La recente Strategic Defence Review (SDR) britannica segna un cambio di paradigma nelle capacità militari del Regno Unito, orientando le risorse verso l’adozione di sistemi autonomi e armi a energia diretta. Tale strategia, fortemente influenzata dall’esperienza della guerra in Ucraina, mira a posizionare il Regno Unito all’avanguardia dell’innovazione tecnologica all’interno della Nato, consolidando la sua sicurezza nazionale e la proiezione globale.
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Tutto come da copione, secondo il ben noto modo di dire. Leggiamo infatti in questi giorni che ora Starmer, Primo Ministro britannico, lancia in pompa magna i preparativi per la guerra contro la Russia di Putin. La Gran Bretagna, dunque, si riarmerà fino al midollo e si accinge a entrare in guerra contro la Russia di Putin. Un attentato come pretesto E su quali basi, domandiamo sommessamente? Nei giorni scorsi, come anche abbiamo ricordato, la Russia ha subito un vile…
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E ora chi paga? Per Keir Starmer non c’è tempo da perdere: bisogna prepararsi a un’eventuale guerra con la Russia, qualora Mosca decidesse di attaccare la Nato, come ha delineato il rapporto indipendente Strategic Defence Review dell’ex segretario generale dell’Alleanza Atlantica, George Robertson. Ma tutti gli annunci della settimana scorsa - tra cui 12 nuovi sottomarini di attacco a propulsione…
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Il Regno Unito investirà 5 miliardi di sterline in droni e laser per aumentare la capacità di difesa seguendo le raccomandazioni della Strategic Defence Review (SDR). L’obiettivo del UK MoD è di integrare la tecnologia avanzata nelle Forze Armate, con un budget di 4 miliardi per sistemi autonomi e 1 miliardo per il laser DragonFire, sulla base delle lezioni apprese nei conflitti in corso in Ucraina e Medio Oriente Il sistema d’arma laser DragonFire sarà installato sui cacciatorpediniere Type 45, classe Daring, della Royal Navy…
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La Strategic Defence Review (SDR) 2025 è una revisione approfondita della politica di difesa britannica. L’obiettivo dichiarato è «Rendere il Regno Unito più sicuro, protetto in patria e forte all’estero». La politica varata da Londra è giustificata come conseguenza di un panorama di minacce in evoluzione, considerato il più serio e imprevedibile dai tempi della Guerra Fredda. Queste minacce riguarderebbero la guerra in Europa, ovvero in Ucraina, l’aggressività russa…
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La revisione strategica della Difesa del Regno Unito, resa pubblica dal primo ministro britannico Keir Starmer due giorni fa, ha come obiettivo il rafforzamento della sicurezza interna con la conservazione della forza militare oltre i confini nazionali. Il documento governativo di quasi 150 pagine contiene una premessa: gli investimenti militari previsti da Downing Street dovranno passare dal 2,5% entro il 2027-2028 al 3% con l’inizio della nuova legislatura.
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Il governo britannico ha presentato un nuovo piano di difesa strategica, comprendendo un aumento della spesa per la difesa sul PIL e in termini di armamenti nucleari. Stando a quanto riportato dal governo del Regno Unito guidato da Keir Starmer, la scelta sarebbe finalizzata a garantire l’efficienza della risposta alle sfide e alle minacce rappresentate da Russia, Cina, Iran e Corea del Nord. Il piano di difesa in breve La Strategic Defense Review, il nuovo piano di difesa da miliardi di dollari elaborato dal governo…
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Di Giuseppe Gagliano – Lo Strategic Defence Review (SDR) del 2025, pubblicato dal governo britannico otto la guida del primo ministro Keir Starmer, rappresenta un momento cruciale per la politica di difesa e sicurezza del Regno Unito. Questo documento, lungo 144 pagine e accompagnato da 62 raccomandazioni (tutte accettate dal governo) non è una semplice revisione tecnica delle capacità militari britanniche, ma un tentativo ambizioso di ridefinire il ruolo del Regno Unito in un mondo sempre…
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Ecco come il Regno Unito attacca sulla difesa Londra ha presentato la revisione strategica della propria difesa nazionale. Il primo ministro Starmer ha promesso di spendere il 2,5% del Pil per la difesa entro il 2027-28, con l'obiettivo del 3% nel corso della prossima legislatura. Fatti, numeri e approfondimenti Il Regno Unito ha presentato la tanto attesa riforma della difesa. Il primo ministro Keir Starmer (nella foto) aveva commissionato una Revisione Strategica della Difesa poco dopo la sua elezione a luglio, con il diktat…
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Alla base del piano, la consapevolezza che le forze armate britanniche, nelle condizioni attuali, non siano pronte ad affrontare le minacce contemporanee. Lo ha ammesso anche il ministro della Difesa John Healey, dichiarando alla Camera dei Comuni: “Siamo in una nuova era di minacce, che richiede una nuova era per la difesa del Regno Unito”.
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(di Vasco Monteforte ) Nel cuore di un’Europa segnata dalla guerra e da un ordine internazionale sempre più instabile, il Regno Unito ha presentato ieri la sua revisione strategica della difesa: lo Strategic Defence Review 2025 (SDR). Il documento segna una svolta netta rispetto all’approccio post-Guerra Fredda. L'obiettivo viene dichiarato: “Rendere il Regno Unito più sicuro, protetto in patria, forte all’estero”.
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Per la Gran Bretagna la Terza guerra mondiale non è più un’eventualità remota e la Russia è ormai una reale minaccia alla sicurezza nazionale. Lo ha detto il premier Keir Starmer in occasione della presentazione del «piano di sicurezza strategica» di Londra per i prossimi dieci anni. Gli obiettivi fondamentali della nuova dottrina di sicurezza made in England sono tre: rendere il Paese «pronto al combattimento»; contribuire al rafforzamento della Nato, destinata a restare «sempre al primo posto» della Difesa…
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