È bastato un solo attacco a Tadej Pogacar ieri alla Liegi-Bastogne-Liegi. Un’accelerazione secca, al momento giusto e con un ritmo impossibile da seguire per chiunque. Lo sloveno della UAE Team Emirates ha impiegato quattro minuti e cinque secondi per affrontare la Cote de la Redoute e staccare tutti gli avversari. Proprio sulla Redoute è partito anche Remco Evenepoel lo scorso anno, involandosi tutto solo verso il traguardo.
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Neve al mattino, sulle colline fuori Liegi. Pioggia al pomeriggio, con una luce soffusa ad avvolgere il gruppo. Il sole ha scelto di tornare a splendere appieno proprio mentre Tadej Pogacar tagliava il traguardo della sua seconda Liegi-Bastogne-Liegi in un oceano di cuori e mani messi a dura prova dal freddo. La sensazione diffusa è che abbia fatto più notizia il meteo impervio che ha sferzato le Ardenne del trionfo dello sloveno, tornato a Liegi per riprendere il filo di un discorso interrotto dopo…
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Era arrivato a Liegi nella tarda sera del venerdì, reduce dal Tour of the Alps concluso al terzo posto alle spalle di Juanpe Lopez e O’Connor. Antonio Tiberi, ventiduesimo e primo italiano al traguardo della sua prima Doyenne, parla della corsa (sfortunata perché compromessa a cento chilometri dalla fine dalla caduta che ha rallentato quasi metà gruppo) e di quel finale in crescendo dedicato ai suoi capitani, Buitrago e Bilbao
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Un’altra volta ancora ha reso spettacolare una corsa. Tadej Pogacar si è ritenuto di fare lo show per soli 35 chilometri di corsa e non per 81 come alla Strade Bianche. Ma lo schema non è cambiato: attacca, nessuno lo riesce a seguire, vince. Alla Liegi-Bastogne-Liegi ha cambiato l’esultanza, quella sì. A Siena aveva alzato la bici al cielo, a Liegi gli indici delle mani per dedicare la vittoria alla mamma di Urska scomparsa due anni fa.
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La vittoria di ieri per Pogačar ha avuto una dedica speciale, quella per Darja, la madre della sua compagna Urška, scomparsa due anni fa, nei giorni che precedevano la Liegi-Bastogne-Liegi del 2022. Il campione sloveno decise allora di non lasciare la sua compagna in un momento così difficile e per questo non prese parte alla Doyenne, nonostante fosse il favorito numero uno per la vittoria, scegliendo di tornare in Slovenia
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Fare paragoni tra campioni di epoche naturalmente è impossibile: ciclismo diverso, avversari diversi, realtà diverse, mezzi diversi, alimentazione diversa e diverse ovviamente tutte le conoscenze scientifiche e tecnologiche. Ma le discussioni si articolano spesso su questo argomento e i numeri possono venire in aiuto. Vi proponiamo allora, dopo l’impresa di Tadej Pogacar ieri alla Liegi-Bastogne-Liegi, la classifica dei plurivittoriosi della storia nelle…
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Così forte da diventare quasi noioso. D’altra parte se uno va via, da favorito, nel punto più scontato, e nessuno gli va dietro si può parlare di noia per manifesta superiorità sugli avversari? Roba da pensarci di notte, come per la Liegi che ha ridotto la storia a un trafiletto di cronaca ciclistica e ucciso gli scommettitori (ieri il vincitore era dato a 1,55). Ognuno potrà dire la sua, ma il trionfo di un campione non può, per definizione, essere noioso.
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Come sempre, Tadej Pogacar si era annunciato: "Mai pensato di poter perdere", aveva avvisato alla vigilia. Come sempre, non si è limitato a vincere, ma ha fatto un numero dei suoi: 35 chilometri di fuga solitaria, dopo gli 81 della Strade Bianche, per restare alla stagione in corso. Anche la Liegi per la seconda volta finisce nel museo del fenomeno sloveno, che aggiorna la contabilità ogni volta che si presenta a una gara: sesta classica monumento in carriera, vittoria numero 70…
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Più che una classica la Liegi è un classico: fuga sulla Redoute e vittoria di Tadej Pogacar, con un numero dei suoi, con una fuga di 34 e 800 metri, dopo gli 81 de la Strade Bianche. Vince la Liegi per la seconda volta e porta a sei il conto personale di Monumenti. La contabilità è presto aggiornata: tre Lombardia, due Liegi e un Fiandre. Settima vittoria stagionale in dieci corse disputate. In totale con quella di ieri 70 le vittorie: numeri da Merckx e non è un'esagerazione considerato che il primo ad accostarlo a se…
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Un’ottima Liegi-Bastogne-Liegi per Antonio Tiberi: l’italiano della Bahrain-Victorious, reduce da un eccellente Tour of the Alps, ha confermato di essere in una buonissima condizione di forma ed è arrivato 22esimo al traguardo, nel gruppo principale all’inseguimento di Tadej Pogacar di cui faceva parte anche Mathieu Van der Poel. Liege – Bastogne – Liege 2024 – 110th Edition – Liege – Liege 254,5 km – 21/04/2024 – Cote de la Redoute – Antonio Tiberi (ITA – Bahrain – Victorious) – photo Ivan…
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Un'infornata di dichiarazioni dei protagonisti a conclusione del ciclo primaverile delle grandi classiche del ciclismo. L'ultimo appuntamento, la Liegi-Bastogne-Liegi, ha visto la vittoria di Tadej Pogacar in solitaria su Romain Bardet e un drappellone regolato da Mathieu van der Poel per il terzo posto. Tra le varie cadute della giornata, la più brutta è stata forse quella di Carlos Canal, che si è ribaltato su un segnale spartitraffico: la Movistar fa sapere che il galiziano ha subìto un…
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Quando Domen Novak (UAE Team Emirates) si è spostato dalla testa del gruppo la Liegi-Bastogne-Liegi 2024 è esplosa. Pogačar sulla Redoute è stato chirurgico: ha fatto quello che voleva fare, come lo voleva fare. Pochi convenevoli. Un colpo di mano e via sulla côte più iconica della “decana delle classiche”. Solo un caparbio Richard Carapaz ha provato a tenergli la ruota. Un timido tentativo durato solo pochi metri.
