Il Governo italiano è al lavoro per riportare a casa Cecilia Sala, arrestata in Iran il 19 dicembre, alla vigilia del suo rientro a Roma. La giornalista è stata fermata inizialmente senza un motivo ufficiale: di fatto, si è trattata di una ritorsione del Governo di Teheran nei confronti dell’Italia dopo l’arresto di Mohammad Abedini. La tensione sta montando e anche per questo i genitori di Cecilia Sala hanno chiesto il silenzio stampa.
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"La situazione di nostra figlia, Cecilia Sala, chiusa in una prigione di Teheran da 16 giorni, è complicata e molto preoccupante. Per provare a riportarla a casa il nostro governo si è mobilitato al massimo e ora sono necessari oltre agli sforzi delle autorità italiane anche riservatezza e discrezione". Così, in una nota, i genitori della giornalista Cecilia Sala, Elisabetta Vernoni e Renato Sala. "In questi giorni abbiamo sentito l'affetto, l'attenzione…
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«Abbiamo chiesto ancora una volta la liberazione di Cecilia Sala perché detenuta senza alcun motivo. Nell'attesa della sua liberazione abbiamo chiesto che venga trattata come devono essere trattati i detenuti. Lei ancora non ha le condizioni di detenzione che ci erano state assicurate». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Zona…
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Liberazione "immediata" di Cecilia Sala, condizioni di detenzione dignitose e assistenza consolare: sono queste le richieste fatte dall'Italia all'ambasciatore iraniano a Roma, convocato alla Farnesina su richiesta del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il ministro ha detto che il governo "lavora incessantemente per riportarla a casa e pretendiamo che vengano rispettati tutti i suoi diritti. Fino alla sua liberazione.
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– “Cerco di essere un soldato come Cecilia”. Nel momento di massima apprensione per la figlia, Cecilia Sala, Elisabetta Vernoni non perde la compostezza. Parlando con Giorgia Meloni che l’ha ricevuta ieri, non ha preteso di conoscere “i giorni” che mancano alla liberazione della giornalista, 29 anni, arrestata in Iran due settimane fa per "violazione delle leggi della Repubblica islamica” e da allora detenuta nel carcere di Evin, ampiamente conosciuto per le…
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Una delle conseguenze dell'arresto di Cecilia Sala in Iran è quella aver infranto il velo di ipocrisia del femminismo nostrano. Se ad essere arrestata è una giornalista italiana non legata al radicalismo di sinistra e per giunta in una nazione non occidentale, le femministe tacciono e ignorano la notizia. Collettivi, movimenti transfemministi, associazioni per i diritti delle donne sempre in prima linea quando si tratta di attaccare Israele e…
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Introduzione Una coperta utilizzata come letto, distesa sul pavimento di cemento; il chador come lenzuolo; 30 minuti d'aria in un piccolo cortile e per non più di 4 giorni a settimana. Sono solo alcune delle condizioni di detenzione a Evin, il carcere iraniano a nord di Teheran dove è trattenuta anche Cecilia Sala. Ecco i racconti diretti, di chi ci è stato, e quelli indiretti che arrivano tramite la voce di coloro che riescono a uscire dalla struttura.
