MILANO Le Borse europee aprono fiacche mentre si guarda agli sviluppi della guerra in Medio Oriente. I recenti attacchi alle petroliere e lo stretto di Hormuz ancora chiuso hanno provocato un nuovo balzo del prezzo del petrolio. Elementi che aumentano i timori di una fiammata dell'inflazione e l'ipotesi di un rialzo dei tassi d'interesse. Avvio positivo per Londra (+0,13%), poco mosse Parigi (-0,09%) e Francoforte (+0,07%).
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Movimenti all’insegna della prudenza per il mercato petrolifero, con le quotazioni che registrano movimenti contenuti. Il Wti si attesta in area 103 dollari al barile, mentre il Brent si mantiene poco sopra quota 107 dollari, evidenziando lievi ribassi. Secondo Linh Tran, analista di mercato di XS, “i prezzi del petrolio sono sulla buona strada per annullare gran parte dei guadagni messi a segno nella precedente sessione”, segnale di un mercato che sta progressivamente ricalibrando le proprie aspettative dopo il recente rally…
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Mercati, effetto “tempesta perfetta” Future in deciso rialzo a Wall Street, dopo le notizie secondo cui il presidente Trump avrebbe detto ai suoi collaboratori di essere disposto a porre fine al conflitto con l’Iran anche se lo Stretto di Hormuz dovesse rimanere in gran parte chiuso, rafforzando potenzialmente il controllo di Teheran sullo snodo strategico. I future sul Dow Jone avanzano dello 0,83%, quelli…
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Nessun negoziato. Iran e Usa non si parlano. I canali ufficiali risultano sordi alle richieste, giunte da più parti, di mettere fine al conflitto. La mediazione diplomatica del Pakistan appare al momento molto debole, con Islamabad incapace di superare lo stallo delle minacce reciproche scambiate anche oggi tra Washington e Teheran. La riapertura settimanale delle Borse ha scaricato sui mercati internazionali tutte le…
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