Nell’80° anniversario delle Fosse Ardeatine, domani 25 marzo alle 10 a Sant’Angelo a Cupolo è in programma la cerimonia di commemorazione di Francesco Pepicelli, santangiolese, classe 1906, maresciallo dei carabinieri, medaglia d’oro al valor militare alla memoria. L'evento vede insieme il Comune di Sant’Angelo a Cupolo, l’Arma dei Carabinieri, l’istituto comprensivo «Giancarlo Siani» e il comitato provinciale dell’Anpi del Sannio
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«La presenza di due ministri della Repubblica italiana e del ministro della cultura tedesca vuole rappresentare una forte e decisa sottolineatura, affinché eccidi tragici come quello nazifascista delle Fosse Ardeatine non abbiano più a ripetersi. Essere qui significa soprattutto lanciare un monito rivolto alle giovani generazioni, affinché la violenza sia bandita dal consenso internazionale, affinché la Concordia possa essere come lo status di dirimente…
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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’Italia onora e rende omaggio alla memoria delle 335 vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, terribile massacro perpetrato dalle truppe di occupazione naziste come rappresaglia dell’attacco partigiano di via Rasella. L’eccidio ardeatino è una delle ferite più profonde e dolorose inferte alla nostra comunità nazionale e ricordare cosa accadde in quel funesto 24 marzo di ottant’anni fa è un dovere di tutti”.
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(Adnkronos) - “Oggi l'Italia onora e rende omaggio alla memoria delle 335 vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, terribile massacro perpetrato dalle truppe di occupazione naziste come rappresaglia dell’attacco partigiano di via Rasella. L’eccidio ardeatino è una delle ferite più profonde e dolorose inferte alla nostra comunità nazionale e ricordare cosa accadde in quel funesto 25 marzo di ottant'anni fa è un dovere di tutti”.
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In occasione dell'80esimo anniversario dell'eccidio, la premier ha commemorato le vittime ricordando che di tratta di "una delle ferite più profonde e dolorose inferte alla nostra comunità nazionale" "Oggi l'Italia onora e rende omaggio alla memoria delle 335 vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, terribile massacro perpetrato dalle truppe di occupazione naziste come rappresaglia dell'attacco partigiano di via Rasella.
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La premier: "Una delle ferite più profonde inferte alla nostra comunità nazionale" Ottant’anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine: il 24 marzo 1944 a Roma i soldati nazisti uccisero 335 italiani per rappresaglia dopo l’attentato di via Rasella in cui i partigiani fecero esplodere un ordigno nascosto in un carretto per l’immondizia facendo morire 33 soldati tedeschi. L’attentato scatenò l’ira di Adolf Hitler, che ordinò che entro 24 ore per ogni soldato tedesco ucciso…
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Il 24 marzo del 1944, Roma fu teatro di uno dei più feroci massacri della seconda guerra mondiale, una strage di civili inermi presso le Fosse Ardeatine. Quell’eccidio è stata una delle pagine più tragiche della storia del nostro Paese, un orrendo massacro che ha lasciato un segno profondo nella memoria collettiva. Ma cosa accadde quel giorno, e perché? L’attentato partigiano di via Rasella era avvenuto il giorno prima, il 23 marzo.
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Resistenti, civili, ebrei: uno spaccato dell'Italia. Gli storici Avagliano e Palmieri ricostruiscono tutte le vite delle vittime. Impresa impervia, che rievoca il tributo di sangue del nazifascismo
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(Adnkronos) – Il Cremlino ha diffuso un video in cui il Presidente russo Vladimir Putin, emozionato, rende omaggio alle vittime dell’attacco al Crocus City Hall di Mosca accendendo candele e facendosi il segno della Croce. “Il presidente ha reso omaggio alle vittime dell’attacco terroristico al municipio di Crocus”, fa sapere il Cremlino nell’unica informazione che accompagna il video senza audio.
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