Proseguono le indagini della Digos sull' aggressione antisemita avvenuta sull'autostrada A8 all'autogrill Villoresi Ovest di Lainate nella giornata di domenica 27 luglio. I detective hanno individuato...
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– Due gruppi arrivati insieme e ripartiti insieme su due macchine. Una decina in tutto. Due gruppi formati da persone di origini palestinesi legate da rapporti di parentela e amicizia. Tra loro c’era anche una famiglia di quattro persone: marito e moglie sulla sessantina e due figli, entrambi nati a Milano. E sono proprio loro, stando a quanto risulta, i primi quattro identificati della Digos nell’inchiesta sull’aggressione antisemita…
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(Adnkronos) – Primi indagati per percosse aggravate dall’odio razziale in merito all’aggressione antisemita avvenuta domenica scorsa in un Autogrill di Lainate, sull’A8, ai danni di Elie Sultan che era in compagnia del figlio di 6 anni. Lo si apprende da fonti investigative. Al momento sono tre le persone identificate dalla Digos che indaga nell’inchiesta coordinata dal procuratore capo di Milano Marcello Viola e dall’aggiunto Eugenio Fusco.
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Giù dagli aerei. Fuori dai negozi. Insultati per strada. Maltrattati nei locali. Il virus antisemita ormai non fa più notizia, eppure continua a diffondersi a macchia d’olio e a infettare l’anima dell’Occidente. È diventato pericoloso persino fermarsi in un’area di sosta e fare la fila per il bagno. Chi osa indossare la kippah finisce subito nel mirino, si ritrova con il dito puntato e accerchiato da persone che – con il sangue agli occhi –…
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Ieri tutti i giornali hanno riportato il pestaggio subìto all’autogrill nei pressi di Milano da un padre e un figlio di 6 anni al grido di “Assassini andate a casa vostra, qui non siamo in Israele”. La loro unica colpa era soltanto quella di indossare la kippah. Una settimana fa a Termoli, come denunciato da , sulla porta d’ingresso del bar del Terminal bus è stato affisso un cartello in cui si leggeva: “In questo locale è vietato l’ingresso agli israeliani”, subito rimosso dagli agenti della Polizia.
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La Procura di Milano ha aperto un fascicolo, contro ignoti, con l'accusa di percosse aggravate dall'odio razziale in merito all'aggressione antisemita di domenica in un Autogrill di Lainate, sull'A8, ai danni del turista francese 52enne Elie Sultan che era in compagnia del figlio di 6 anni. "Quello che temo di più è ciò che già sta succedendo: un odio legittimato. L'odio ci può essere, purtroppo fa parte dei fenomeni umani, ma quando si sente di essere legittimati, si perdono i freni inibitori", ha…
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Le immagini con insulti e botte a padre e figlio di 6 anni con la kippah all’autogrill di Lainate continuano a girare sui social e anche sui media s’infiamma il dibattito. L’aggressione al grido di “assassini tornate a casa” ai danni di una famiglia francese di religione ebraica, continua scatenare reazioni. Solidarietà dalla Cei, indignazione dalla Comunità di Sant’Egidio («Vergognoso attacco alla famiglia ebrea»), dura condanna da parte del Governo per il tramite dei ministri Salvini e Roccella e…
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– Vivono nell’hinterland milanese e non erano già noti per la partecipazione a manifestazioni pro Pal né per l’appartenenza a realtà antagoniste. Ecco i profili dei primi tre identificati nell’indagine della Digos sul raid antisemita di domenica sera nell’area di sosta Villoresi Ovest dell’A8. Stando a quanto risulta, i volti dei tre sarebbero tra quelli immortalati nel filmato circolato due giorni fa…
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PARIGI – «Un’aggressione intollerabile, a carattere antisemita». Così il ministero degli Esteri francese, guidato da Jean-Noel Barrot, ha commentato l’episodio avvenuto domenica scorsa in un’area di sosta nei pressi di Lainate, lungo l’autostrada Milano-Laghi. Le autorità francesi hanno diffuso una reazione dopo la notizia dell’aggressione subita da Elie Sultan, il 52enne, e dal figlio di sei ann…
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