Sex workers con diritto a contratto, malattia, ferie, maternità e pensione. Succede in Belgio, che ufficialmente diventa il primo Paese al mondo ad avere una legge che inquadra i lavoratori del settore come qualsiasi altro dipendente. Obiettivo del Parlamento belga? Porre un freno allo sfruttamento e a un’economia sommersa miliardaria. E in Italia? La prostituzione nel 2023 ha prodotto un giro d’affari di poco inferiore ai 5 miliardi di euro.
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Il Belgio equipara i sex workers agli altri lavoratori: potranno beneficiare di maternità e malattia
In Belgio, d’ora in poi, i sex workers avranno gli stessi diritti di tutti gli altri lavoratori. Esattamente come i commessi di un negozio. E sarà pure il mestiere più vecchio del mondo, eppure per avere una legge che tuteli chi ha fatto del sesso il proprio mestiere si è dovuto attendere il 2024. Si tratta della prima legge al mondo che riconosce a questa categoria di lavoratori il congedo di maternità e i giorni di malattia.
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Il Belgio diventa il primo Paese al mondo a assicurare alle prostitute un normale contratto di lavoro, con tanto di stipendio anche in caso di malattia, accesso alla previdenza sociale, alla mutua, e... Leggi tutta la notizia
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Con una nuova legge che introduce contratti di lavoro formali e tutele pari a quelle di qualsiasi altra professione, il Belgio è diventato il primo Paese al mondo a riconoscere pienamente i diritti lavorativi delle lavoratrici del sesso. Oltre a permettere alle lavoratrici di accedere a pensioni, congedi di maternità, assicurazione sanitaria e altri benefici, la normativa, che mira a garantire maggiore dignità e sicurezza a chi opera in un settore spesso…
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La decisione del Parlamento belga mette le prostitute sullo stesso piano di qualsiasi altro dipendente riconoscendo loro indennità e diritti. Si tratta della prima legge di questo tipo al mondo e segue la depenalizzazione del lavoro sessuale avvenuta nel 2022. “Un enorme passo avanti”, afferma l'Unione belga delle lavoratrici del sesso ascolta articolo Diritti e indennità per le lavoratrici del sesso in Belgio
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In Belgio i sex workers, i lavoratori e le lavoratrici del sesso, potranno da oggi firmare contratti di lavoro formali e ottenere diritti pari a quelli che vengono riconosciuti in altre professioni. Si tratta di una svolta che alcuni definiscono una «rivoluzione». I diritti delle lavoratrici del sesso La nuova legge, che è entrata in vigore lunedì 2 dicembre 2024, stabilisce anche diritti fondamentali per le sex workers, tra cui il diritto di rifiutare i clienti, scegliere quali pratiche sessuali effettuare e…
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Giorni di malattia, indennità di maternità e diritti pensionistici: le tutele occupazionali di qualsiasi altro dipendente per le prostitute da oggi sono realtà, in Belgio, grazie alla prima legge di questo tipo al mondo. I legislatori hanno votato a maggioranza, nel tentativo di reprimere abusi e sfruttamento. Ma non tutti appplaudono: per alcuni gruppi femministi, «Dare per assodato che la prostituzione esiste e che dobbiamo proteggere i lavoratori…
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D'ora in poi il Belgio sarà il primo paese al mondo ad avere una legge che inquadra i sex worker come lavoratori a tutti gli effetti, con l'obiettivo di contrastare i fenomeni di abusi e sfruttamento dei lavoratori del sesso. In base alla nuova normativa, approvata dal Parlamento lo scorso maggio ed entrata ufficialmente in vigore domenica 1° dicembre 2024, chiunque offra servizi legati alla sfera sessuale in cambio di denaro può ottenere regolari contratti di lavoro: fino a questo momento, il sex work era tollerato…
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La normativa, approvata a maggio ed entrata ufficialmente in vigore domenica, offre ai lavoratori del sesso la facoltà di rifiutare clienti, definire le condizioni della prestazione e interromperla in qualsiasi momento, senza subire conseguenze legali o lavorative. «Essere una lavoratrice del sesso belga oggi è motivo di orgoglio», ha dichiarato Mel Meliciousss, rappresentante del sindacato Utsopi (che ha guidato la battaglia per arrivare a questa legislazione), sui…
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E così, dopo aver depenalizzato la prostituzione nel 2022, il Belgio fa un ulteriore passo in avanti. Ieri, 1 dicembre, è entrata in vigore una legge che consente alle persone che lavorano come sex worker, categoria che include chiunque offra servizi legati alla sfera sessuale in cambio di denaro, di ottenere regolari contratti di lavoro. L'obiettivo è chiaro: contrastare i fenomeni di abusi e sfruttamento dei lavoratori del sesso.
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In Belgio è entrata in vigore la legge sul sex work che regolamenta il lavoro sessuale e garantisce nuove tutele. Le lavoratrici e i lavoratori del settore avranno diritto a giorni di malattia e ferie, all'indennità di maternità e alla pensione. Il Parlamento belga ha deciso di equiparare i e le sex workers a qualsiasi altro dipendente per porre un freno allo sfruttamento.
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Un lavoro come un altro non significa diminutio di diritti civili per le prostitute. La nuova legge del Belgio per il diritto alla pensione e alla maternità per le lavoratrici del sesso è stata approvata all'unanimità dal Parlamento locale di Bruxelles, equiparando la professione ad altri lavori dipendenti. Ciò significa contratti di lavoro per salari adeguati, tutela legale, accumulo di contributi per la pensione, congedi di maternità, indennità…
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Primo paese europeo ad avere depenalizzato il lavoro sessuale due anni fa- è diventato il primo paese al mondo che garantisce ai lavoratori e alle lavoratrici sessuali coperture assicurative e previdenziali. Una legge appena approvata ha riconosciuto il diritto a congedi per malattia, indennità di maternità e diritti pensionistici, il diritto di sciopero e persino l'indennità di…
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I sindacati di categoria esultano, ma alcune associazioni femministe non ci stanno: «Così si accetta la violenza sessista anziché combatterla» Congedi di malattia, maternità, assicurazione sanitaria, contributi per la pensione. D’ora in avanti, in Belgio, anche i lavoratori e le lavoratrici del sesso avranno gli stessi diritti sul luogo di lavoro di qualsiasi altro dipendente. Oggi, domenica 1° dicembre, è…
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Lavoratrici del sesso, ma lavoratrici come le altre. Ovvero con gli stessi diritti e tutele. Il Belgio diventa il primo paese al mondo a inserire le sex workers nel sistema di protezione sociale, prevedendo vero e proprio contratto di lavoro. La prostituzione è depenalizzata già da due anni, ma nel maggio scorso il Parlamento federale ha fatto un passo ulteriore, approvando una legge che…
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