Antonio Perna Giornalista free-lance, tessera Odg 58807, cronista dal 1986 anno in cui l'Italia per la prima volta si connette a Internet Tutti i post L’Europa, come spesso le accade nei momenti decisivi, ha preferito finora la posizione più comoda: la testa sotto la sabbia e il sedere all’aria. Davanti al neoimperialismo di Donald Trump — che non conquista territori ma alleanze, non spara ma ricatta — Bruxelles ha sussurrato quando sarebbe stato invece il caso di gridare.
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C’è un legame fra Venezuela, Groenlandia e Ucraina? E se sì, che cosa comporta per gli europei? A ormai una settimana di distanza, innanzitutto, l’intervento americano a Caracas comincia ad apparire in una luce diversa: non è stata un’invasione – anche se nulla toglie alla sua gravità in termini di diritto internazionale – e neppure un’operazione di regime change alla “neo-con”, tant’è che non solo la cricca che sosteneva Maduro è ancora di fatto al potere – nonostante la sparata «d’ora in poi governiamo noi» - ma ha anzi…
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I tentativi di disarticolare l’Europa si stanno rivelando a doppio taglio. La pressione di Donald Trump e le minacce di Vladimir Putin finora non hanno spezzato la compattezza continentale nel sostegno all’Ucraina. Al contrario, hanno riavvicinato la stessa Gran Bretagna all’Ue. E le mire degli Usa sulla Groenlandia danese hanno costretto gran parte delle nazioni del Vecchio Continente a prese di posizione ferme nei confronti della Casa Bianca: compresa un’Italia sospettata di privilegiare il rapporto con gli…
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L’operazione statunitense in Venezuela, che lo scorso 3 gennaio ha portato alla destituzione e alla cattura del presidente Nicolás Maduro, e le rinnovate minacce di Donald Trump sulla Groenlandia seguite a stretto giro, stanno mettendo in luce le contraddizioni del sovranismo europeo. Si tratta di due questioni diverse, ma con un filo comune: il ritorno di una logica di potenza americana che costringe i nazionalisti del continente a scegliere tra l’alleanza ideologica con Washington e la difesa della sovranità…
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Al vertice dei Volenterosi del 7 gennaio a Parigi, sullo sfondo delle tensioni sulla Groenlandia, si è parlato di Ucraina, certo e di come i Paesi europei potrebbero vigilare sui confini che potrebbero nascere da un eventuale accordo di pace. Ma quello di cui non si è parlato era probabilmente il tema al centro della questione: i rapporti con gli Usa. Ecco cosa sta cambiando
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Se il sentimento principale degli europei di fronte al nuovo imperialismo incarnato da Donald Trump è lo sconcerto, tra i leader dell’estrema destra europea regna l’imbarazzo. I principali alleati ideologici di Trump in Europa – dal premier ungherese Viktor Orbán al leader di Reform UK Nigel Farage, passando dai vertici di Alternative für Deutschland – h…
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L'Europa, le crisi intrecciate e il bandolo della matassa Francesca Schianchi Il Venezuela, che Trump vuole eterodirigere da lontano. L’Ucraina, impegnata in estenuanti trattative di pace mentre continua a subire bombardamenti. La Groenlandia, che l’America vorrebbe annettere. Sono crisi diversissime tra loro, ma tutte intrecciate agli occhi di un’Europa che cerca affannosamente il bandolo della matassa.
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L’ostilità degli Stati Uniti verso un’Europa più unita e autonoma – oggi al centro della politica di Trump – ha una lunga storia, intrecciata alla Guerra fredda e al declino americano. Ma ci offre l’occasione per pensare a un’altra Europa possibile. I governi europei – e i media accodati – continuano a reagire alla “Strategia di sicurezza nazionale” di Donald Trump come se fosse l’attuale presidente ad avere inventato l’ostilità di Washington nei confronti di ogni autentica unità europea, mentre egli si è limitato a renderla…
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