Stop agli oltre 850.000 operatori abusivi che si spacciano per imprenditori artigiani pur operando nell'ombra e senza i requisiti necessari. Da oggi, 7 aprile, entra in vigore la legge che tutela le denominazioni "artigianato", "artigiano" e "artigianale", punendo con sanzioni severe chiunque le utilizzi senza essere iscritto all'Albo delle Imprese Artigiane. "Finisce così – sottolinea il Presidente di Confartigianato Marco Granelli - l’era dell’ambiguità…
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Da oggi la parola «artigianale» non è più un'etichetta da usare con leggerezza (o con fantasia). Entra infatti in vigore la norma introdotta dalla legge annuale per le pmi che mette ordine nell'utilizzo del riferimento all'artigianato nella pubblicità di prodotti e servizi. In poche parole «artigianato» e «artigianale» sono diventati, a tutti gli effetti, termini regolati per legge. Con l’entrata in vigore della Legge per le Pmi, queste denominazioni sono ora riservate esclusivamente alle imprese…
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Condividi con noi le tue storie legate al caffè scrivendo a email protected. ROMA – Nel cuore di Roma, dove l’offerta gastronomica rappresenta uno dei principali richiami per residenti e turisti, emerge una criticità che riguarda la trasparenza nel settore alimentare. L’utilizzo diffuso della definizione “artigianale” da parte di esercizi che non ne possiedono i requisiti ha acceso il confronto tra associazioni di categoria e istituzioni.
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Con Legge annuale passo concreto verso competitivita' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 7 apr - 'Con l'entrata in vigore della Legge annuale sulle Pmi si compie un passo concreto verso un mercato piu' trasparente e competitivo, capace di premiare le imprese che operano nel rispetto delle regole. In particolare, il rafforzamento delle tutele sulle denominazioni legate all'artigianato contribuisce a restituire pieno significato a termini che identificano qualita', competenza e…
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“Da oggi artigiani e consumatori saranno più tutelati. Da oggi chi si vanta di vendere un prodotto artigianale che tale non è non potrà più farlo”. Entra infatti in vigore la norma introdotta dalla legge annuale per le PMI, che mette ordine nell’utilizzo del riferimento all’artigianato nella pubblicità di prodotti e servizi. “Insomma, quando leggeremo “artigianale”, dovrà essere così nel senso più stretto del termine…
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Chi lo utilizza impropriamente rischia una multa fino all’1 per cento del fatturato e con un minimo di 25mila euro Sono in vigore dal 7 aprile le nuove disposizioni normative che regolano l’utilizzo del termine ‘artigianato’ e dei suoi derivati e che introducono finalmente una tutela chiara contro usi impropri e ingannevoli. Cna Lucca accoglie con favore questo intervento legislativo, considerandolo un passo importante nella direzione del riconoscimento pieno del ruolo economico e culturale…
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Savona. Dal 7 aprile 2026 entra in vigore una delle più importanti riforme degli ultimi anni per il mondo dell’artigianato italiano. Con la Legge annuale per le PMI viene introdotta una disciplina chiara e stringente sull’utilizzo delle denominazioni “artigianato” e “artigianale”, ponendo fine a un utilizzo improprio che per anni ha generato confusione e concorrenza sleale. La norma stabilisce infatti che tali diciture potranno essere utilizzate esclusivamente dalle…
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Da oggi la parola “artigianale” non è più un’etichetta da usare con leggerezza (o con fantasia). Entra infatti in vigore la norma introdotta dalla legge annuale per le PMI che mette ordine nell’utilizzo del riferimento all’artigianato nella pubblicità di prodotti e servizi. Un cambiamento atteso e necessario, che porta con sé una buona notizia per tutti: quando leggeremo “artigianale”, potremo finalmente fidarci.
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E' una misura che le imprese artigiane aspettavano da anni. La speranza di una svolta nella lotta alle contraffazioni, al falso made in Italy e a chi si spaccia per orafo o falegname senza esserlo davvero. A partire da oggi chi vuole utilizzare le parole "artigianato" e "artigianale" per promuovere il proprio lavoro, dovrà essere iscritto a un albo. Pena il pagamento di multe salatissime: minimo 25mila euro e fino all'1% di fatturato.
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“Da oggi la parola “artigianale” è tutelata” Il presidente di Cna, Santucci: "Entra in vigore la norma introdotta dalla legge annuale. Un cambiamento atteso e necessario: quando leggeremo “artigianale”, potremo finalmente fidarci". Pesanti le sanzioni per i trasgressori: l’1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro Da oggi la parola “artigianale” non è più un’etichetta da usare con leggerezza o peggio ancora allo scopo di frodare il cliente.
