Dal 1° maggio cambia il servizio postale in Italia: la posta prioritaria esce dal perimetro del servizio universale, con possibili conseguenze su costi e tempi di consegna. A lanciare l’allarme sono diverse associazioni dei consumatori, tra cui Adiconsum, Codacons e Federconsumatori, che segnalano il rischio di rincari e disservizi per cittadini e imprese. Cosa cambia dal 1° maggio La modifica è prevista dalla legge di Bilancio 2026, che aggiorna il decreto sul servizio postale universale.
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Dei cambiamenti nel settore ha parlato il 21 aprile l’amministratore delegato Matteo Del Fante, in audizione di fronte alla Commissione Trasporti della Camera: secondo l’ad, con i volumi della corrispondenza tradizionale "in picchiata", per Poste Italiane "è una sfida continuare a operare il servizio", come previsto con le garanzie del servizio universale, "con ricavi di anno in anno in diminuzione".
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Bergamo. Ultimi giorni per la posta prioritaria. Poste Italiane, infatti, grazie a alcune modifiche introdotte dalla legge di bilancio, dal prossimo primo maggio non sarà più obbligata a offrire la maggior parte dei servizi di Posta Prioritaria, soprattutto ai prezzi calmierati dovuti dal servizio essenziale. La posta prioritaria esce assieme ad altri prodotti postali dal perimetro dei servizi messi a disposizione di tutti i cittadini sul territorio nazionale a tariffe accessibili…
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Un altro capitolo della corrispondenza cartacea che rimane solo un ricordo. Da domani (1 maggio) niente più posta prioritaria, ovvero quelle lettere che viaggiavano quasi in tempo reale, con consegna da uno a due giorni. Rimane garantita solo la consegna dei quotidiani. Come da disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2026, anche a Verona così come nel resto d’Italia non sarà dunque più possibile spedire documentazione in modalità prioritaria.
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Poste Italiane, grazie ad alcune modifiche introdotte dalla legge di bilancio, dal 1° maggio non sarà più «obbligata» a fornire la maggior parte dei servizi di posta prioritaria, soprattutto ai prezzi calmierati dovuti dal «servizio essenziale». Lo denuncia Adiconsum, che evidenzia come la novità comporterà un aumento dei costi e tempi di consegna più lunghi, oltre a effetti negativi per il comparto del commercio online.
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Dopo l’annuncio dell’imminente cessazione della posta prioritaria nell’ambito del Servizio Postale Universale, interviene Poste Italiane. “La Legge di Bilancio – scrive l’azienda in una nota – ha disposto la cessazione dell’inclusione della posta prioritaria nel perimetro del Servizio Postale Universale. La decisione del legislatore è maturata al termine di un percorso che ha incluso anche un’analisi di mercato, condotta da AGCOM, dalla quale è emerso che le esigenze della clientela sono…
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Dal 1° maggio 2026 il panorama postale nazionale cambierà radicalmente grazie all'avvio del nuovo contratto di programma tra Stato e Poste Italiane. Le trasformazioni coinvolgono l'intero assetto del servizio universale, ridefinendo tempi, modalità operative e servizi offerti a cittadini e imprese su tutto il territorio. L'obiettivo, come dichiarato dalle istituzioni e da Poste Italiane, è attuare una riforma…
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In cambio della continuità, il perimetro del “servizio per tutti” si restringe, lasciando fuori i prodotti più utilizzati dai cittadini e dalle piccole imprese La posta prioritaria diventa un lusso. Cambiano le regole del gioco in corsa, tanto, alla fine, chi paga è il cittadino (ma questa volta anche le aziende) Mentre il governo continua a sbandierare la bandiera della digitalizzazione, il “mondo reale”, quello fatto di buste, piccoli pacchi e spedizioni…
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Le tariffe applicate agli utenti non saranno più calmierate, come avviene oggi grazie al servizio universale, ma definite in base al mercato e i tempi di consegna saranno più lunghi, superiori a un giorno lavorativo garantito oggi Dal prossimo 1° maggio il servizio universale dovrà dire addio alla posta prioritaria, che esce assieme ad altri prodotti postali dal perimetro dei servizi messi a disposizione di tutti i cittadini sul…
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