La sicurezza è stata uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Giorgia Meloni. Qual è la situazione dopo tre anni? I reati non mostrano un cambio di passo netto e cresce un dato che preoccupa: l’aumento delle segnalazioni che riguardano i minori. La risposta del governo passa soprattutto da nuovi reati e pene più dure: dal Decreto Caivano alla stretta del decreto sicurezza. Intanto, sul fronte operativo restano significative carenze di organico…
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Attualità Sicurezza, la prova per Governo e Parlamento di Giuseppe Tiani - 23 Gennaio 2026 Il Paese discute l’ennesimo “pacchetto sicurezza” con la consueta liturgia, bozze, annunci, stretta su coltelli e baby gang, rimpatri più rapidi, zone rosse, nuovi strumenti per contenere la violenza nelle piazze e nei nodi di trasporto. Nel dibattito pubblico la sicurezza è promessa di sollievo immediato per cittadini stanchi di micro-violenza e fenomeni criminogeni quotidiani, mentre periferie e fragilità sociali restano spesso prive di…
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Foto: Il Tempo Daniele Capezzone 23 gennaio 2026 A lor signori, per proteggersi, non basteranno gli occhialoni da sole di Emmanuel Macron: serviranno per lo meno cappucci e passamontagna per non farsi riconoscere. Mi riferisco ai campioni e ai campioncini della sinistra politica e pure di quella mediatica. Per anni si sono presentati in tv a fare i sorrisini, a negare qualunque emergenza sicurezza, a sostenere che non ci fosse alcuna invasione di immigrati irregolari, e a contestare perfino…
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Il governo sta definendo un nuovo pacchetto di norme in materia di sicurezza che include regole molto più stringenti per il possesso e il trasporto di coltelli e altri strumenti da taglio. La bozza, che dovrebbe essere discussa dal Consiglio dei ministri entro fine mese, è stata presentata come un modo per contrastare la diffusione di armi bianche soprattutto …
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Mai più fatti come l'uccisione del giovane capotreno a Bologna, del funzionario del ministero brutalmente aggredito a pochi metri dall'ingresso dello scalo romano di Termini, mai più le devastazioni viste mesi fa alla centrale di Milano. L'articolo 1 del nuovo decreto sicurezza in arrivo e che sarà varato entro fine mese dal consiglio dei ministri ruota tutto attorno alle zone rosse applicate alle zone più critiche delle nostre città.
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Il nuovo pacchetto sicurezza, non è stato ancora discusso nel Consiglio dei ministri di due giorni fa ma è stato rinviato al prossimo. A Palazzo Chigi sono stati comunque presentati i ben 65 articoli delle nuove misure coercitive di cui 25 contenute in un decreto e 40 in un disegno di legge. Presentato dalla stampa e all’opinione pubblica come un provvedimento di emergenza relativo alla criminalità minorile e al divieto sull’uso e la vendita di coltelli – un plateale fumo negli occhi – in realtà questo ennesimo pacchetto…
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ROMA (Public Policy) – “Piena e totale condivisione dei contenuti”: è quanto fanno filtrare dal Viminale dalla riunione di Governo, svoltasi martedì a Palazzo Chigi, sul pacchetto di proposte sulla Sicurezza elaborate dal ministero dell’Interno e trasmesso la scorsa settimana a Chigi. Un insieme di misure che il dicastero guidato da Matteo Piantedosi ha proposto di organizzare in un decreto legge – per quanto riguarda le norme giustificate da necessità e urgenza – e in un più ampio…
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ROMA – Zone rosse attorno alle stazioni di tutte le maggiori città italiane. È il progetto attorno al quale gira l’articolo uno del decreto-sicurezza che entro la fine del mese - ha confermato ieri il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi - sarà varato dal Consiglio dei ministri. La misura, di fatto, normalizza l’istituzione delle zone da cui potranno essere espulsi pregiudicati o soggetti rite…
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Il nuovo decreto sicurezza incontra diversi ostacoli, dal punto di vista politico e da quello strettamente tecnico. Dopo la riunione di due giorni fa, con la maggioranza alla ricerca di una quadra sulle nuove norme, Matteo Piantedosi aveva già fatto intravedere un mutamento di toni attorno al tema delle emergenze. PARLANDO alla Scuola superiore di polizia è ancora più chiaro. Evoca il concetto di «insicurezza percepita» a proposito del fatto che i reati sono in calo ormai da anni ma gli allarmi restano…
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Il consenso non si misura più solo nei sondaggi elettorali. Da tempo scorre su un binario parallelo, più trasversale e meno ideologico, che riguarda la sicurezza, l’ordine pubblico, il perimetro entro cui lo Stato esercita la propria autorità. È qui che il nuovo pacchetto di misure messo a punto dal Viminale intercetta una domanda che attraversa schieramenti e appartenenze, producendo livelli di approvazione che superano quelli di qualsiasi forza politica oggi al governo.
