranto…”, ha teorizzato. Per un membro del governo – lo stesso che pochi giorni fa ha promesso investimenti, al momento sulla carta…
Leggi
A Taranto tra gli operai dell’ex Ilva: “Noi, i forzati della cassa integrazione: l’incubo è tornato”
Non è ancora l’alba che l’ingresso della portineria A dell’ex Ilva, il varco che dà accesso alla zona del tubificio, è già brulicante di operai. Solitamente vi giungono più tardi delle 5:30 – intorno alle 6,15 – orario in cui attaccano con il primo turno. Ma oggi non sono lì soltanto per lavorare, anche se “in realtà vorremmo solo questo: continuare con il nostro lavoro, a testa bassa, senza dover arrivare qui di mattina presto per protestare…
Leggi
“La Procura ha detto il falso”. Affondo del ministro delle Imprese, Adolfo Urso, sull’ex Ilva di Taranto, sul sequestro senza facoltà d’uso dell’altoforno 1 a causa di un incendio la scorsa settimana e, soprattutto, sul fatto che la Magistratura non ha autorizzato gli interventi di salvaguardia dell’impianto che l’azienda aveva già chiesto mentre la polizia giudiziaria eseguiva il sequestro. Interventi relativi al colaggio dei fusi, ghisa e loppa, per evitare la…
Leggi
«Siamo di fronte a una gravissima anomalia istituzionale. I documenti resi noti oggi dimostrano che la Procura ha fornito informazioni non corrispondenti al vero. È stato affermato che nessuno aveva chiesto interventi urgenti per la salvaguardia dell'altoforno, ma gli atti dicono il contrario». Lo ha detto a Fabriano (Ancona), il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, commentando quanto accaduto nelle ultime ore all’ex Ilva di Taranto, in merito al sequestro…
Leggi
"Siamo di fronte a una gravissimaanomalia istituzionale. I documenti resi noti oggi dimostrano che la Procura ha fornito informazioni non corrispondenti al vero. È stato affermato che nessuno aveva chiesto interventi urgenti per la salvaguardia dell'altoforno, ma gli atti dicono il contrario". È quanto ha detto, stamani a Fabriano (Ancona), il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, commentando quanto accaduto nelle ultime ore all'ex Ilva di Taranto, in merito al sequestro…
Leggi
Procede l’inchiesta della Procura tarantina sull’incidente che potrebbe aver messo fuori uso l’impianto siderurgico. Si tratta del primo accertamento sull’incendio avvenuto all’Altoforno 1. L’obiettivo è comprendere non solo le cause, ma anche le eventuali responsabilità Sono incominciate le prime indagini tecniche della procura di Taranto all’interno dell’Altoforno 1 dell’ex Ilva in cui il 7 maggio scorso si è sviluppato un incendio, al momento ancora senza cause.
Leggi
La ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia, è al collasso. Tra un problema industriale, una causa legale e le proteste degli ambientalisti, il gruppo ha ormai in funzione un solo altoforno e gli operai in cassa integrazione straordinaria sono aumentati a 4mila su un totale di circa 10mila dipendenti. La produzione di acciaio, metallo fondamentale per le grandi infrastrutture del nostro Paese, è ai minimi termini.
Leggi
Intanto continua la polemica azienda-Procura sui ritardi L’inchiesta sull’incidente ad Afo 1 che sta mettendo in ginocchio il siderurgico di Taranto parte, di fatto, stamattina, col primo sopralluogo dei tecnici di Arpa e Spesal incaricati dalla Procura di fare chiarezza sull’accaduto.
Leggi
L’incendio dell’altoforno di Taranto rimette in forse non solo il futuro del più importante sito del Mediterraneo ma la sorte della stessa siderurgia italiana. La catena delle responsabilità è infinita e il rosario delle promesse e dei fallimenti lo è altrettanto. Così l’Italia rischia di perdere una fabbrica cruciale per il Paese L’incendio dell’altoforno di Taranto, fatto del tutto anomalo…
Leggi
Cominceranno questa mattina le prime indagini tecniche della procura di Taranto all'interno dell'Altoforno 1 dell'ex Ilva in cui il 7 maggio scorso si è sviluppato un incendio, al momento ancora senza cause, che ha spinto la procura di Taranto a disporre il sequestro senza facoltà d'uso dell'impianto. Saranno i tecnici di Arpa Puglia e Spesal a effettuare i prelievi del materiale che ha invaso l'intero campo di colata e raggiunto anche il piano stradale avvolgendo…
Leggi
«In un contesto di questo tipo, ma come si fa a fare industria? Come è possibile? Chi ci viene? C’è un collegio commissariale che operato bene, che ha cercato di rimettere ordine in fabbrica, che ha cercato di ricostruire un minimo livello manageriale e riportare quest’impianto a condizioni di normalità e consentire di fare anche interventi sugli investimenti, che devono essere fatti, perché, purtroppo, sono 12 anni che non si fanno.
