Si procede per duplice omicidio premeditato, contro ignoti. Non si esclude che Antonella e Sara abbiano ingerito più volte il veleno, anche dopo il primo ricovero. Confermata la negatività del padre, ma non è escluso che l'uomo abbia assunto ricina in qualche misura: la negatività può essere dovuta “alla degradazione in ragione del tempo intercorso”
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Approfondimenti:
Le analisi sul sangue di Gianni Di Vita, il papà e marito di Sara e Antonella Di Ielsi, le due donne morte nei giorni di Natale a Pietracatella per "grave intossicazione da ricina", hanno accertato la sua negatività alla sostanza, che potrebbe essere causata però dal momento in cui le analisi sono state effettuate La negatività alla ricina registrata nelle analisi del sangue effettuate su Gianni Di Vita, il papà e marito di Sara e Antonella Di Ielsi - le due…
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Il caso Garlasco, "Stasi non era sulla scena del crimine" Madre e figlia avvelenate, le ricerche sul cellulare di Alice L'Italia ai Mondiali? Trump, "non ci sto pensando molto" In agenda i cibi consumati in famiglia, indagini su 11 nomi Madre e figlia avvelenate, le ricerche sul cellulare di Alice Le notizie piu' importanti, nazionali e internazionali, con approfondimenti e rubriche, a cura della redazione giornalistica di Canale 5.
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Donne assassinate con la ricina. Le ricerche, appunti sui pasti, messaggi con i familiari e la navigazione nel lato oscuro della rete. Ovvero il "dark web" dove sarebbe possibile procurarsi il veleno usato per uccidere Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, 50 e 15 anni. Martedì l'incidente probatorio sul cellulare sequestrato di Alice, 19 anni, sorella della 15enne morta assieme alla mamma per l'assunzione di ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso
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Campobasso, madre e figlia avvelenate: test confermano intossicazione da ricina 24 aprile 2026 Svolta nelle indagini sul caso di Pietracatella, in provincia di Campobasso. Una relazione del Maugeri di Pavia, acquisita dalla Procura di Larino, parla di “grave intossicazione da ricina”, il potente veleno estratto dai semi del ricino, come causa della morte di Antonella e della figlia Sara, decedute pochi giorni dopo Natale
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Giallo della ricina, prendono un’accelerazione le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e di sua figlia Sara, 15, uccise dalla sostanza tossica alla fine di dicembre. Gli inquirenti hanno infatti acquisito il cellulare di Alice, 19 anni, sorella maggiore di Sara e figlia di Antonella. - video | video 1 Avvelenate con la ricina, anche il marito toccò la sostanza? L’audio in ospedale: «Di Vita ha più di 112 mila piastrine e la bilirubina alta» - leggi LE…
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