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Roma — Tre partite. In una. La liberazione di Cecilia Sala si sta giocando in questo momento su tre tavoli diversi del governo, tutti però sotto gli occhi del sottosegretario, e autorità delegata, Alfredo Mantovano. C’è la partita nelle mani della diplomazia e, più precisamente, dell’intelligence: sono i quadri di Dis e Aise a tenere i contatti, in un quadro reso ancora più complicato dalle divis…
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Italia e Iran si stanno parlando. È un dialogo continuo, fatto in superficie di note ufficiali e comunicati, e nei canali più sotterranei di diplomazia e intelligence. Quelli che si sono aperti subito, il 19 dicembre, giorno dell’arresto di Cecilia Sala. Il confronto è schietto, ma intessuto di codici e segnali reciproci. Il destino della giornalista italiana è sempre stato in mano alla politica.…
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«Non ho mai avuto occasione di visitare il carcere di Evin, dove è detenuta Cecilia Sala, ma è senz’altro un carcere duro, anche se forse non il più duro dell’Iran». A parlare è Mauro Conciatori, 66 anni, ex ambasciatore italiano a Teheran dal 2014 al 2019. Fra Italia e Iran storicamente i canali diplomatici sono sempre stati aperti. Come spiega questo arresto? «Probabilmente per via della frammentazione politica…
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Il governo si mostra compatto e in piena attività. La questione sarebbe comunque complicata ma il ritardo nel metterla a fuoco pesa: fino al 26 dicembre l’esecutivo ha agito come se non avesse compreso che l’arresto di Cecilia Sala a Teheran, avvenuto il 19, era una ritorsione per quello di Mohammad Abedini Najafabadi, l’ingegnere iraniano …
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È in programma lunedì prossimo alle 14, a quanto si apprende, l'audizione al Copasir dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica Alfredo Mantovano, sul caso della detenzione in Iran della giornalista Cecilia Sala. Era stato lo stesso sottosegretario a dare la sua disponibilità a riferire al Comitato oggi stesso sulla vicenda ma, sempre a quanto si apprende, non ci sarebbe stato un numero sufficiente di componenti dell'organismo parlamentare a Roma per tenere l'audizione in giornata.
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Oggi pomeriggio la madre di Cecilia Sala, Elisabetta Vernoni, ha incontrato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Ha fatto un salto di qualità dalle rassicurazioni comprensibili che ricevo sempre", ha detto Vernoni al termine dell'incontro.
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La premier Giorgia Meloni ha parlato con i genitori della giornalista, un colloquio telefonico con il padre Renato Sala e un incontro a Palazzo Chigi con la madre, Elisabetta Vernoni "La fiducia è tanta, stanno lavorando. Io sono un po' come Cecilia, sono un po' un soldato: aspetto e rispetto il lavoro che stanno facendo". Sono le parole di Elisabetta Vernoni, madre di Cecilia Sala, dopo l'incontro avuto a palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
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“Se ho sentito Cecilia? Dopo ieri no, le telefonate non sono frequenti. Arrivano inaspettate, quando vogliono loro. Avrei voluto notizie più rassicuranti da parte sua. Le ho chiesto se ha un cuscino pulito mi ha detto che non ce l’ha”. Sono le parole di Elisabetta Vernoni, madre di Cecilia Sala, che ha incontrato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Cosa ha detto la premier? È stata precisa e…
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"Va male, è ovvio, però questo incontro mi ha aiutato. Avevo bisogno di guardarmi negli occhi anche tra mamme su cose di questo genere". Lo ha detto Elisabetta Vernoni, madre di Cecilia Sala, lasciando Palazzo Chigi al termine dell'incontro di oggi, giovedì 2 gennaio con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Nella sede del governo si è svolto un vertice per fare il punto sul caso della giornalista arrestata in Iran
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La giornalista Cecilia Sala è detenuta nel carcere iraniano di Evin dal 19 dicembre 2024, con l’accusa di aver “violato le leggi della Repubblica islamica dell’Iran”. Da allora il governo italiano è al lavoro per tentare di riportarla a casa in tempi brevi. Cosa ha fatto Cecilia Sala? Cecilia Sala è arrivata a Teheran il 13 dicembre 2024, con un regolare visto giornalistico, per realizzare una serie di puntate per il podcast Stories, edito da Chora…
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Roma, 2 gen. – L’ambasciata iraniana a Roma, in seguito alla convocazione oggi alla Farnesina dell’ambasciatore Mohammed Reza Sabouri in relazione all’arresto in Iran della giornalista Cecilia Sala, ha detto che Teheran s’attende che venga accelerata “la liberazione del cittadino iraniano detenuto, vengano fornite le necessarie agevolazioni assistenziali di cui ha bisogno”.“Questa mattina, giovedì 2 gennaio 2025, S. E.
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