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"Se ti avvicini troppo al sole ti bruci". A dirlo, appena tagliato il traguardo di Liegi, è il danese Mattias Skjelmose. Quattro giorni fa si era dovuto ritirare dalla Freccia Vallone in preda a un tremito impressionante, assiderato e vinto, dello stesso colore dell’asfalto mentre lo portavano via a braccia. Quattro giorni dopo sbatte gli occhi accecato da quanto ha appena visto. Era lì sulla Redoute quando è successo quello che tutti si aspettavano.
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LIEGI (Belgio) – Facile come una lezione imparata così bene da non ammettere repliche. Tadej Pogacar ha fatto quello che si era proposto e agli altri non è restato che il podio. Una giornata fredda. Due gradi al mattino a Baraque de la Fraiture, la neve sugli alberi. Pioggia a scrosci a rendere davvero crudele una domenica già dura di per sé. Poi lentamente il sole si è fatto largo e la corsa è entrata nel vivo.
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Ciclismo, Pogacar vince la Liegi-Bastogne-Liegi 21 aprile 2024 Fenomenale Tadej Pogacar: campione 2024 della Liegi-Bastogne-Liegi. Per il ciclista sloveno si tratta del secondo trionfo dopo quello del 2021. La svolta della corsa è arrivata sulla Redoute quando il campione 25enne ha staccato tutti. Al secondo posto è arrivato il francese Romain Bardet. Terzo il belga Mathieu Van der Poel
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PAGELLE LIEGI-BASTOGNE-LIEGI 2024 Tadej Pogacar, 10 e lode: che dire su questo fuoriclasse? Un dominio totale, non volendo vincere, ma quasi annientare i suoi avversari. Sulla Redoute saluta tutta la compagnia, si fa 34,4 chilometri in solitaria e infligge 1’39” al secondo e oltre due minuti al terzo. Seconda vittoria in questa corsa che arriva con una normalità disarmante, facendo sembrare quasi tutto semplice.
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Fenomeno Pogacar. Attacca sulla Redoute, la salita simbolo, e dopo una fuga di 34,7 km, conquista la Liegi-Bastogne-Liegi con un arrivo in solitaria. Un altro show, un altro trionfo per il fuoriclasse sloveno che a 25 anni si prende la sua sesta classica Monumento. “Pazzesco arrivare da solo al traguardo”. Un dominio netto, preannunciato alla vigilia. Battuto Mathieu Van der Poel che ha pagato la caduta e la doppietta…
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Vi eravate forse dimenticati di lui? Tadej Pogacar torna in gara dopo un mese e fa ciò che gli riesce meglio, ovvero dominare una corsa in bicicletta . Che nel caso specifico è la Liegi-Bastogne-Liegi. Lo sloveno saluta la compagnia nel punto più atteso, la celebre Côte de la Redoute, quando mancano 34,8 chilometri al traguardo. Tolta l'effimera resistenza di Richard Carapaz, nessuno rivede più il fenomeno della UAE…
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Di Marco Bonarrigo Lo sloveno stravince il faccia a faccia con il campione del mondo, frenato da una caduta all’inizio ma mai in corsa per il successo finale Vince sempre lui, Tadej Pogacar. Lo sloveno, che era reduce da un lungo periodo di allenamento in altura per affrontare al meglio l’accoppiata Giro d’Italia-Tour de France, domina la Liegi-Bastogne-Liegi e quindi anche il duello a distanza con il suo rivale principale, cioè il campione del mondo van der Poel, che…
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Di Marco Bonarrigo La Liegi-Bastogne-Liegi, corsa monumento del Nord, festeggia le 110 edizioni e propone il faccia a faccia tra i due fenomeni Tadej Pogacar e Mathieu Van der Poel Il menù è da pranzo di matrimonio e quindi pesantino da digerire: 254 chilometri con tremila metri di dislivello e undici côtes, l’equivalente dei muri fiamminghi declinati però alla vallone, ovvero più lunghi, ugualmente ripidi e un po’ meno sconnessi con un meteo tendente al…
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Chi guarderà questo video, starà molto più attento mentre passeggia con il cellulare fra le mani. A Londra i furti stanno diventando sempre più frequenti e una delle ultime tecniche sembra essere infallibile: il ladro si avvicina alla vittima che passeggia tranquillamente con il telefonino in mano e glielo sfila in meno di un secondo. Il furto che si vede all'inizio del video, ai danni di una donna che passeggia mentre scrive un…
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