Ormai in Ucraina gli scandali non si contano più. L’ultimo in ordine di tempo riguarda un presunto giro di riciclaggio di denaro che punta dritto su Andriy Yermak, ex capo dell’Ufficio presidenziale ed ex stretto collaboratore del presidente ucraino, che rischia di creare nuovi imbarazzi a Volodymyr Zelensky. Secondo quanto riportato dal Kyiv Independent, Yermak sarebbe finito nel mirino della Procura anticorruzione (Sapo) e del National Anti-Corruption Bureau of Ukraine (Nabu), nell’ambito di una maxi inchiesta su un presunto…
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Andriy Yermak, ex capo dell'ufficio del presidente, avrebbe partecipato al progetto "Dynasty" insieme all'ex vicepremier Oleksiy Chernyshov: secondo gli uffici anti-corruzione, gran parte dei fondi sarebbe arrivato dalle tangenti sugli appalti di Energoatom Andriy Yermak, ex capo dell’ufficio presidenziale di Volodymyr Zelensky, è indagato in un inchiesta su un presunto riciclaggio di circa 9 milioni di…
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Seguito con grande attenzione dai media ucraini (ma non da quelli italiani, che devono trovarlo poco interessante) va in onda il secondo tempo dello scandalo Midas, che verso la fine del 2025 portò all’arresto di diversi “pezzi grossi” della nomenklatura ucraina. Breve riassunto delle puntate precedenti: dopo un’indagine durata più di un anno, l’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina (Nabu) e la Procura specializzata anticorruzione (Sap) rivelarono l’esistenza di un gruppo d’influenza che estorceva tangenti del…
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Diversi governatori di regioni ucraine hanno deninciato attacchi e violazioni della tregua. L’annuncio della sospensione delle ostilità dal 9 all’11 maggio era stato dato dal presidente Usa Donald Trump e confermato da Mosca e Kiev. Putin ha dichiarato di essere “pronto a parlare con l’Ue” e di immaginare come negoziatore ideale l'ex cancelliere tedesco Schroeder. Le parole del presidente russo sono arrivate al termine di una celebrazione in forma ridotta per il Giorno della…
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