Il video dura dieci secondi. Quelli che hanno trasformato il viaggio di ritorno da una gita a Venezia in una tragedia con 22 morti. Era il 3 ottobre 2023, quando un bus precipitò da un cavalcavia, e una cosa adesso è chiara: si poteva evitare. I consulenti della procura in questi mesi sono arrivati a stabilire alcune certezze. La prima: l’autista, Alberto Rizzotto, non ha alcuna responsabilità. La seconda: il mezzo ha sbandato…
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“Le barriere stradali erano inefficaci e hanno contribuito in maniera determinante agli effetti dell’incidente del 3 ottobre 2023”. Sono tassative le conclusioni a cui è giunto l’ingegnere Placido Migliorino, consulente della Procura di Venezia per accertare cause e concause del sinistro che ha causato la morte di 22 persone e il ferimento di altre 14, tutti turisti stranieri, ad eccezione dell’autista…
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Ventidue vittime, quattordici feriti di cui una bambina di cinque anni ancora in ospedale. Famiglie spezzate il 3 ottobre, quando il bus navetta de La Linea che stava riportando i passeggeri in campeggio a Marghera dopo una giornata a Venezia, è precipitato per dieci metri, e che da allora attendono risposte. Compresa quella dell’autista, il quarantenne Alberto Rizzotto. E che, così sanciscono le perizie depositate in procura, ora viene esonerato…
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Ascolta ora 00:00 00:00 L'autista non ha alcuna responsabilità nella tragedia del pullman di turisti caduto dal cavalcavia di Mestre il 3 ottobre 2023. L'incidente in cui sono morte 22 persone non è stato causato da un malore, da un colpo di sonno o da una distrazione del conducente, ma da un problema al sistema dello sterzo del bus elettrico Yutong. È stato il procuratore capo di Venezia, Bruno Cherchi, a rendere pubblici i risultati di una delle quattro perizie tecniche disposte per fare luce sulle cause dello schianto.
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«Giustizia per Albi e per noi», a Tezze di Piave non avevano mai avuto dubbi sulla professionalità di Alberto Rizzotto e una sua distrazione. Anche l’ipotesi di un malore improvviso fin da subito era stata vista con scetticismo nel paese in cui viveva. La famiglia di Alberto ha sempre voluto mantenere la massima riservatezza e anche il 21 giugno i genitori sono rimasti chiusi nella loro villetta.…
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Il pullman di turisti, precipitato il 3 ottobre 2023 dal cavalcavia di Mestre, non è uscito di strada per un malore dell’autista, ma per la rottura del perno di un giunto, che collega lo sterzo alle ruote. Un incidente meccanico, secondo le perizie, che ha lasciato il bus senza controllo, facendolo finire di sotto per una quindicina di metri. Una strage in cui hanno perso la vita 22 persone. Tra esse l’autista, Alberto Rizzotto, 40 anni, che non avrebbe potuto far…
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Non è indagato, è bene specificarlo fin da subito. L’assessore alla Mobilità Renato Boraso, però, nelle scorse settimane è stato sentito per ore dagli inquirenti come persona informata sui fatti. L’oggetto di quei lunghi colloqui è, di certo, il cavalcavia e la gestione delle manutenzioni che, secondo il consulente della Procura Placido Migliorino, se effettuate a regola d’arte avrebbero potuto…
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Dopo quasi 8 mesi dalla strage che ha visto un pullman precipitare dal cavalcavia Vempa, a Mestre, che provocò la morte a 22 persone due dei quali bambini, e 18 feriti, le indagini hanno fatto emergere la rottura dello sterzo del mezzo e la vetustà del guard rail, talmente consumato da non riuscire a reggere l'urto dell'autobus precipitato il 3 ottobre 2023. Tra le vittime l’autista Alberto Rizzotto, 40 anni, residente in…
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A causare l’incidente dell’autobus precipitato da un cavalcavia a Mestre martedì 3 ottobre 2023 sarebbe stato un guasto allo sterzo. Si tratta dell’ipotesi più probabile emersa dalla perizia tecnica depositata presso la procura di Venezia, che ha evidenziato “la rottura del giunto che collega il volante alle ruote” a causa del “cedimento di un perno” della trasmissione. ‘Scagionato’, quindi, l’autista, morto anch’egli nell’impatto…
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Secondo i periti, a causare l'incidente la rottura del perno di un giunto, che collega lo sterzo alle ruote : Mestre – Pullman precipita dal cavalcavia, spuntano nuovi dati. Chiuse le perizie. Si conclude la fase delle perizie sull’incidente avvenuto lo scorso 3 ottobre 2023 quando un pullman pieno di turisti è precipitato dal cavalcavia di Mestre. A perdere la vita in quella notte, ben 22 persone.
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Il pullman di turisti precipitato il 3 ottobre 2023 dal cavalcavia di Mestre non è uscito di strada per un malore dell'autista, ma per la rottura del perno di un giunto, che collega lo sterzo alle ruote. I vigili del fuoco lavorano sul luogo in cui l'autobus è caduto dal cavalcavia, il 4 ottobre 2023. KEYSTONE/EPA/ANDREA MEROLA SDA Un incidente meccanico, secondo le perizie, che ha lasciato il bus senza controllo, facendolo finire di sotto per una quindicina di…
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La rottura di un perno destro danneggiato e del conseguente giunto che collega allo sterzo ha causato la sbandata fatale del bus precipitato da un cavalcavia a Mestre il 3 ottobre scorso, provocando la morte di 22 persone. Questo è emerso oggi durante un incontro con il Procuratore di Venezia, Bruno Cherchi, che ha annunciato la conclusione della fase peritale e la trasmissione degli atti alle parti coinvolte per le successive valutazioni tecniche.
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È il sistema dello sterzo del bus elettrico cinese Yutong a essere sotto accusa per la strage del cavaalchia di Mestre del 3 ottobre 2023 che provocò 22 morti e 14 feriti . È quanto emerge dalle perizie tecniche depositate in procura a Venezia. Una consulenza ha "verificato la
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Lo sterzo era rotto quando il bus guidato da Alberto Rizzotto il 3 ottobre scorso è precipitato dal cavalcavia Rizzardi di Mestre. Le cause dell’incidente del bus a Mestre Lo ha reso noto oggi il Procuratore Capo di Venezia, Bruno Cherchi, che ha convocato i giornalisti per rendere noti gli esiti delle perizie. Dall’indagine dei tecnici è emerso che l’incidente è stato causato dalla rottura di un perno destro ammalorato e, quindi, del giunto che collega lo sterzo.
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Il 3 ottobre 2023 un bus della società "La Linea" è precipitato da un cavalcavia a Mestre, provocando la morte di 22 persone, con altre 15 che sono rimaste ferite. La Procura di Venezia ha terminato la fase di perizie relative all'incidente. Scagionato l'autista Alberto Rizzotto, deceduto nell'incidente, il cui comportamento è stato ritenuto dai magistrati corretto. È stato anche escluso che il conducente possa essere stato colto da un malore.
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