CATANZARO – “Attenzione alla depressione post-partum e al disagio perinatale, condizioni spesso sottovalutate e vissute nel silenzio, ma gestibili e curabili con l’aiuto dei professionisti sanitari. La possibile depressione post partum “si può e si deve curare”. E’ il richiamo degli psichiatri a seguito della tragedia avvenuta a Catanzaro, dove una madre si è gettata dal balcone con i suoi tre figli e sulla quale sono ancora in corso accertamenti.
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Una folla composta e commossa ha partecipato nel pomeriggio di sabato 25 aprile ai funerali delle tre vittime della tragedia di via Zanotti Bianco, celebrati nella Basilica dell’Immacolata a Catanzaro. A ricevere l’ultimo saluto sono stati la mamma 46enne che si è lanciata nel vuoto e i suoi due figli piccoli, rispettivamente di 4 anni e 4 mesi, che hanno perso la vita…
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Ha portato in spalla la piccola bara bianca del figlio di 4 mesi all'interno della Basilica dell'Immacolata prima della funzione, assistendo poi alle esequie inginocchiato accanto ai tre feretri. E una città, Catanzaro, si è stretta a lui, marito e padre, affranta dal dolore, in occasione dei funerali delle tre vittime della tragedia che si è consumata nella notte tra il 21 e il 22 aprile scorso. Sua moglie, 46 anni, si è tolta la vita lanciandosi dal balcone dell'appartamento al terzo piano insieme ai…
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Francesco entra ed esce dalla Basilica dell’Immacolata stringendo tra le braccia una minuscola bara bianca. Dentro, il corpo del più piccolo dei suoi figli. Un gesto che non dovrebbe appartenere a nessun padre e che invece, oggi, diventa immagine concreta di un dolore che sfugge alle parole. Si inginocchia durante la recita del rosario, prima della funzione. Un movimento lento, composto, mentre tutto intorno sembra sospeso.
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Silenzio e commozione hanno accolto i feretri sul sagrato della basilica dell’Immacolata a Catanzaro. Familiari, conoscenti e amici si sono riuniti davanti la chiesa in attesa dell’arrivo dei carri funebri. Le bare di Anna Democrito, 46 anni, e dei suoi due figli, Nicola e Giuseppe, di quattro mesi e quattro anni, hanno attraversato la navata e sono state collocate davanti all’altare, dinnanzi all’arcivescovo, Claudio…
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Un filo di speranza sottile ma tenace. Mentre gli inquirenti cercano di ricostruire le cause che hanno spinto la donna a lanciarsi dal terzo piano portando con sé i tre figli, l'attenzione è sulla sopravvissuta: una bambina di 5 anni, attualmente ricoverata in condizioni critiche al Gaslini di Genova. Il padre, dopo lo choc iniziale, ha trovato la forza di reagire proprio per lei. Al telefono con il…
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Oggi pomeriggio alle 17 l'ultimo saluto di Catanzaro ad Anna Democrito e i suoi due bambini. I funerali nella basilica dell'Immacolata alle 17. In città l'amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino Intanto da ieri nella camera ardente tante le persone che hanno portato un fiore o una preghiera a questa famiglia ma pochi hanno voglia di parlare.
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Quando accaduto a Catanzaro ha sconvolto tutta Italia. Nella notte tra martedì 21 e mercoledì 22 aprile, una donna di 46 anni si è lanciata dal terzo piano del suo appartamento insieme ai suoi tre figli, condannando a morte se stessa e due dei suoi bambini. Soltanto la bimba di 5 anni e mezzo si è salvata, ed è oggi ricoverata in Rianimazione. A distanza di pochi giorni dalla tragedia, il padre dei piccoli ha…
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Una caduta simultanea: è quanto sarebbe emerso dall’autopsia sui corpi di Anna Democrito e dei suoi figli di 4 anni e 4 mesi, precipitati dal terzo piano a Catanzaro. Esclusa quindi l’ipotesi secondo cui la donna avrebbe lanciato nel vuoto i bimbi prima di suicidarsi. La figlia maggiore di 6 anni, sopravvissuta alla caduta, è ricoverata in terapia intensiva all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova
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La madre e i tre figli sono caduti simultaneamente dal balcone al terzo piano dell'appartamento di Catanzaro in cui vivevano. E' questo, secondo quanto si apprende, l'esito dell'autopsia conclusa nella tarda serata di ieri, sui corpi della donna di 46 anni che si è gettata dal balcone nella notte tra il 21 ed il 22 aprile portando con se i figli di quattro mesi, e quattro e sei anni. Solo la bambina grande si è salvata ed è ora ricoverata in terapia intensiva al Gaslini di Genova
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Minuti per la lettura Si svolgeranno sabato 25 aprile i funerali di Anna Democrito e dei suoi due figli, tutti morti a Catanzaro al culmine di un gesto di disperazione della donna CATANZARO – C’è un dettaglio, tra i rilievi della Polizia Scientifica in via Zanotti Bianco, che più di altri restituisce il senso di una tragedia sospesa tra fede e disperazione: Anna Democrito, 46 anni, è stata trovata senza vita con un rosario stretto tra le mani.
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«Stiamo vivendo un momento molto particolare nella comunità parrocchiale». Con queste parole don Vincenzo Zoccali , parroco del Santissimo Salvatore di Catanzaro, ha ricordato Anna Democrito , la donna di 46 anni morta dopo essersi gettata dal balcone della sua abitazione insieme ai suoi tre figli. Due dei bambini sono deceduti, mentre la terza, Maria Luce , di poco meno di sei anni, è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Gaslini di Genova
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Anna Democrito si è tolta la vita lanciandosi dal terzo piano della sua casa a Catanzaro insieme ai suoi tre figli, provocando il decesso di due di loro. Il parroco don Vincenzo Zoccoli ha descritto una madre sopraffatta da un’angoscia post-partum e dal senso di inadeguatezza. Pare che la donna non assumesse i farmaci che le erano stati prescritti. La ricostruzione della tragedia di Catanzaro Il rapporto con don Vincenzo Zoccoli Le…
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Ha preso in braccio, uno per uno, i suoi tre figli e poi li ha lasciati cadere nel vuoto dal terrazzo al terzo piano dell'appartamento in cui viveva a Catanzaro. Poi li ha seguiti gettandosi a sua volta. Un drammatico gesto che ha portato alla morte di due bimbi, uno di 4 anni ed uno di 4 mesi, e della donna 46enne. Si è salvata la bambina di sei anni, ma le sue condizioni sono state definite critiche anche se stabilizzate.
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L'implacabile divinità dei social ci perdonerà se, per una volta, giocheremo il ruolo degli outsider e sceglieremo il silenzio. Caro Dottor Giuseppe Fulginiti, chi le parla è una donna che è diventata madre per la prima volta a 37 anni, per la seconda a 40 e mezzo. Dunque, secondo la disamina che ha fatto ieri in un post pubblicato sul suo profilo Facebook, ora non più visibile per restrizioni sulla privacy, in relazione ai tragici accadimenti di Catanzaro, avrei da poco passato il limite di…
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