Nel 2025 la Cina ha importato da navi uscite dallo Stretto di Hormuz il 48% del suo fabbisogno di petrolio, senza contare gli acquisti opachi di greggio iraniano sotto sanzioni. Secondo l’agenzia delle dogane di Pechino i principali fornitori sono stati Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Unito, l’Oman, l’Iraq e il Kuwait. Non è un problema immediato per Pechino, che dispone di colossali riserve strategiche progettate per un’autonomia completa…
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Capire il comportamento di Pechino nella guerra in Iran è uno dei principali interrogativi degli osservatori internazionali in questi giorni. Infatti, la Cina non può essere considerata né uno spettatore neutrale né un pieno alleato di Teheran. L’azione della Cina è quella di un cauto sostegno a Teheran che rivela diversi interessi che vanno valutati sul breve e sul lungo periodo. Nelle prime settimane, la priorità di Pechino sarà quella di minimizzare le ricadute economiche del conflitto.
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Cina: “La guerra con l’Iran non doveva accadere 8 marzo 2026 Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato che la guerra con l’Iran “non sarebbe mai dovuta accadere” e che non porta benefici a nessuno. Il capo della diplomazia di Pechino ha chiesto la cessazione immediata delle azioni militari e il ritorno al tavolo dei negoziati. Wang ha rilasciato le dichiarazioni durante una conferenza stampa a margine della sessione annuale dell’Assemblea Nazionale del Popolo.
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Le ragioni che hanno portato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump a intervenire in Venezuela e Iran non si limitano certo alla volontà di ridurre gli approvvigionamenti energetici cinesi. E’ però un fatto che il blitz nel Paese sudamericano e l’attacco alla Repubblica Islamica abbiano colpito il Dragone dove fa più male, ovvero sulle importazioni degli idrocarburi necessari a tenere in piedi la sua enorme macchina manifatturiera.
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A quattro giorni dall’attacco degli Usa all’Iran, la situazione nello strategico Stretto di Hormuz si complica ulteriormente. La Cina prende posizione congelando i prestiti e vendendo i bond degli alleati Usa: Arabia Saudita e Emirati Arabi. Lo Stretto è fisicamente chiuso, sotto il controllo totale della Marina iraniana come ha annunciato Mohammad Akbarzadeh, funzionario dei Pasdaran. La conseguenza ancora più determinante è che il sistema assicurativo che sostiene il commercio marittimo globale è collassato: i principali club…
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Venerdì 6 marzo 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Raid Usa-Israele violano diritto internazionale, cessino subito azioni militari Link alla notizia
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