Dopo i devastanti bombardamenti del 1943, il Teatro risorge dalle sue ceneri in tempi rapidissimi: per l'inaugurazione viene invitato a dirigere il grande maestro, che aveva lasciato l'Italia del regime fascista. Fu una serata memorabile, di musica e di speranza Guardando la Scala, l’11 maggio 1946, 80 anni fa, poteva sembrare che il terribile bombardamento aereo di tre anni prima non l’avesse nemmeno sfiorata.
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Non credo di essere stato l’unico a non riuscire a trattenere le lacrime durante la cerimonia, ieri alla Scala, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, in ricordo del concerto dell’11 maggio del 1946. Ma era forte l’emozione di rivivere, anche attraverso la voce roboante e severa di Arturo Toscanini, l’atmosfera di quella riapertura, segno orgoglioso di rinascita dell’intero Paese, dopo le distruzioni e i lutti della guerra e simbolo della ritrovata libertà.
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Sul fondale, in bianco e nero, coro e orchestra della Scala schierati mentre Arturo Toscanini, di spalle sul podio, dirige la serata dell'11 maggio 1946. Poi la stessa immagine, aggiornata alle ore 12 dell'11 maggio 2026: coro e orchestra di oggi e sul podio il direttore musicale Riccardo Chailly. Ieri ricorrevano gli ottant'anni dal concerto che segnò la rinascita del Teatro alla Scala e, con esso, della Milano ferita dai bombardamenti dell'estate 1943
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Nel palco centrale questa volta non si sono sedute le autorità ma gli ospiti di Casa Verdi, la residenza per musicisti a riposo fondata dal compositore. Esattamente come aveva voluto Arturo Toscanini l’11 maggio 1946. Via lo stemma dei Savoia, al suo posto gli artisti: il concerto che salutava la rinascita della Scala dalle macerie della guerra doveva essere una festa della musica, della città ch…
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Tra gli studenti del Politecnico e gli applausi della Scala. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha trascorso così la sua giornata milanese, acclamato da cittadini e pubblico, prima in dialogo con l’architetto Renzo Piano al Politecnico sul valore dell’ascolto, del dubbio e della convivenza, poi alla Scala per le celebrazioni degli 80 anni della riapertura del teatro dopo i bombardamenti della guerra.
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Mattarella alla Scala e parla ai giovani con Renzo Piano Standing ovation per il presidente Mattarella alla Scala di Milano, in occasione del concerto che celebra l’ottantesimo anniversario della ricostruzione del teatro. In precedenza, incontrando gli studenti del Politecnico di Milano e in dialogo con Renzo Piano il Capo dello Stato ha elogiato i giovani definendoli pieni di creatività e di valori positivi.
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Il Presidente Mattarella ha assistito al concerto eseguito dall’Orchestra e dal Coro del Teatro alla Scala con la direzione di Riccardo Chailly e di Alberto Malazzi, Maestro del Coro. Al suo arrivo, Mattarella è stato accolto da una standing ovation.
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MILANO Uno scrosciante applauso e grida di «bravo» hanno accolto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi al suo ingresso in platea alla Scala per il concerto degli 80 anni dalla ricostruzione del Teatro. Si è celebrato l’anniversario dell’11 maggio 1946, quando Arturo Toscanini diresse il concerto di riapertura del Teatro, primo monumento ricostruito dopo i bombardamenti dell’agosto 1943 su Milano.
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Mattarella saluta Liliana Segre al Teatro alla Scala di Milano 11 maggio 2026 Il Presidente Mattarella ha assistito al concerto eseguito dall’Orchestra e dal Coro del Teatro alla Scala con la direzione di Riccardo Chailly e di Alberto Malazzi, Maestro del Coro. Al suo arrivo è stato accolto da una standing ovation. Courtesy: Quirinale Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Concerto alla Scala, Fontana (Lombardia): Simbolo di rinascita, significativa presenza di Mattarella
Concerto alla Scala, Fontana (Lombardia): Simbolo di rinascita, significativa presenza di Mattarella 11 maggio 2026 "Una bellissima giornata. È stato significativo che 80 anni fa proprio i cittadini e la città di Milano decidessero di partire dalla ricostruzione della Scala. È significativo che a 80 anni ci sia il Presidente della Repubblica per festeggiare e ricordare questa... questa ricorrenza", così il Presidente della Regione…
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Milano, 11 mag. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto da un caloroso applauso al suo ingresso al Teatro alla Scala di Milano dove ha assistito al concerto per l'anniversario della ricostruzione del Teatro. Era l'11 maggio 1946 quando Arturo Toscanini diresse il concerto di
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MILANO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Scala di Milano è intervenuto alla cerimonia che celebra l’anniversario dell’11 maggio 1946, quando Arturo Toscanini diresse il concerto di riapertura del teatro ricostruito dopo i bombardamenti del 1943. Mattarella ha assistito al concerto eseguito dall’Orchestra e dal Coro del Teatro alla Scala con la direzione di Riccardo Chailly e di Alberto Malazzi, maestro del Coro.
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Il concerto di riapertura della Scala diretto da Arturo Toscanini l’11 maggio 1946 fu un atto fondativo della Repubblica: non propriamente un atto politico, alla stregua della elezione dell’Assemblea costituente e del referendum istituzionale del 2 giugno, ma una grande festa popolare che coinvolse l’Italia intera. Il Teatro alla Scala, distrutto dai bombardamenti alleati nell’agosto del 1943, simbolo della musica e della cultura nazionale, tornava alla vita con una serata che andava ben al di là di un…
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Applausi e pubblico in piedi per Mattarella al concerto per gli 80 anni della riapertura della Scala
Uno scrosciante applauso e le grida di ‘bravo bravo‘ hanno accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al suo ingresso in platea alla Scala per il concerto degli 80 anni dalla riapertura del teatro. L’anniversario celebra l’11 maggio 1946 quando Arturo Toscanini diresse il concerto di riapertura del Teatro ricostruito dopo i bombardamenti del 1943. Il pubblico poco prima si era alzato per salutare anche l’ingresso della senatrice a…
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La Scala e l'Orchestra Verdi. Milano fa della memoria un atto collettivo e fisico (di M. Bernardini)
Come questa mattina alla Scala - in cui il teatro smette di essere un teatro e diventa qualcos'altro. Accade quando il pubblico si alza due volte in pochi minuti: prima per Liliana Segre, senatrice a vita, sopravvissuta, testimone di ciò che Milano non deve dimenticare; poi per Sergio Mattarella, accolto da applausi scroscianti e da grida di "bravo" che sembrano rivolte non solo al presidente della Repubblica ma all'istituzione stessa…
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