In Italia, il numero degli asili nido non riesce a soddisfare le esigenze delle famiglie. Un dato sconcertante emerge dal recente Report ‘Offerta di nidi e servizi integrativi per la prima infanzia nell’anno educativo 2021/2022’ dell’Istat, che evidenzia che solo la metà degli asili nido può accogliere i bambini in lista d’attesa. Questo scenario rende ancor più critica la situazione considerando che solo il 9,4% di tali strutture prevede l’esenzione totale della retta basandosi sulle…
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Nell’anno educativo 2021/2022, dopo il calo dei posti disponibili registrato durante la pandemia, si ha un parziale recupero dei servizi più strutturati, ovvero i nidi d’infanzia (l’80,6% dell’offerta complessiva) e le sezioni primavera. Queste ultime coprono il 12,7% dei posti e accolgono bambini da 24 a 36 mesi in sezioni di nido che sono situate generalmente presso le scuole d’infanzia.E' quanto emerge da un report Istat stando al quale nei nidi (incluse le sezioni primavera)…
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Il report Istat La nostra regione si piazza ben al di sotto della media italiana che si attesta al 33%, a sua volta molto inferiore al dato europeo. Numerose le richieste di iscrizione non accolte per mancanza di disponibilità In Italia la frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia risulta inferiore alla media europea: nel 2021 i bambini che frequentano un asilo nido risultano pari al 33,4% dei…
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Asilo nido, i bimbi che lo frequentano provengono da famiglie più istruite e ricche. INDAGINE Istat Di Il report dell’ISTAT sui servizi per la prima infanzia evidenzia una realtà preoccupante: persistono forti squilibri nel profilo socio-economico delle famiglie che accedono ai nidi. I dati mostrano che i bambini che frequentano i nidi provengono più spesso da famiglie con genitori occupati, con livelli di istruzione superiori e redditi più elevati…
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Asili nidi, parla l’Istat e fotografa la cronica mancanza di posti negli asilo nido, da ogni parte denunciata negli ultimi anni e ancora molto lontana da una solzione. «Nell'anno educativo 2021/2022, sebbene risulti evidente ancora l'impatto della pandemia sulla frequenza del nido, sono numerose le richieste di iscrizione non accolte per carenza di posti: il 63% dei nidi pubblici e il 40,7% dei privati non hanno accolto ad inizio anno…
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ROMA – Dopo la pandemia c’è stata una ripresa di iscrizioni al nido, ma resta in lista d’attesa il 49,1% dei bambini. E se il target europeo fissato per il 2010 dei posti nido corrispondenti al 33% dei bambini tra 0 e 2 anni è stato finalmente raggiunto, ma grazie al calo delle nascite più che per le nuove aperture, quello che l’Unione Europea ha fissato per il 2030, e cioè il 45%, resta lontanis…
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In Italia la frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia inferiore alla media europea Secondo il report pubblicato oggi dall’Istat, in Italia la frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia risulta inferiore alla media europea. Nel 2021, solo il 33,4% dei bambini italiani di età compresa tra 0 e 2 anni frequenta una struttura educativa, rispetto al 37,9% della media dell’Unione Europea.
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La Sardegna al top tra le regioni del Mezzogiorno italiano per quanto riguarda il servizio educativo per la prima infanzia, ovvero gli asili nido. Lo certifica l’Istat, nel suo ultimo report riferito all'anno educativo 2021/2022. Guardando la percentuale di copertura dei posti rispetto ai residenti tra 0 e 2 anni a livello regionale l'Umbria è la regione con il livello più alto (43,7%), seguita da Emilia Romagna (41,6%), Valle d'Aosta e Provincia Autonoma di Trento (41,1%).
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