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Nel segno dell’unità la maggioranza va avanti sulle norme presentate dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sulla sicurezza. «Piena condivisione e sintonia», fanno sapere fonti di governo in merito al vertice di mercoledì mattina presieduto dalla premier Giorgia Meloni. Anche se sul nuovo pacchetto di provvedimenti - un decreto legge e un disegno di legge - annunciato dal Viminale c'è ancora del lavoro da fare.
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Ho sentito dire qualcosa di sinistro: in Italia non c'è sicurezza. E che sarebbe colpa del governo Meloni. Detto da quelli che quando occupi una casa invece che mandarti in galera ti mandano all'Europarlamento sembrerebbe uno scherzo. Ma c'è poco da ridere. Hanno perfino difeso due delinquenti che scappavano in scooter e mandato a processo i carabinieri che li inseguivano, con il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l'ex capo della polizia a spiegarci come si inseguono i criminali secondo la sinistra di oggi.
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Questo articolo di Pino Corrias sulla sicurezza è pubblicato sul numero 5-6 di Vanity Fair in edicola fino al 3 febbraio 2026. «Legge e ordine» era il cavallo di battaglia nel lontano 2022, ora il cavallo è zoppo. Espugnato Palazzo Chigi e imbracciato il Codice penale, sembrava un gioco da ragazzi innalzare gli scudi della legge. Basta indulgenze, si disse. Lotta alla violenza e al…
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Zone rosse a vigilanza rafforzata, norme anti-coltelli e una stretta decisa contro le baby gang: il pacchetto sicurezza del governo Meloni prende forma. Dopo il vertice a Palazzo Chigi tra la Premier e i principali ministri, l’orientamento dell’esecutivo sembra essere quello di accorpare le diverse misure urgenti in un unico decreto legge, che potrebbe approdare in Consiglio dei Ministri entro una decina di giorni.
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Piena condivisione e sintonia, pur ammettendo che il lavoro da fare è ancora molto: questa è la linea emersa tra gli alleati di centrodestra dopo il vertice sul decreto sicurezza, considerato da tutti una priorità del governo. Rispetto agli annunci iniziali di Matteo Salvini, il provvedimento slitta però di una settimana. È il segno che non tutto è ancora pacifico e che pesano le interlocuzioni tecniche con il Quirinale
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ROMA. Al termine del vertice convocato da Giorgia Meloni a Palazzo Chigi per parlare del pacchetto di norme sulla sicurezza, la speranza di tutti è di riuscire a portare la prossima settimana in Consiglio dei ministri entrambi i provvedimenti, decreto e disegno di legge. Sempre che dal Quirinale - a cui non sono ancora stati trasmessi i testi definitivi - non vengano mossi rilievi importanti, tal…
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Matteo Salvini insiste. Nel pacchetto sicurezza vuole inserire l’espulsione dai circuiti dell’accoglienza e poi il rimpatrio dei minori migranti non accompagnati e sorpresi a delinquere. Ne ha parlato durante il vertice di governo, che ha rimandato il provvedimento al prossimo Consiglio dei ministri, e poi in tv a Quattro di sera su Rete4: «I minori non accompagnati che oggi sono ospiti a carico…
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La strategia ROMA La «massima condivisione» sulle norme c’è, ma resta da definire che tipo di contenitore dovrà ospitarle. L’ordine di scuderia che arriva da Giorgia Meloni, durante il vertice di governo sul pacchetto di sicurezza, è chiaro: bisogna accelerare. In particolare sulle norme che prevedono una stretta sull’uso dei coltelli da parte dei minori. La maggioranza vorrebbe vederle operative fin da subito, «trasmigrandole» dal disegno di legge al decreto legge, messi a punto entrambi dal Viminale
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Doveva essere un veloce summit, è durato quasi due ore. Al vertice di Palazzo Chigi sulla sicurezza che ha anticipato il consiglio dei ministri ci sono Giorgia Meloni, i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro della giustizia Carlo Nordio, i sottosegretari alla presidenza del consiglio Giovanbattista Fazzolari e Alfredo Mantovano e il ministro della difesa Guido Crosetto. ATTORNO AL TAVOLO, gli esponenti del governo valutano i pro e i contro della gestione della sicurezza.
