Il servizio pubblico avrà un costo (quasi 6 euro) a partire da luglio: al momento si sono mossi solo due fornitori, InfoCert e Aruba, ma presto altri potrebbero seguirli. Il governo punta forte sulla nuova carta elettronica.Addio Spid gratuito. Il servizio dell’identità digitale pubblica potrebbe di...
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Rita De Crescenzo invita i suoi follower alla mobilitazione. Ma chi le paga i contenuti? «Non lo dico, faccio come mi pare». Poi annuncia la discesa in campo: «Una bomba».Ricordate l’influencer e tiktoker napoletana Rita De Crescenzo? Era diventata famosa l’inverno scorso per aver organizzato una ve...
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La sinistra pacifista ieri ha fatto sentire la sua voce per le strade di Madrid. Alcune migliaia di persone hanno sfilato lungo il Paseo del Prado fino alla Puerta del Sol per protestare contro il riarmo e il nuovo obiettivo della Nato di imporre il 5% del pil in spesa per la difesa. Il paese ha già accettato, con qualche malumore a sinistra, di raggiungere la soglia del 2% già quest’anno, come chiesto dal segretario generale dell’Alleanza atlantica Mark Rutte
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L’atleta algerina esclusa da un torneo di boxe in Olanda: «Non ha fatto i test sul sesso e senza quelli non può combattere con le donne». A difenderla arriva il sindaco di Eindhoven, Dijsselbloem: l’uomo che massacrò Grecia e Cipro di austerity.Il nome di Jeroen Dijsselbloem suscita un brivido fredd...
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Spagna: la sinistra fa pressione su Sánchez contro l'aumento della spesa militare, governo a rischio
PUBBLICITÀ Mentre il governo socialista spagnolo vuole aumentare le spese per la difesa in linea con le richieste del presidente americano Donald Trump e degli alleati europei, circa mille manifestanti di Podemos, Izquierda Unida e Sumar hanno protestato sabato a Madrid contro l'aumento del bilancio militare. La manifestazione ha assunto particolare rilevanza dopo il fermo monito di Izquierda Unida (Ie), che ha messo in discussione la sua…
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Di Giuseppe Gagliano – La Banca centrale europea e la Commissione europea hanno concesso il loro via libera: la Bulgaria, Stato membro della NATO ed entrato nell’Unione nel 2007, è pronta a fare il suo ingresso nella zona euro. L’obiettivo è fissato per l’inizio del 2026, ma la politica comunitaria si muove con una tale urgenza da rendere credibile una ratifica già entro luglio. Il problema? A Sofia l’entusiasmo è tutto delle élite, non certo del popolo.
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La Bulgaria è più vicina all'euro: il 4 giugno 2025 la Commissione Europea e la Bce hanno ufficialmente dato il via libera all’ingresso della Bulgaria nella zona euro, a partire dal 1° gennaio 2026. Si ricorda che la Bulgaria fa già parte dell'Unione Europea: è Stato membro dell'Ue dal 2007. La Bulgaria non entra nell'Unione Europea oggi La relazione di convergenza 2025 della Commissione Ue conferma che Sofia “soddisfa i quattro criteri di convergenza nominale” previsti dal Trattato di Maastricht
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Il via libera di Bruxelles certifica l'entrata di Sofia nell'Eurozona. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: “Grazie all’euro, l’economia bulgara diventerà più forte” ascolta articolo La Bulgaria è pronta ad adottare l’euro dal primo gennaio 2026. Lo certifica la Commissione europea tramite la valutazione positiva contenuta nel Rapporto sulla convergenza 2025, pubblicato oggi dopo la richiesta presentata dalle autorità bulgare…
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Alta tensione nel Parlamento bulgaro dopo che la Commissione europea ha dato il via libera all’ingresso del Paese nella zona euro a partire dal prossimo anno. La decisione ha scatenato la dura opposizione del Partito della Rinascita (Vazrazhdane), formazione nazionalista contraria all’adozione della moneta unica. Durante la sessione parlamentare, si sono verificati scontri verbali e momenti di forte agitazione tra deputati, a dimostrazione del clima teso e…
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La Commissione Ue ha adottato il rapporto di Convergenza all'euro della Bulgaria. Secondo l'esecutivo europeo Sofia ha soddisfatto tutti i criteri economici e legali previsti dai Trattati per l'adozione della moneta unica: stabilità dei prezzi, stabilità fiscale, stabilità del tasso di cambio e convergenza duratura con tassi di interesse a lungo termine relativamente bassi. In base all'iter politico-istituzionale è attesa ora una decisione finale all'Ecofin dell'8 luglio.
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A partire dal 1° gennaio 2026, la Bulgaria diventerà ufficialmente il 21° Stato dell’Unione Europea ad adottare l’euro, abbandonando la sua storica valuta nazionale, il lev. A due anni dall’ingresso della Croazia, l’area dell’euro torna ad allargarsi verso est, con il sostegno della Commissione europea e della Banca Centrale Europea, che hanno dato par…
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Anche la Bulgaria entrerà nell'euro, diventando il 21esimo Paese Ue ad utilizzare la moneta unica, nonostante il Paese sia diviso sulla sua adozione. Il via libera definitivo è arrivato dalla Commissione europea che ha sancito che la nazione è pronta a dire addio al lev per far parte della famiglia dell'euro a partire dal primo gennaio 2026. "L'economia bulgara diventerà più forte, con maggiori scambi commerciali con i partner dell'area dell'euro, investimenti diretti esteri, accesso ai finanziamenti, posti…
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Sofia è pronta all'euro: dal 1 gennaio 2026 la Bulgaria entrerà ufficialmente nell’Eurozona, diventando il 21esimo Stato membro a utilizzare l’euro come moneta unica. La Commissione europea ha infatti adottato il Rapporto di Convergenza, confermando che il Paese ha rispettato pienamente tutti i criteri economici e legali previsti dai Trattati per l’adozione della valuta comune. La Bulgaria celebra i Santi Cirillo e Metodio, ideatori…
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Bruxelles – Bulgaria, è tempo di euro. Il Paese ha le carte in regola per adottare la moneta unica dall’1 gennaio 2026 e permettere all’eurozona di allargarsi ancora, dopo l’ultima volta, quella della Croazia nel 2023. La Commissione europea è del parere che Sofia abbia lavorato bene, e finalmente rispetti tutti i parametri e i requisiti per abbandonare il Lev e introdurre l’euro. Ora la parola spetterà al Consiglio dell’Ue, chiamato a decidere a maggioranza qualificata, e se tutto va come preventivato dal…
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Oggi può diventare una giornata storica per la Bulgaria, che dall’inizio dell’anno prossimo entrerebbe nell’euro. Si attende la pubblicazione in queste ore del report dell’Unione Europea, che risponderà alla richiesta di Sofia presentata a febbraio sul soddisfacimento dei criteri di convergenza. Se l’esito sarà positivo, come sembra alla vigilia, l’unione monetaria si allargherà al suo 21-esimo membro.
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