"Se la difesa è fondamentale in questa fase che stiamo vivendo, magari non lo sarà più fra 5 anni, l'Europa deve decidere se escludere le spese della difesa dal patto di stabilità, l'ho detto chiaramente oggi perché non ci siano scuse". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto a Bruxelles per il Consiglio informale. "Se questo non accade non riusciremo ad assumerci gli impegni che l'Europa stessa vuole assumersi e il rappresentante Nato - il Segretario generale aggiunto Angus…
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"Non abbiamo discusso col ministro della Difesa ucraino Umerov di possibili obiettivi in territori russo". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto a Bruxelles per il Consiglio informale, rispondendo a una domanda sul tema della rimozione delle restrizioni sulle armi. "Quello che posso dire è che gli ucraini non hanno nulla da contestare all'Italia in proposito: il giudizio che ci interessa è quello delle persone che sono in difficoltà, non di altri", ha aggiunto.
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La «buona, ottima notizia» che riporta a casa da Bruxelles, dove ha partecipato al vertice informale dei ministri di Esteri e Difesa europei, è che «ci siamo accordati, su iniziativa italiana, affinché la missione Aspides protegga la petroliera greca Delta Sounion attaccata dagli Houthi nel Mar Rosso, anche con l’apporto Usa e dell’Arabia…
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L'Unione europea erogherebbe altri sei miliardi di euro all'Ucraina per acquistare armi ma l'Ungheria la bloccherà. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto a margine del Consiglio Affari esteri informale a Bruxelles. A suo avviso l'Ue manca di una valutazione realistica della situazione e vi domina una "psicosi bellica". "L'Ungheria non contribuirà all'erogazione di un singolo euro a Kiev finché…
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Il vertice tra i ministri degli Esteri non porta a una linea comune. Tajani: "Armi italiane non si usano in Russia" L'Ue decide di non decidere: Bruxelles non darà il via libera all'Ucraina per usare le armi occidentali nel territorio della Russia. La svolta, dopo 900 giorni di guerra, non arriva. L'Unione Europea non assume una posizione unitaria e lascia la palla ai singoli stati, senza consegnare a Kiev un'autorizzazione generale in una fase cruciale del conflitto.
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