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ROMA Da oggi la parola "artigianale" non è più un'etichetta da usare con leggerezza (o con fantasia). Entra infatti in vigore la norma introdotta dalla legge annuale per le Pmi che mette ordine nell'utilizzo del riferimento all'artigianato nella pubblicità di prodotti e servizi. Lo comunica una nota della Cna che definisce questo "cambiamento atteso e necessario". "Quando leggeremo 'artigianale,' potremo finalmente fidarci.
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Imperia. Scatta da oggi, 7 aprile, la stretta contro i “finti artigiani”: il termine “artigianale” potrà essere utilizzato solo da chi è realmente iscritto all’albo delle imprese artigiane. La novità, contenuta nella legge annuale per le PMI, mette fine a una zona grigia che negli anni ha consentito anche a realtà industriali di richiamare l’artigianalità nelle etichette e nella comunicazione, senza averne i requisiti.
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Gallerani Non è solo una norma. È, prima di tutto, una questione di rispetto. Rispetto per chi ogni giorno lavora con le mani e con la testa, per chi ha costruito negli anni un’impresa fatta di competenze, sacrificio e identità. segna questo passaggio: da una zona grigia, troppo a lungo tollerata, a una linea chiara che distingue chi è davvero artigiano da chi ha semplicemente utilizzato quella parola per convenienza.
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Non è solo una norma. È, prima di tutto, una questione di rispetto. Rispetto per chi ogni giorno lavora con le mani e con la testa, per chi ha costruito negli anni un’impresa fatta di competenze, sacrificio e identità. Il 7 aprile 2026 segna questo passaggio: da una zona grigia, troppo a lungo tollerata, a una linea chiara che distingue chi è davvero artigiano da chi ha semplicemente utilizzato quella parola per convenienza.
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Da domani entrerà in vigore la nuova norma, prevista dalla Legge n. , che tutela la denominazione "artigianale", riservando la dicitura esclusivamente alle imprese iscritte all'albo delle imprese artigiane e prevedendo, per quelle che utilizzeranno impropriamente riferimenti all'artigianato, pur in assenza dei requisiti previsti dalla legge, sanzioni amministrative fino all'1% del fatturato, con una multa minima di 25.000 euro per ciascuna infrazione.
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Il gelato artigianale non ha una norma nemmeno quest'anno, né tantomeno con la Legge n.34 dell'11 marzo 2026, che entra in vigore il 7 aprile. La mattina di Pasqua, mentre me ne stavo tranquilla al sole, avvolta da quella sospensione stagionale in cui tutto invita alla quiete, la mia pace è stata squarciata da una serie di titoli a dir poco roboanti. Dal 7 aprile, pareva, sarebbe cambiato tutto: stop ai finti artigiani, multe salate, nuova legge, giro di vite definitivo.
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«Fine della concorrenza sleale: vince l’autentica eccellenza del nostro artigianato». È netta la posizione di Armando Sartori, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, sull’entrata in vigore della legge annuale PMI: «Questa norma riconosce finalmente il valore autentico dei prodotti artigiani e tutela i consumatori che avranno così la certezza legale che ciò che acquistano come “artigiano” sia effettivamente frutto del lavoro, dell’ingegno e…
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Stop ai furbetti dell’artigianato. Dal 7 aprile 2026 cambia una regola fondamentale del mercato: le denominazioni “artigianato” e “artigianale” non potranno più essere utilizzate in modo improprio. Entra infatti in vigore la Legge annuale per le PMI che riserva l’uso di questi termini esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane. "Una svolta attesa da anni e sostenuta con determinazione da Confartigianato, che impone multe salate a chi viola la norma - spiegano dall'associazione -…
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Scatta dal 7 aprile una stretta attesa da anni. Le denominazioni “artigianato” e “artigianale” potranno essere utilizzate solo dalle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane. La novità è contenuta nella Legge annuale per le Pmi, che introduce un vero e proprio giro di vite contro gli utilizzi impropri di termini legati al mondo artigiano. Per chi viola la norma sono previste sanzioni pesanti, fino all’1% del fatturato, con un minimo di 25mila euro.
