“Ritengo che lo strumento e la filosofia della riforma fiscale, che prevede un dialogo preventivo con il contribuente, abbia una sua logica e possa portare dei benefici all'intero sistema. Però, naturalmente, bisogna dare i tempi giusti per poter assimilare e trasmettere i concetti ai propri clienti e quindi agli stessi contribuenti, per poterli metabolizzare. La proroga rientra nella logica di un sistema che vorrebbe funzionare meglio.
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Tempo scaduto, fine dei giochi. Il 31 ottobre scorso scadeva il termine per presentare la domanda di adesione al concordato preventivo biennale. O forse no. Il termine ultimo infatti era stato fissato dal governo per il 31 ottobre, ma visti i numeri che non sarebbero in linea con le attese si valuta una proroga, che in realtà sarebbe una riapertura dei termini. L'ormai sviscerato patto tra le partite Iva e l'Agenzia delle Entrate che fissa le tasse e congela i controlli per due anni, denominato Fisco amico, è una misura su cui…
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Concordato preventivo biennale, adesioni verso il 15%. I dati non sono ancora consolidati e il punto definitivo si avrà lunedì, ma secondo quanto ItaliaOggi è in grado di ricostruire le adesioni hanno superato la barriera psicologica della doppia cifra.
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Il ragionamento che qui si propone va al di là del luogo comune che ogni genere di «condono» è un assist agli evasori, per fare sì che continuino ad essere tali perché prima o poi ce ne sarà un altro cui accedere. La riflessione odierna è di tipo laico, tecnico e ben lungi dall’essere di parte, cioè di destra e la sinistra, bensì dal punto di vista di un accanito meridionalista. Il concordato preventivo biennale con il fisco (art.
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Non una vera e propria proroga, dal momento che la scadenza del 31 ottobre 2024 era stata annunciata dall'esecutivo come inderogabile. Ma neppure una nuova versione. Il concordato preventivo biennale potrebbe tornare, sì, ma tramite l'escamotage della riapertura di una nuova finestra fino al 31 dicembre 2024. Sarebbe questa l'ipotesi allo studio del governo Meloni. Alla misura avrebbero aderito non più del 10% delle partite Iva, secondo le stime dei…
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Proposte e richieste. I commercialisti italiani, guidati da Elbano de Nuccio, si rivolgono al governo in merito al concordato preventivo biennale chiedendo una proroga del termine del 31 ottobre per l’accettazione della proposta e per la presentazione delle dichiarazioni. I commercialisti avevano già manifestato la necessità di una proroga attraverso una nota stampa dopo che al Consiglio nazionale erano arrivate numerosissime segnalazioni di…
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Introduzione Cresce la pressione sul ministero dell'Economia affinché venga concessa una chance supplementare ai lavoratori autonomi che hanno lasciato scadere il termine fissato al 31 ottobre senza aderire al concordato biennale preventivo. L’accordo prevede un “patto” tra Stato e partite Iva con l'obiettivo di portare risorse alla Manovra. Una proroga sembra improbabile, mentre potrebbe essere più realistico pensare a una nuova finestra, con un proprio iter e un proprio gettito, magari…
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Il concordato preventivo ha un problema perché crea incentivi perversi per i cittadini: sono troppo pochi per chi evade e troppi per chi le tasse le paga. Un corto circuito che finirà con meno gettito e più evasori. Andiamo con ordine. Il concordato preventivo biennale mira a far emergere i redditi degli autonomi, ossia dei titolari di una partita Iva. In estrema sint…
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Facciamo un’ipotesi: negli ultimi anni c’è qualc uno che ha evaso 100 mila euro. Il governo Meloni-Giorgetti gli ha offerto un condono (pardon, sanatoria). L’evasore pagherà per i prossimi due anni una sanzione da 7.500 euro a fronte di un importo dovuto di oltre 138 mila euro. Che cosa farebbe chi, s’intende, ha una partita Iva piuttosto ricca? A occhio è un regalone:pagare solo solo il 5,4% del dovuto.
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