Tullio Ferrante (FI), sottosegretario al ministero delle Infrastrutture, come accogliete i rilievi del Quirinale?«La legge è un traguardo di civiltà che, dopo la tragedia del ponte Morandi, ha introdotto uno strumento fondamentale di solidarietà sociale. Nutriamo il più profondo rispetto per il capo dello Stato e ne accogliamo, con grande attenzione, le giuste osservazioni, dal solido fondamento giuridico oltre che di assoluto buon senso».
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Il capo dello Stato ieri ha promulgato la legge sui risarcimenti per la tragedia del ponte Morandi dell’agosto 2018 ma ha chiesto chiarimenti ai presidenti di Camera e Senato: la pdl sul ristoro ai parenti delle vittime di crolli di strade e autostrade contiene una norma "discriminatoria" delle unioni civili rispetto al matrimonio. È già la quarta volta dall'inizio della legislatura che il presi…
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In tutto, le obiezioni sollevate da Mattarella sono sei. La prima riguarda il fatto che i benefici siano riservati soltanto alle vittime di crolli di infrastrutture stradali o autostradali di «rilievo nazionale». Secondo Mattarella, questa espressione è vaga e rischia di violare il principio di eguaglianza sancito dall’ articolo 3 della Costituzione , escludendo situazioni simili verificatesi su altre tipologie di strade.
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La promulgazione della legge cosiddetta “Ponte Morandi”, che vuole risarcire i familiari delle vittime della tragedia avvenuta il 14 agosto del 2018 e che dunque intende intervenire in favore di eventuali future vittime, dei loro familiari e delle persone danneggiate da eventi simili, non è piaciuta al presidente della Repubblica, Serrgio Mattarella. Che, se per un verso ha firmato, com’è nei suoi doveri, la…
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Sì alla promulgazione. Ma la legge, così come è, non va bene. Ci sono dei profili di incostituzionalità e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella li mette in fila in una lettera indirizzata ai presidenti delle Camere e del Consiglio. Parliamo della legge sul Ponte Morandi che stabilisce i criteri di risarcimento per le vittime dei crolli di viadotti stradali o autostradali. Ma la sorpresa più grande arriva a sera, quando il Quirinale rende noto il ricovero del capo dello Stato all'ospedale Santo Spirito di Roma
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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la legge “benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali e parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilevo nazionale”. “Ho riscontrato nella decisione del Parlamento - ha scritto Mattarella rivolgendosi al presidente del Senato, della Camere e del Consiglio dei Ministri - una significativa manifestazione di solidarietà nei confronti della sofferenza dei familiari di eventi drammatici”.
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IL CASO ROMA La firma in calce alla legge arriva. Per rispetto alle vittime del ponte Morandi e perché il Parlamento, dopo un lavoro lungo quattro anni passato attraverso tre governi, l’ha approvata all’unanimità. Ma la promulgazione del cosiddetto ddl Morandi, la norma nata per risarcire i familiari delle vittime del crollo del viadotto sul Polcevera il 14 agosto 2018, avviene tra molti caveat e un invito, al governo e alle Camere.
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M eno male che c’è sempre un Mattarella a difenderci. Ricordiamo tutti il crollo del ponte Morandi a Genova: un pezzo di autostrada, nel piovoso 14 agosto 2018, venne giù uccidendo 43 persone. Ci sono bambini che, quel giorno, hanno perso il padre, o la madre, quindi una parte o tutta la fonte di sostentamento della famiglia. In un minuto si sono ritrovati in mezzo a una strada: quella crollata. Chi provvederà a loro, senza più il reddito che la vittima garantiva? Lo Stato ci ha messo una pezza, ma come sempre all’italiana, facendo mai come ora figli e figliastri.
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Il presidente Mattarella ha accompagnato la promulgazione della legge per gli indennizzi ai familiari delle vittime di disastri con una lettera che evidenzia «punti che non appaiono in linea con principi e norme della Costituzione», in particolare il principio di uguaglianza. In effetti, perché saranno indennizzate a spese dello Stato le sole vittime di incidenti che riguardano infrastrutture stradali di rilievo nazionale? E le vittime di eventi tragici a seguito di cedimenti di infrastrutture stradali non nazionali?…
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Sergio Mattarella ha promulgato con riserva la legge per il risarcimento delle vittime di cedimenti di strade e autostrade, cosiddetta “legge Morandi”, dal nome del ponte di Genova crollato nell’agosto 2018. Il Capo dello Stato ha scelto la strada, già praticata in diversi occasioni nei suoi due mandati al Quirinale, della lettera di accompagnamento rivolta ai presidenti delle Camere alla premier Meloni.