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Una riunione per fare il punto sulle principali norme allo studio e per provare ad accelerare. Con un grosso interrogativo, che ha fatto slittare il decreto e il disegno di legge sulla Sicurezza di almeno una settimana rispetto al previsto: i dubbi del Quirinale su alcune norme che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e la …
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In attesa dei dl e ddl sicurezza, dal Viminale parte un’altra stretta sui migranti irregolari. Con una circolare inviata ieri a questure e prefetture, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha invitato le forze di polizia a porre massima attenzione sui rimpatri dei cittadini stranieri ritenuti pericolosi disponendone «senza indugio» il trattenimento nei Cpr. Vanno dunque destinate tutte le risorse necessarie sia al trasferimento in queste strutture, a qualsiasi distanza si trovino, sia alla loro manutenzione, in…
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Dalla lotta alle baby gang ai coltelli, Salvini vuole subito il decreto. Ma FdI punta ad un ddl per evitare scontri con il Colle Si sono visti a Palazzo Chigi prima del Consiglio dei ministri. C’erano tutti: Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Matteo Piantedosi, Carlo Nordio e Guido Crosetto, l’immancabile sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano
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A Palazzo Chigi vertice di Governo per esaminare i testi (un ddl e un decreto legge). Condivisione sull'impianto, ma restano da definire diverse misure. Il Consiglio dei ministri potrebbe occuparsene non prima di fine gennaio. Il labor limae sui contenuti delle singole norme proseguirà almeno fino alla prossima settimana, quando l’annunciato nuovo “pacchetto sicurezza” potrebbe andare al vaglio del Consiglio dei ministri.
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Il tema sicurezza è tornato al centro del dibattito politico. È soprattutto la sinistra a lanciare l’allarme. Dopo decenni di immigrazionismo senza freni, Pd e alleati sembrano aver scoperto solo adesso la rilevanza della questione. L’obiettivo è evidente: colpire il governo Meloni nel punto più sensibile, visto che il tema resta una priorità per l’elettorato di centrodestra. Per il Partito democratico la sentenza è già scritta.
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Roma, 20 gen. – Un vertice di governo sul nuovo pacchetto sicurezza che dovrebbe essere approvato entro la fine del mese si terrà oggi pomeriggio prima del consiglio dei ministri. Secondo quanto si apprende, la riunione è stata convocata alle 15. Oltre alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, saranno presenti il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha messo a punto le norme che dovrebbero confluire in un decreto legge e in un disegno di legge, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il sottosegretario alla…
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Per il nuovo decreto-sicurezza, con dentro le norme anti-coltelli, bisognerà attendere ancora una settimana. La premier Giorgia Meloni, rientrata ieri sera dal viaggio in Asia, ne deciderà oggi pomeriggio contenuti e forma in una riunione con i vicepremier e i ministri interessati dalle misure che avrà luogo subito dopo il consiglio dei ministri convocato per le 15.30. Poi partirà la necessaria i…
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A ogni stormir di cronaca, la questione della sicurezza riesplode nella politica italiana con le sue consuete modalità: confusione, strumentalizzazione, rimozione. Un dossier che dovrebbe risultare bipartisan per natura (la sicurezza non può essere di destra o di sinistra, essendo semplicemente una precondizione della vita democratica con la tutela dei più deboli) si trasforma come sempre in una sequela di slogan da brandire contro gli avversari, soprattutto in un anno come questo, che ci proietta dritti verso le elezioni politiche del 2027.
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