Jeannette Jara è in testa nei sondaggi per il primo turno delle elezioni presidenziali in Cile. La candidata comunista è riuscita nel difficile compito di tenere assieme il centrosinistra e ridare fiducia a un elettorato che il presidente Gabriel Boric ha, in parte, deluso. Ma il primo posto al primo turno, anche diventasse realtà, nasconde una corsa complicata verso il ballottaggio. I candidati di destra si contenderanno l’accesso al secondo turno e, se uniti, potrebbero vincere facilmente.
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Sono passati sei anni dall’Estallido Social, una serie di proteste e manifestazioni iniziate, in Cile, nel 2019. Mesi di rivolta in cui il popolo si ribellò al presidente Piñera, che aveva permesso l’aumento del biglietto della metropolitana. Un evento che scatenò una mobilitazione in tutto il Paese, da Santiago fino a Viña del Mar. Il popolo gridava a gran voce lungo le strade e scriveva sui muri: “No son los 30…
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Il 16 novembre 2025 gli elettori sono chiamati a rinnovare il Parlamento ed eleggere il nuovo capo di Stato: se nessuno otterrà la maggioranza assoluta, ci sarà un ballottaggio il 14 dicembre. Ecco qual è la situazione nel Paese ascolta articolo Il 16 novembre 2025 in Cile sono in programma le elezioni parlamentari e quelle presidenziali. Per quanto riguarda l’elezione del prossimo capo dello Stato, qualora nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta al primo turno si terrà un…
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