Leggi
Nei piani dei commissari si sarebbe fermato a marzo. Ma l’altro non era pronto L’altoforno 1 dell’Ilva avrebbe dovuto essere spento quando è scoppiato l’incendio lo scorso 7 maggio, se solo l’amministrazione straordinaria fosse riuscita a rispettare il cronoprogramma concordato con i sindacati nel luglio dello scorso anno. Il suo spegnimento era previsto tra febbraio e marzo e al suo posto avrebbe dovuto essere in marcia l’altoforno 2.
Leggi
I Segretari generali di Fim, Fiom, Uilm, Ferdinando Uliano, Michele De Palma, Rocco Palombella, hanno inviato una richiesta al Governo per una “convocazione urgente di un incontro del tavolo permanente per proseguire l’aggiornamento della situazione del gruppo Acciaierie d’Italia in AS - ex Ilva, alla luce dei recenti fatti gravi avvenuti e dalle notizie che circolano a mezzo stampa”. La richiesta è stata indirizzata alla Presidente del Consiglio Meloni, al Sottosegretario di Stato Mantovano, al Ministro…
Leggi
Quanta confusione attorno all’Ilva. La richiesta di colaggio dei fusi da parte di Acciaierie d’Italia è stata formulata fin dalla prima istanza, in sede di esecuzione del sequestro dell’Altoforno 1 colpito da un incendio nella notte tra il 7 e l’8 maggio scorsi.Secondo quanto scritto nel primo verba...
Leggi
Condividi questa pagina“Su lavoro e produzione risposte subito” Uliano (Fim Cisl): “ Il governo ci convochi nel più breve tempo possibile. Mancano gas e acqua” di Paolo Ferrario Intervista al Segretario generale FIM Ferdinando Uliano – Avvenire 14 maggio 2025 «Chiediamo al Governo di convocarci nel più breve tempo possibile». Le notizie che arrivano da …
Leggi
«Qualcuno salvi Acciaierie d’Italia». Il polo siderurgico più grande d’Europa è (di nuovo) sull’orlo del fallimento, con l’Altoforno 1 posto sotto sequestro e la cassa integrazione in raddoppio. Eppure solo un mese fa sembrava quasi fatta, con il governo pronto a festeggiare l’interesse di un player internazionale capace di portare Taranto all’età dell’oro. Leggi anche: Ex Ilva raddoppia la cassa integrazione dopo l’incendio nell’altoforno Lo scontro con la Procura Nella mattina del 14 maggio, secondo…
Leggi
In seguito all’incendio del 7 maggio dell’ex Ilva, il pubblico ministero ha sequestrato l’altoforno 1 dello stabilimento di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, con l’effetto, secondo il ministro Adolfo Urso, di rischiare che Baku Steel, individuata come acquirente degli impianti, rinunci all’acquisto dello stabilimento sequestrato, che, come tale, non è utilizzabile fino a chissà quando, anche ammesso che poi sia svincolato.
Leggi
Ridotta la produzione all’ex Ilva, chiesta la cassa integrazione anche per 45 lavoratori a Racconigi
Il dimezzamento della produzione alle Acciaierie d’Italia di Taranto, conseguenza del sequestro dell’Altoforno 1 interessato da un grave incendio il 7 maggio, sta avendo ripercussioni anche sullo stabilimento di Racconigi. L’azienda ha annunciato la richiesta di cassa integrazione per 3.900 lavoratori, di cui 45 impiegati nello stabilimento cuneese, dove si lavorano i «coils», le bobine di acciaio
Leggi
Nel pomeriggio dello scorso 12 maggio personale della Squadra Volante ha tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione a fini di successiva vendita due persone, un uomo ed…
<p>The post
Leggi
