"L'Italia vuole la liberazione di tutti i prigionieri politici, compresi i cittadini italiani o italo-venezuelani, che sono perseguitati dal governo Maduro". Lo ha detto al Tg2 il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Vogliamo capire esattamente qual è il risultato elettorale e serve trasparenza - ha aggiunto il ministro - Come Presidenza del G7, insieme a tutti gli altri paesi che fanno parte del G7, abbiamo chiesto di…
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Il governo uruguaiano ha chiesto la liberazione di tutti i prigionieri politici in Venezuela, dopo il recente arresto di Williams Davila, ex governatore dello stato di Merida ed ex deputato di opposizione. "Di fronte all'incarcerazione di Williams Dávila, chiediamo la sua liberazione e quella di tutti i prigionieri politici", ha dichiarato il ministro degli Esteri uruguaiano, Omar Paganini, in un post sul suo profilo X.
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– Mentre la Corte Suprema del Venezuela afferma che a breve darà una risposta definitiva e inappellabile sul voto presidenziale del quale si dichiarano vincitori sia il presidente uscente sia l’opposizione – ma molti osservatori riflettono come l’organo giudiziario sia molto legato al potere – la repressione di Nicolas Maduro tocca anche un centinaio di cittadini di origine italiana o con doppio passaporto.
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"Mio padre Amerigo De Grazia è stato prelevato in strada e portato nell'Elicoide, il piu' grande centro di torture del Venezuela. Non è stato un arresto, è stato sequestrato": lo ha denunciato la figlia dell'oppositore del regime venezuelano di origine italiana, Maria Andreina De Grazia, intervistata dal Tg1. Le
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Continuano a crescere le segnalazioni di italiani spariti nel nulla in Venezuela dopo l'insediamento di Nicolas Maduro come presidente. Il ritorno al potere di Maduro arriva dopo elezioni contestate e poco trasparenti che hanno fatto salire la tensione nella cittadinanza con proteste e manifestazioni. Ma la Guardia nazionale bolivariana (Gnb) ha represso duramente le opposizioni: ora sono in aumento le persone scomparse con arresti tra i dissidenti…
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Rita Capriti, cittadina italo-venezuelana originaria di Mirto, nel Messinese, e arrestata il 2 agosto in Venezuela, si trova isolata in una stanza, e non in carcere, come invece era stato precedentemente comunicato. A renderlo noto è il dirigente della struttura carceraria José Dellacroiz. Capriti è un’esponente del partito d’opposizione venezuelano Primero Justicia ed è arrestata con l’accusa d…
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"Sono tante le segnalazioni che continuo a ricevere in merito a itali venezuelani arrestati o ricercati in Venezuela. Uno degli ultimi casi riguarda Antonio Calvino, di origini siracusane. Dal 9 agosto scorso non si hanno più tracce di Calvino, oppositore del governo, arrestato tre anni fa durante il Covid davanti al nostro consolato a Caracas per 'incitamento all'odio' con la presunta accusa di voler assaltare il nostro consolato e liberato lo scorso anno su pressione del nostro stesso governo.
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Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha chiesto "la liberazione dei dissidenti politici detenuti in Venezuela": sono diversi i cittadini italo-venezuelani scomparsi nei giorni scorsi, arrestati nel mezzo delle manifestazioni di protesta contro il governo di Nicolas Maduro, riconfermato alla guida del Paese in una tornata elettorale che viene però contestata dall'opposizione.
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L'italiano Antonio Calvino si aggiunge alla lunga lista di persone 'scomparse' in Venezuela, dopo i disordini a seguito del voto, contestatissimo, che ha visto la rielezione del presidente uscente Nicolas Maduro. Lo conferma il deputato di Fdi eletto all'estero, Andrea Di Giuseppe. "Calvino - spiega il parlamentare all'Adnkronos - stava andando a una riunione di un gruppo di italiani a Caracas; uscito da casa non è mai arrivato alla riunione.
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L'italiano Antonio Calvino si aggiunge alla lunga lista di persone 'scomparse' in Venezuela, dopo i disordini a seguito del voto, contestatissimo, che ha visto la rielezione del presidente uscente Nicolas Maduro. Lo conferma il deputato di Fdi eletto all'estero, Andrea Di Giuseppe. "Calvino - spiega il parlamentare all'Adnkronos - stava andando a una riunione di un gruppo di italiani a Caracas; uscito da casa non è mai arrivato alla riunione.
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"La signora Capriti sarebbe isolata in una stanza e non in cella ed è in buone condizioni di salute, lo assicura il commissario Josè Dellacroiz, dirigente della struttura carceraria. Ma non è stata consentita la visita della vice console onoraria. Nei prossimi giorni riproverà a ottenere il permesso per incontrarla". Lo ha riferito all'ANSA la deputata regionale di Forza Italia, Bernardette Grasso, nonché sindaco di Capri Leone, nel messinese che ha espresso "…
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«Isolata in una stanza ma in buone condizioni di salute». Questa sarebbe la situazione di Rita Capriti, la 50enne originaria di Mirto, in provincia di Messina, che il 2 agosto è stata arrestata in Venezuela con l’accusa di istigazione all’odio all’indomani delle proteste per le contestate elezioni del 28 luglio nel Paese dell’America meridionale dove è stato riconfermato il presidente uscente Nicolas Maduro
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Rita Capriti, cittadina italo-venezuelana originaria della provincia di Messina arrestata lo scorso 2 agosto in Venezuela, si trova isolata in una stanza, e non in carcere, come invece appariva precedentemente. A renderlo noto è il dirigente della struttura carceraria José Dellacroiz. Capriti è un’esponente del partito d’opposizione venezuelano Primero Justicia arrestata con…
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La donna, di origini siciliane, è isolata da giorni ROMA – “La signora Rita Capriti sarebbe isolata in una stanza e non in cella ed è in buone condizioni di salute, lo assicura il commissario Josè Dellacroiz, dirigente della struttura carceraria. Ma non è stata consentita la visita della vice console onoraria. Nei prossimi giorni riproverà a ottenere il permesso per incontrarla”. Lo dice all’ANSA la deputata regionale di Forza Italia, Bernardette Grasso, nonché sindaco di Capri Leone, nel…
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La Corte ha annunciato il via all'esame dei documenti presentati dai candidati alle elezioni presidenziali per prendere una decisione sulla convalida o meno della vittoria di Maduro, proclamata dal Consiglio nazionale elettorale pur in assenza dei verbali degli scrutini. Edmundo Gonzalez Urrutia considera l’intervento irregolare, mentre la sua alleata Maria Corina Machado ha annunciato la convocazione di “una manifestazione civica e pacifica”.
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