Anna Lucia Cecere avrebbe ammazzato Nada Cella, uccisa a Chiavari il 6 maggio 1996, per "invidia sociale". È quanto emerge dalle 220 pagine di motivazioni della senteza di condanna a 24 anni nei confronti della donna.
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Il caso Nada Cella uccisa da una rabbia cieca dovuta “a decenni di frustrazioni emotive e sociali” Nelle motivazioni della sentenza Anna Lucia Cecere non agì con premeditazione ma fu “esplosivo dolo d’impeto” Valentina Carosini
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La ricostruzione di uno dei più noti cold case italiani secondo la Corte d'assise di Genova. L'imputata, secondo i giudici, si recò nello studio del commercialista Soracco per chiedergli conto del fatto che si negava al telefono. E trovò la segretaria che provò a mandarla via. "La violenza fu motivata da rancore pregresso e alimentata da frustrazioni emotive e sociali" anche per essere una "ragazza madre" quindi respinta dalla piccola comunità dell'epoca a Chiavari…
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Trenta anni di interrogativi e finalmente risposte. Dopo che lo scorso gennaio è stato fissato un primo punto fermo il giallo dell’omicidio di Nada Cella - con la condanna in primo grado a 24 anni di reclusione dell’insegnante Anna Lucia Cecere - ora le motivazioni spiegano le ragioni della corte d’assise presieduta dal giudice Massimo Cusatti. Le nuove indagini erano ripartite grazie all’intuito e alla tenacia della criminologa Antonella Delfino Pesce, affiancata dalla legale Sabrina Franzone e sostegno…
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L’omicidio di Nada Cella si è consumato “per rancore, gelosia e ambizione”. È ciò che oggi viene reso pubblico dalle motivazioni della sentenza del 15 gennaio 2026 della Corte d’Assise di Genova contro Anna Lucia Cecere, incriminata 30 anni dopo il delitto. Per i giudici, l’ex insegnante avrebbe ucciso Nada Cella perché la vedeva come un ostacolo tra lei e Marco Soracco, il commercialista nonché titolare dello studio di via Marsala, a Chiavari, dove…
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Pubblicate le motivazioni della sentenza emessa lo scorso 15 gennaio, che ha condannato l’ex insegnante a 24 anni di carcere. Secondo la Corte d'Assise di Genova, la donna avrebbe ucciso la segretaria del commercialista Marco Soracco perché invidiosa di ragazze dell'entroterra come la vittima, "sprezzantemente definite 'contadine' che, contrariamente a lei, riuscivano ad affermarsi nel lavoro acquisendo una sicurezza economica a lei preclusa e assai agognata"…
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Anna Lucia Cecere, l'ex insegnante condannata a 24 anni, uccise Nada Cella «per invidia sociale», perché invidiosa di ragazze dell'entroterra qual era la stessa Nada «sprezzantemente definite “contadine” che, contrariamente a lei, riuscivano ad affermarsi nel lavoro acquisendo una sicurezza economica a lei preclusa e assai agognata». E' quanto scrivono i giudici della corte d'assise (presidente Massimo Cusatti) nelle motivazioni della sentenza di condanna a 24 anni per l'omicidio.
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"Anna Lucia Cecere vi dimorava (A Chiavari, ndr) stabilmente e, per di più, abitava all'incirca a un isolato dallo studio del commercialista Soracco. Naturalmente, tale affermazione si pone ancora su un piano di astrattezza rispetto alla scena del delitto, derivandone esclusivamente una condizione di compatibilità con la presenza dell'imputata sul luogo del delitto". Così i giudici della Corte d'Assise di Genova, nelle 220 pagine di motivazioni di…
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Dopo quasi tre decenni di silenzi, sospetti e indagini interrotte, la Corte d'Assise ha messo un punto fermo sull'omicidio di Nada Cella. Le motivazioni della sentenza delineano un quadro indiziario definito "grave, preciso e concordante", nonostante la sfida oggettiva di giudicare un delitto avvenuto ben 29 anni prima. È quanto emerge dalle 200 pagine di motivazioni con le quali la Corte spiega la condanna a 24 anni di Analucia…
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