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Stop ai furbetti dell’artigianato: dal 7 aprile 2026 cambia una regola fondamentale del mercato: le denominazioni “artigianato” e “artigianale” non potranno più essere utilizzate in modo improprio. Entra infatti in vigore la Legge annuale per le PMI che riserva l’uso di questi termini esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane. Una svolta attesa da anni e sostenuta con determinazione da Confartigianato, che impone multe salate a chi viola la norma: sanzioni fino all’1% del fatturato, con un…
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Confartigianato Piemonte: “Dopo anni di ambiguità, si chiude la stagione dei ‘furbetti’ e si apre una nuova fase di trasparenza e correttezza del mercato” Stop ai furbetti dell’artigianato: dal 7 aprile cambia una regola fondamentale del mercato: le denominazioni “artigianato” e “artigianale” non potranno più essere utilizzate in modo improprio. Entra infatti in vigore la Legge annuale per le PMI che riserva l’uso di questi termini esclusivamente alle imprese…
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In vetrina si garantiscono prodotti di prima qualità lavorati direttamente dal professionista con il suo ingegno, un marchio di perizia e genuinità che ammalia l’avventore di turno, turista e non. Nel retrobottega, però, è accatastata la merce già pronta per la vendita, comprata fatta e incellophanata, non confezionata in negozio. Nella Capitale, così, scoppia il caso dei finti artigiani: a Roma su 6.500 imprese del settore alimentare, i…
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/04/2026 TREVISO – A Pasqua la pasticceria e i dolci parlano trevigiano, ma soprattutto gli artigiani ottengono una legge che riserva la definizione di artigianale, in tutti i settori, solo alle imprese regolarmente iscritte allo specifico Albo professionale. || La marca trevigiana è prima in Veneto per pasticcerie e imprese del settore dolciario, con 534 aziende artigianali, il 19% delle quasi tremila in Veneto.
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«È urgente procedere con tempestività e in via autonoma all’adeguamento della normativa regionale, garantendo una piena ed immediata applicazione delle nuove disposizioni. Senza rinvii, senza subordinare questo passaggio a riforme più ampie, senza compromessi. Si tratta di decidere da che parte stare. Dalla parte di chi usa parole vuote per vendere di più,o dalla parte di chi ogni giorno costruisce valore…
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Da martedì 7 aprile i falsi artigiani che useranno subdolamente i termini “artigianato” e “artigianale” rischieranno multe pesanti, fino all’1% del fatturato, con sanzioni a partire da 25mila euro. La nuova norma, inserita nella legge annuale sulle Pmi, riserva queste definizioni esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo, mettendo fine a una zona grigia che ha alimentato concorrenza sleale e confusione tra i consumatori.
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Non si potrà chiamare artigiano chi, in realtà, artigiano non è. Chi cioè non è iscritto all’albo degli artigiani. “Entrerà infatti in vigore il 7 aprile 2026 la Legge annuale Pmi – spiega Devis Zenari, presidente di Confartigianato Imprese Verona –, con la quale si introduce una stretta attesa da anni, che si spera sia decisiva, sull’uso delle denominazioni ‘artigianato’ e ‘artigianale’. L’utilizzo sarà dunque riservato esclusivamente alle imprese artigiane…
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Dal 7 aprile costerà caro usare il termine “artigianato” e “artigianale” a chi intende fregiarsene sena avere le specifiche caratteristiche che definite dalla normativa che entrerà in vigore il giorno dopo Paquetta: potranno fregiarsene esclusivamente le imprese artigiane iscritte all’Albo. Previste sanzioni fino all’1% del fatturato, minimo 25mila euro, per l’uso improprio dei due termini. «È una battaglia condotta e vinta da Confartigianato – afferma con soddisfazione il…
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PUGLIA – Arriva una svolta destinata a incidere profondamente sul mondo delle piccole imprese: dal prossimo 7 aprile entrerà in vigore una norma che vieta l’utilizzo improprio dei riferimenti all’artigianato. L’obiettivo è chiaro: mettere fine al fenomeno dei “finti artigiani” e tutelare chi opera realmente nel settore. La disposizione, contenuta nell’articolo 16 della Legge 34 dell’11 marzo 2026 – la cosiddetta legge annuale sulle piccole e medie imprese – stabilisce che…
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Non sarà più sufficiente richiamarsi all’“artigianale” per vendere un prodotto o raccontare un’impresa. Dal 7 aprile cambia davvero il quadro: i termini “artigianato” e “artigianale” potranno essere utilizzati esclusivamente dalle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane. Una stretta attesa da anni, che segna uno spartiacque netto tra chi è artigiano e chi semplicemente si è finora raccontato come tale.
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Il 7 aprile 2026 segna una svolta nel sistema produttivo italiano: da questa data i termini “artigianato” e “artigianale” potranno essere utilizzati esclusivamente da imprese iscritte all’Albo degli artigiani. Chi utilizzerà tali definizioni a sproposito verrà duramente sanzionato. La misura, introdotta con la nuova Legge annuale sulle Pmi e fortemente sostenuta da Confartigianato, mette fine a una zona grigia durata decenni in cui il richiamo all’artigianalità dei prodotti…
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