Di GIANNI BERALDO Prendendo spunto dal sempre atteso discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, abbiamo deciso di iniziare il 2026 parlando dei principali conflitti ancora in essere nel mondo, che mai come oggi stanno creando forte instabilità a livello politico ed economico. Senza dimenticare la sfrontatezza di come alcuni leader di questi Paesi, se ne ‘freghino’ di diritti umani sempre più violati.
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Min lettura Il libro di Slavoj Žižek“Ucraina, Palestina e altri guai” (Ponte alle Grazie, 2024) è una delle ricompense per il crowdfunding 2026 di Valigia Blu. Slavoj Žižek è un filosofo, sociologo e politologo sloveno. Ricercatore all'Istituto di Sociologia dell'Università di Lubiana, è docente all'European Graduate School e Direttore del Birkbeck Institute for the Humanities presso il Birkbeck College dell'Università di Londra
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Guerra e pace. Sembra un viaggio subliminale nella macchina del tempo, per arrivare fino all’epopea napoleonica narrata da Tolstoj. E invece, quasi beffa della storia, è ancora cronaca del Terzo millennio, che vede protagonista un’umanità «impastata di bene e male», come vaticinava Nietzsche. Solo che il milione di morti in Ucraina e i 70 mila palestinesi massacrati a Gaza non sono argomento di filosofia, ma di politica internazionale.
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Nel 2025 la guerra è tornata centrale e il 2026 si annuncia altrettanto instabile. Dal Medioriente all’Ucraina, passando per Africa e Pacifico, report internazionali segnalano conflitti in corso e nuovi focolai pronti a esplodere, con rischi globali e umanitari crescenti
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Si conclude un anno drammatico per la stabilità internazionale, definito da analisti e osservatori come il più violento dalla fine della Seconda guerra mondiale. Il 2025 lascia in eredità un pianeta trasformato in una polveriera, con oltre cinquanta conflitti attivi a diverse intensità che infiammano i quattro angoli del globo, dall’Europa all’Asia, passando per il Medio Oriente e l’Africa. Una situazione senza precedenti testimoniata anche da John Simpson, veterano…
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Negli ultimi cinquant’anni il bilancio tra guerra e pace nel mondo non è mai stato così sbilanciato dalla parte della guerra come oggi. Se nel 1976, l’anno dopo la fine del Vietnam che aveva straziato l’America e scosso la coscienza collettiva anche in Europa, il numero dei conflitti si contava sulle dita di una mano, all’inizio del 2026 i conflitti attivi, secondo il censimento dell’Uppsala Conf…
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Da Ursula von der Leyen a Donald Trump, da Rearm Europe ai tagli di UsAid: i piani e i soldi, soprattutto in Occidente, si sono spostati dal "soft power" all'"hard power". Un crinale su cui ci eravamo già indirizzati, ma che adesso appare sempre più pericoloso «Questo è il tempo di costruire la pace attraverso la forza». A marzo, Ursula von der Leyen ha sintetizzato così la nuova direttrice strategica dell’Europa.
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Le guerre infinite, sfinite, senza pace e senza tregua, le guerre della post diplomazia, le guerre eterne che infilano gli anni come le pietre di una collana, una dopo l’altra, malattie endemiche, le guerre che diventano silenziosamente destino: ci attaccheranno entro il... la guerra mondiale sarà tra cinque anni... È terribile lo so ma tutto ciò che vive è terribile...; le guerre in cui per fare…
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