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Prima di ricoverarsi per mettere in sicurezza il cuore, Sergio Mattarella ha voluto mandare un messaggio al Parlamento. Doveva arrivare un cattolico democratico come il capo dello Stato per dire alla destra di governo, e a un’opposizione evidentemente distratta, che non esistono famiglie di serie B o figli di un Dio minore. Non importa che tipo di documenti si tengano nel cassetto: certificati di…
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Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo vittime ponte Morandi, la legge da voi voluta sulle elargizioni a favore delle vittime degli eventi dannosi è stata promulgata con alcuni rilievi da parte del presidente della Repubblica Mattarella. Cosa ne pensa? «Intanto siamo soddisfatti della promulgazione, visto che si tratta di una nostra iniziativa partita tre legislature fa. Se poi verrà esteso il perimetro delle fattispecie ricadenti…
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Essendo una legge bipartisan, è stata votata all’unanimità. E lui non poteva certo rifiutarsi di promulgarla — condividendone il senso — perché il provvedimento era nato sulla scia emotiva del crollo del ponte Morandi, il 14 agosto 2018 a Genova, e voleva offrire una concreta solidarietà verso la sofferenza dei 43 morti e dei loro familiari. Ma quel testo sollevava troppi dubbi ed era inquinato da profili di incostituzionalità per firmarlo…
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Mattarella firma legge Morandi ma segnala discriminazioni Il Presidente Mattarella ha firmato la legge per le vittime di cedimenti stradali – dopo la strage del Ponte Morandi – ma segnalando alcune discriminazioni nel provvedimento che dovranno essere sanate. Servizio di Federico Plotti Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge cosiddetta "Ponte Morandi" ossia la norma sui "Benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale", ma ha allegato alla sua firma una lettera ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio per segnalare "taluni punti che non appaiono in linea con principi e norme della Costituzione" in…
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge che prevede "benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale", la cosiddetta legge Morandi, in relazione al crollo del Ponte, «riscontrando nella decisione del Parlamento
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Il Capo dello Stato rileva rischi di violazione del principio di uguaglianza, disparità di trattamento e fondi limitati La cosiddetta legge Morandi, che riconosce benefici alle vittime di crolli totali o parziali di infrastrutture stradali e autostradali di rilievo nazionale, come il Ponte Morandi di Genova, approvata dal Senato il 21 novembre del 2024 e dalla Camera il 20 marzo 2025, è pronta per essere promulgata.
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Dubbi di Sergio Mattarella sulla legge che risarcisce le vittime del crollo del ponte Morandi di Genova: il capo dello Stato ha firmato il provvedimento accompagnandolo però da una lettera in cui ravvisa dei profili di incostituzionalità. In particolare la legge nell'individuare i destinatari degli indennizzi discrimina tra i figli di coppie sposate (ammesse al risarcimento) e quelle di coppie conviventi o di unioni civili (che ne…
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato la cosiddetta "Legge Morandi", ovvero la legge per il riconoscimento di benefici alle vittime di crolli totali o parziali di infrastrutture stradali e autostradali di rilievo nazionale. La firma è stata accompagnata da una lettera indirizzata ai Presidenti di Camera e Senato e alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella quale il Capo dello Stato ha evidenziato…
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Il presidente della Repubblica ha firmato la legge per gli indennizzi ai famigliari di disastri come quello del Ponte Morandi di Genova del 14 agosto 2018. Mattarella ha però anche fatto due rilievi di sostanza, l'uno sulla discriminazione di fatto nei confronti di vittime di tragedie occorse in infrastrutture non "di rilievo nazionale" e non stradali e l'altra sulla discriminazione nei confronti dei figli delle vittime nati da unioni non matrimoniali.
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(Adnkronos) – La cosiddetta pdl Morandi, vale a dire la legge che stabilisce ‘benefici in favore delle vittime di eventi dannosi, derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale’, come appunto il Ponte Morandi a Genova, approvata dal Senato il 21 novembre del 2024 e dalla Camera il 20 marzo scorso, va promulgata. Il Parlamento, infatti, ha dato il via libera in maniera unanime ed è doveroso risarcire le…
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