I soldi dall'estero. Gli influencer assoldati per la campagna elettorale. «L'attore statale» che ha agito secondo i servizi segreti. I due canali Telegram, le geolocalizzazioni diversificate, gli account inattivi dal 2016 Non era mai successo in un paese della Nato che un voto venisse cancellato per le «azioni ibride e aggressive di un paese straniero». Ma l’inspiegabile exploit di Calin Georgescu alle elezioni politiche in Romania ha infranto questo record.
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Per il vicepresidente del Ppe, Siegfried Muresan, è chiaro che ci sono state «pesanti interferenze» nelle presidenziali romene. E in attesa delle motivazioni della Corte costituzionale, l’europarlamentare del Partito nazional-liberale romeno osserva che nei rapporti dei servizi segreti che ne hanno ispirato il verdetto si parla esplicitamente dello zampino di Mosca. Il trionfo del candidato “venu…
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Le elezioni cancellate in Romania, dopo la scoperta di centinaia di migliaia di euro spesi in migliaia di account Tik Tok e attacchi hacker ai siti governativi di Bucarest. I milioni di euro distribuiti nell’ottobre scorso in Moldova, per finanziare il voto contro l’Ue, tra brogli, corruzione diretta degli elettori e massicce campagne di disinformazione e fake news. Le recenti elezioni in Georgia, che tra brogli e manipolazioni hanno portato a un governo che sta voltando le spalle all’integrazione europea.
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Nulla era stato lasciato al caso: denaro che arrivava dall’estero con modalità di pagamento specifiche, in modo da evitare i controlli. Strategie raffinate con il coinvolgimento di influencer e non di bot (account, cioè, fasulli gestiti dall’intelligenza artificiale) facilmente anestetizzabili. Messaggi mirati in grado di intervenire su specifiche fasce di elettori. «Equilibrio» era il nome in co…
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“Niente è chiaro in questo momento. Per tutte queste sorprese in Romania regna un’enorme confusione. Mai i giudici della Corte costituzionale si erano riuniti in passato di venerdì. Ieri hanno tenuto una sessione per analizzare reclami di associazioni civili che hanno chiesto l’annullamento dei risultati elettorali, pratica che solitamente viene compiuta tre giorni dopo la …
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Con una mossa inaudita e inattesa la Corte costituzionale romena ha annullato il ballottaggio delle Presidenziali che era in programma domani, domenica 8 dicembre. Dovevano affrontarsi l’indipendente di estrema destra Calin Georgescu che spaventa Bruxelles e Washington e la candidata liberale europeista Elena Lasconi, ex giornalista tv e sindaca di un piccolo paese. Tutto bloccato, …
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Di euronews Dopo la decisione di annullare l'esito del primo turno delle elezioni presidenziali romene, vinto a sorpresa da Calin Georgescu, il candidato di estrema destra ha definito un golpe il verdetto della Corte costituzionale e ha annunciato che farà ricorso PUBBLICITÀ Calin Georgescu, il candidato di estrema destra che ha vinto a sorpresa il primo turno delle presidenziali in Romania, ha definito "un colpo di stato" la decisione della Corte…
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Nessun ballottaggio, la Corte costituzionale della Romania ha annullato l'esito del primo turno delle elezioni presidenziali. Domenica 8 dicembre era previsto il testa a testa tra la candidata filo-europea Elena Lasconi e quello di estrema destra Calin Georgescu arrivato davanti al primo turno, sullo sfondo di possibili ingerenze russe. La Corte, si legge nel comunicato, «annulla l'intero processo di elezione del presidente romeno» per «garantire la…
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