Approvata dalla Giunta regionale e presentata in conferenza stampa questa settimana dal presidente Attilio Fontana e dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso la delibera che punta a ridurre le liste d’attesa in Lombardia nel 2024. Stanziati oltre 61 milioni di euro per garantire entro dicembre circa 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa (Pngla) e 1 milione di…
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Visite mediche “a tempo” in Lombardia: “Tempari sono inaccettabili, ogni paziente ha i suoi bisogni”
Milano – "I tempari, che indicano i tempi medi di una prestazione medica, sono certamente un modo per valutare quante visite possono essere fatte in un determinato arco temporale. Non lo nego. Ma per noi medici sono inaccettabili. E' impossibile che persone diverse con diverse patologie abbiano tutte bisogno dello stesso spazio. Il tempo, del resto, è anche un elemento di cura. Il tempario noi non lo possiamo tollerare".
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Oltre 61 milioni di euro per abbattere le liste d’attesa e arrivare a garantire 7 milioni di prestazioni (di cui due di prime visite), di quelle che rientrano nel Piano nazionale gestione liste di attesa (Pngla), entro dicembre 2024. Un milione di prestazioni in più rispetto all’anno scorso 2023. Inoltre, dal 6 maggio esami di diagnostica anche al pomeriggio (16-20) e il sabato mattina. Questi i principali contenuti della delibera approvata dalla Giunta regionale e presentata dal presidente Attilio Fontana e…
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Ambulatori aperti anche di sabato e la sera (dalle 16 alle 20), in Lombardia, per abbattere le liste d’attesa. È una delle novità contenute nella delibera approvata ieri (lunedì 22 aprile) dalla Giunta regionale. Un pacchetto da oltre 61 milioni di euro per arrivare a garantire più di 7 milioni di prestazioni. La delibera prevede anche il monitoraggio del rispetto delle classi di priorità indicate dalla ‘ricetta’ medica per l’erogazione della prestazione e le indicazioni sulle…
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Inviaci la tua segnalazione, ti ricontattiamo noi. SALUTE | VALLECAMONICA Tagli liste d'attesa, Cup unico presto anche in Valle Partono dall'Asst Franciacorta i test per il nuovo Cup unico di prenotazione delle visite. Obbiettivo tagliare le liste d'attesa. In autunno al via anche in Valle
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Da Regione Lombardia altri 61 milioni di euro per un milione di prestazioni sanitarie aggiuntive al fine di abbattere le liste d'attesa. Dal 6 maggio inoltre ambulatori aperti di sera e sabato mattina. Abbattere le liste d'attesa Oltre 61 milioni di euro per abbattere le liste d'attesa e arrivare a garantire oltre 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa (Pngla) entro dicembre…
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Abbattimento delle liste d'attesa, aumento del numero di prestazioni e ambulatori aperti anche al pomeriggio e il sabato mattina. Questi i principali contenuti della delibera approvata ieri (lunedì 22 aprile) dalla Giunta regionale e illustrata dal presidente, Attilio Fontana, e dall’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. Presente anche il vicepresidente di Assolombarda, con delega alle Life Sciences, Sergio Dompè.
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Varato il piano regionale anticode in sanità, intese come liste d’attesa, che, per quanto riguarda l’Ats della Montagna e quindi anche la provincia di Sondrio prevede l’erogazione di 162.200 prestazioni nelle strutture pubbliche da qui a fine anno, delle quali 61.200 sono prime visite e 101mila sono esami strumentali, siano ecografie, Tac o risonanze magnetiche. Cui si aggiungono 29.100 prestazioni erogabili, sempre da qui a fine anno, dalle strutture…
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Oltre 61 milioni di euro per abbattere le liste d’attesa e arrivare a garantire oltre 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa (Pngla) entro dicembre 2024 e 1 milione di prestazioni in più rispetto all’anno 2023. Gli erogatori pubblici dell’Ats Val Padana avranno a disposizione 189.900 euro per la diagnostica e 106.800 per le prime visite, in tutto 296.700 euro; gli erogatori privati 79.700 euro per le prime…
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Entro fine anno il centro unico di prenotazione sara' attivo in Lombardia in otto strutture pubbliche su una trentina e due private. Sara' usato da un terzo dei lombardi, fa sapere l'assessore al Welfare Bertolaso, che fa il punto anche sulla missione in Sudamerica per reclutare sanitari. 3mila infermieri e 500 medici da Argentina e Paraguay si sono detti interessati, i primi potrebbero essere in organico a dicembre.
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Milano, 22 apr. – Oltre 61 milioni di euro per abbattere le liste d’attesa e arrivare a garantire oltre 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa (Pngla) entro dicembre 2024 e 1 milione di prestazioni in più rispetto all’anno 2023. E, ancora, la possibilità di effettuare visite – dal prossimo 6 maggio – ed esami di diagnostica anche al pomeriggio (16-20) e il sabato mattina.
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In Lombardia si torna a parlare di Cup unico, il sistema di prenotazione per le visite mediche che dovrebbe integrare strutture pubbliche e private permettendo una gestione migliore. L'attivazione è prevista entro la fine del 2024, ha fatto sapere l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che di Cup unico parla da tempo. Si partirà con otto strutture pubbliche e due private, ma l'obiettivo dovrebbe essere l'inclusione di tutti gli enti del territorio.
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Venti minuti per una prima visita cardiologica, dermatologica, ginecologica. Un quarto d’ora per un’ecografia all’addome, mezz’ora per una risonanza, 45 minuti per una polipectomia. Cronometro alla mano, questi sono i tempi massimi per le visite specialistiche ambulatoriali definiti dalla Regione. Insieme ad altre misure anticipate ieri da Repubblica, le indicazioni sulla durata delle prestazio…
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Da maggio, le Ats dovranno garantire almeno il 60 per cento degli slot delle agende prenotabili per le prestazioni di specialistica ambulatoriale a canali esterni della Rete regionale di prenotazione come Contact center, cittadino online, o le farmacie. Le Ats dovranno vincolare per i privati una quota del budget pari al 10 per cento al raggiungimento di obiettivi individuati dalle stesse Ats. Cinque punti percentuali sul 10 per cento previsto…
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Il dominio “.swiss” diventa accessibile ai privati Dal 24 aprile, i privati potranno gestire un sito web con un URL che termina con ".swiss". KEYSTONE Da oggi, 24 aprile, i privati cittadini e cittadine possono gestire un sito web con un indirizzo che termina con ".swiss" anziché con ".ch". Certificato dalla Confederazione, questo dominio garantisce anche l'appartenenza del proprietario alla comunità svizzera.
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