Le indagini sulla tragica vicenda dei neonati ritrovati sepolti nel giardino di Chiara Petrolini, una studentessa universitaria di Vignale di Traversetolo, continuano a portare alla luce dettagli inquietanti. I risultati delle autopsie sui resti dei due bambini sembrano smentire la versione fornita dalla giovane e delineano un quadro sempre più grave, con l'ipotesi di un duplice omicidio.
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L'analisi dei dati delle autopsie sui due cadaveri. La stria neonatale mancante e il rischio che l'accusa si aggravi Anche il primo figlio di Chiara Petrolini potrebbe essere stato seppellito da vivo. E questo smentirebbe la versione della studentessa di Vignale di Traversetolo in provincia di Parma, che aveva detto che era nato morto. Il dettaglio emerge dall’analisi delle autopsie dei due cadaveri ritrovati nel giardino della villetta.
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Potrebbe aggravarsi la posizione di Chiara Petrolini, la studentessa arrestata per il caso dei neonati trovati morti nel giardino della villetta dove viveva a Vignale di Traversetolo, in provincia di Parma. Dall’autopsia sui resti è emerso che anche il primo bimbo partorito dalla 22enne potrebbe essere stato vivo alla nascita. Per la giovane potrebbe quindi scattare l’accusa di duplice omicidio. Anche il primo figlio di Chiara Petrolini…
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Il primo figlio di Chiara Petrolini, la 21enne accusata di aver ucciso e sepolto due figli nel giardino della villetta dove viveva a Vignale di Traversetolo, potrebbe essere stato vivo alla nascita. Questo emergerebbe dalle relazioni medico-legali depositate dai consulenti nominati dalla Procura di Parma. Lo rende noto oggi la Gazzetta di Parma. Secondo i medici la causa del decesso del neonato "non è da ascriversi ad una morte ante partum".
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Chiara Petrolini, la 21enne di Vignale di Traversetolo, è accusata di aver ucciso e sepolto nel giardino di casa sua i due bambini appena partoriti Dall’autopsia sono emersi nuovi dettagli sul caso dei neonati morti a Parma. Il primo figlio di Chiara Petrolini – la 21enne di Vignale di Traversetolo accusata di aver ucciso e sepolto nel giardino della villetta in cui viveva con i genitori i suoi due bimbi appena partoriti – potrebbe essere nato vivo.
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Il difensore di Chiara Petrolini, avvocato Nicola Tria, ha depositato il ricorso in Cassazione contro la decisione del tribunale del Riesame di Bologna che il 17 ottobre ha disposto la custodia cautelare in carcere per la 21enne di Traversetolo, con ordinanza depositata il 30 novembre. La 21enne è accusata da Procura e carabinieri di Parma di omicidio e soppressione di cadavere in relazione al ritrovamento dei corpi di due neonati, da lei partoriti a poco…
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