La seconda mattinata di test prestagionali in Bahrain ha confermato quanto il 2026 sia un anno zero per tutti. Alexander Albon ha chiuso la sessione con 62 giri all’attivo, un bottino prezioso per una Williams che è chiamata a recuperare terreno dopo aver saltato lo shakedown collettivo di Barcellona per i ritardi nell’assemblaggio della FW48. Macinare chilometri, più che inseguire il cronometro, è la priorità.
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Un cambiamento epocale. “Preoccupante se non fosse stato così”. Ha le idee chiare Diego Ioverno, Sporting Director della Scuderia Ferrari e impegnato a seguire la preparazione della rossa nei test del Bahrain. “Abbiamo una duplice priorità al momento: imparare dalla vettura e capire cosa questo regolamento ci consente di fare, trovando opportunità ed evitando i pericoli”. In pista, sul circuito di Sakhir, c’è la SF-26, affidata a Leclerc per l’intera seconda giornata di test.
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La Ferrari SF-26 che ha debuttato a Fiorano ed ha disputato lo shaekdown di Barcellona era una versione primordiale, che Frederic Vasseur aveva già anticipatamente definito una ‘Spec A’. Come detto a Maranello attendevano degli ok dai legal chec FIA per deliberare alcuni componenti da mettere in auto. E’ da attendersi dunque che la SF-26 modifichi ancora le sue forme in vista del debutto stagionale di Melbourne
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La Ferrari SF-26, monoposto con cui il team di Maranello affronterà la stagione 2026 di Formula 1, porta con sé una serie di soluzioni particolarmente curate nella zona posteriore. Uno degli elementi più interessanti – e al tempo stesso meno sotto i riflettori – è rappresentato dai piccoli deflettori posizionati appena sopra il prolungamento del diffusore, presente su alcune vetture e assente su altre, come McLaren, Red Bull e Aston Martin
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Il cambio di forme visto in casa Audi questa mattina conferma quanto i team stiano spingendo sulla creatività per estrarre il massimo, anche sul fronte aerodinamico, da questi nuovi regolamenti. Finora abbiamo osservato soluzioni molto diverse in numerosi elementi, dalla geometria dei flap all’apertura delle ali mobili, con filosofie anche radicalmente opposte. E, come spesso accade, la differenza possono farla anche i dettagli, soprattutto al posteriore, una…
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Si aprirà ufficialmente solo domani la stagione 2026 di F1. Dopo le giornate private di shakedown organizzate dai team sul circuito del Montmelò, nei prossimi giorni si terranno i primi veri test nel deserto del Bahrain. Il tracciato scelto è stato quello di Sakhir dove, da mercoledì 11 a venerdì 13, le nuove monoposto torneranno a macinare chilometri ed a produrre dati. Le scuderie restano in attesa di ulteriori informazioni dopo quelle raccolte a Barcellona e per i piloti sarà…
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Mentre in Bahrain è tutto pronto per la seconda sessione di test invernali, a Maranello la Ferrari ha presentato i risultati finanziari dell’esercizio 2025, con indicatori tutti in positivo. Una comunicazione agli investitori che arriva dopo il Capital Markets Day dell’ottobre del 2025, che portò un tonfo del titolo - da 495 dollari ad azione a 378 - per gli scenari prospettati dalla Casa di Maranello, di una crescita inferiore a quanto atteso dagli analisti, sui prossimi anni.
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La Ferrari in Bahrain utilizzerà la stessa power unit che era stata montata sulla SF-26 nello shakedown di Barcellona come, probabilmente, faranno anche altri Costruttori. La Scuderia, infatti, vuole scoprire quale sarà la durata dello 067/6 e i motoristi diretti da Enrico Gualtieri non hanno alcuna intenzione di utilizzare una seconda unità per la prima delle due sessioni ufficiali in programma a Sakhir da mercoledì.
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