Ne vale ancora la pena? Tra due settimane Donald Trump e i premier europei, tra i quali Giorgia Meloni, si ritroveranno ad Ankara per un summit Nato che somiglierà ad uno di quei riti del vudù nei quali un defunto viene “resuscitato”, però nella dimensione ambigua dello zombi, il morto vivente. Lo zombi in questione è la stessa Alleanza atlantica, ormai considerata in agonia dalla maggior parte degli analisti, non avendo gli europei alcun motivo di nutrire fiducia in un’amministrazione che non ha…
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Altre notizie:
Il Segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, giovedì 18 giugno ha strigliato i colleghi degli altri 31 Paesi della Nato, suscitando stupore e irritazione. Hegseth ha preteso che i giornalisti potessero assistere alla sua performance, perché di questo si è trattato. Non un discorso centrato sull'ordine del giorno, ma una lunga e a tratti confusa tirata, in puro stile trumpiano. Il Segretario Usa ha annunciato una…
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Venerdì 19 giugno 2026 Pubblichiamo di seguito la notizia tratta da Bbc.com /// The US defence secretary’s move follows a US decision to scale back its commitments to a high readiness force within the alliance. Link alla notizia
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Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha attaccato duramente gli alleati della NATO giovedì, annunciando una revisione del Pentagono della durata di sei mesi sulle forze americane in Europa. L’esito dipenderà dalla rapidità con cui gli europei si assumeranno la responsabilità della propria sicurezza. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ La revisione è stata l’ennesima sorpresa per gli alleati europei e per il Canada, che stanno imparando a fare i…
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Il futuro delle basi Usa in Europa (e a Vicenza) è un rebus. Ieri, il segretario della Guerra statunitense Pete Hegseth ha annunciato che il Pentagono condurrà una «revisione della presenza militare» nel Vecchio continente «entro i prossimi sei mesi», avvertendo al contempo che gli alleati che non rispetteranno gli impegni di difesa comune andranno incontro a delle conseguenze. L’annuncio è arrivato durante una riunione dei ministri della difesa della Nato, a Bruxelles
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BRUXELLES – Le guerre fanno litigare i Paesi occidentali, dentro la Nato e tra i membri dell’Ue. Nell’Alleanza Atlantica per le parole pronunciate dal segretario Usa alla Difesa, Pete Hegseth, e nell’Unione per l’iniziativa di dialogo con Mosca assunta dal presidente del Consiglio europeo, il portoghese Antonio Costa. I due scenari si sono svolti entrambi e quasi in contemporanea a Bruxelles, nel…
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IL RETROSCENA dal nostro inviato BRUXELLES Appena ventiquattro ore sono trascorse dalle pacche sulle spalle con i leader europei a Évian-les-Bains, dai primi segnali del disgelo tra Giorgia Meloni e Donald Trump sul palcoscenico del G7 francese, ed ecco che la temperatura torna a calare. Pete Hegseth, segretario alla Difesa Usa, si collega alla ministeriale Nato in corso a Bruxelles e pronuncia un durissimo j’accuse contro gli alleati che «hanno negato l’uso delle basi» durante la…
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Ha scelto la ministeriale della Nato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, per tornare a strigliare gli alleati europei. Il messaggio, ancora una volta, è quello caro a Donald Trump: basta “opportunisti”, basta “scrocconi”, basta Paesi che si riparano sotto l’ombrello americano senza contribuire abbastanza alla propria difesa. Nel mirino sono finiti soprattutto gli Stati che non hanno ancora tracciato un percorso credibile per raggiungere…
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“il riesame si chiamerà Nato 3.0” Milano, 18 giu. – Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato alla Nato che il Pentagono condurrà una revisione della propria presenza militare in Europa entro i prossimi sei mesi, mentre Washington esercita pressioni sugli alleati affinché rafforzino le proprie difese. “stiamo raddoppiando i nostri sforzi per rendere la nato ciò che ha sempre dovuto essere: un’alleanza equilibrata con l’europa in prima linea nella propria difesa”, ha affermato Hegseth.
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Gli alleati europei (e il Canada) hanno accolto con stupore, e in alcuni casi rabbia, il discorso del segretario di Stato per la Difesa Usa, Pete Hegseth, in cui di fatto ha bacchettato nuovamente il vecchio mondo per non fare abbastanza. Intanto la reprimenda è stata pubblica, come nel febbraio del 2025. Solo che da allora è passato "un oceano" sotto ai ponti della Nato. "È un disco rotto", confida una fonte alleata, precisando che gli europei "stanno…
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Roma, 18 giu. – Se ieri al G7 di Evian il presidente Usa Donald Trump aveva fatto la parte del poliziotto buono, presentandosi come il leader capace di ricomporre crisi e aprire spazi negoziali, oggi a Bruxelles il suo segretario alla guerra, Pete Hegseth, si è assunto senza esitazioni il ruolo di quello cattivo. Davanti ai colleghi della Nato, alla riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza atlantica, il suo discorso non è apparso un’allocuzione programmatica, ma una requisitoria contro…
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“Troppi paesi alleati continuano a non riconoscere la necessità storica che il presidente Trump ha loro chiaramente esposto: rimodellare un’alleanza militare rilevante e potente”. Di conseguenza, "annuncio oggi una revisione della durata di sei mesi che esaminerà la presenza delle forze statunitensi e il loro dispiegamento in Europa". Il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth, davantri ai 32 ministri della Difesa della Nato riuniti a Bruxelles, ha alzato la pressione sugli…
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Nei prossimi sei mesi gli Stati Uniti rivedranno la loro presenza militare in Europa. Lo ha confermato il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, aprendo la riunione ministeriale Difesa della Nato: "Annuncio oggi una revisione della durata di 6 mesi, che esaminerà la disposizione delle forze americane e le basi in Europa. Chiamiamola revisione Nato 3.0" Hegseth ha spiega…
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Ha poi chiarito che la decisione degli Stati Uniti di ridefinire il proprio contributo al modello di forze NATO non rappresenta un disimpegno dall'Alleanza, bensì una riorganizzazione che chiama gli alleati europei e il Canada a farsi carico di maggiori responsabilità. Rutte ha sottolineato che altri alleati hanno già aumentato i propri impegni in risposta, e ha invitato i membri a presentare piani credibili per raggiungere l'obiettivo del…
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Berlino. L’USS Gerald R. Ford, la più grande portaerei del mondo, lascerà la base navale di Souda, vicino a Chania, sull’isola greca di Creta. È il segno più visibile di una decisione che gli Stati Uniti hanno già preso e comunicato agli alleati: il ritiro, con effetto immediato, di una parte consistente del contributo militare …
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