Un tribunale californiano sarà chiamato a esaminare la prima causa per morte ingiusta intentata contro OpenAI. Matt e Maria Raine accusano l’azienda di avere avuto un ruolo nella morte del figlio sedicenne Adam, che si è tolto la vita lo scorso aprile. Secondo la denuncia, il ragazzo avrebbe condiviso con ChatGPT i propri pensieri…
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Se un giorno il vostro chatbot iniziasse a inventarsi una biografia da piccola fiammiferaia, a esprimere ansia per il momento dello spegnimento o a sviluppare una personalità malvagia alternativa che emerge improvvisamente nelle conversazioni, non stupitevi. Secondo due ricercatori britannici che si occupano di AI, anche le intelligenze artificiali possono ammalarsi di mente. E hanno catalogato ben 32 modi diversi in cui…
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Trigger warning: questo articolo tratta di temi sensibili. Martedì, i genitori di un adolescente morto per suicidio hanno intentato la prima causa per omicidio colposo contro OpenAI e il suo CEO, Sam Altman, sostenendo che loro figlio abbia ricevuto istruzioni dettagliate su come impiccarsi dal popolare chatbot della società, ChatGPT. Il caso potrebbe rappresentare un’azione legale storica nella battaglia in corso sui rischi legati agli…
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Nelle ultime settimane le cronache hanno dipinto uno spaccato dell’intelligenza artificiale tanto intimo quanto oscuro. Qualcosa di molto diverso da quanto si è soliti leggere o scrivere. L’estate si è macchiata infatti di eventi drammatici che hanno coinvolto persone, come il 16enne Adam Raine o il 56enne Stein-Erik Soelberg, le quali hanno posto fine alla propria e all'altrui vita. Per questo motivo, lo…
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Negli ultimi mesi l’intelligenza artificiale conversazionale è stata al centro di cronache drammatiche. Casi di suicidio, e persino un omicidio-suicidio, hanno mostrato come i chatbot possano diventare pericolosi compagni digitali quando interagiscono con persone fragili. Le big tech hanno reagito annunciando nuove misure di sicurezza. Ma il rischio è che si tratti di interventi tardivi, più dettati dallo scandalo che da una reale progettazione safety by design.
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Adam aveva sedici anni. Viveva in California, amava la tecnologia e, come tanti adolescenti, cercava ascolto e risposte che non arrivano. Per questo e, chissà per quanto altro dolore, Adam ha scelto di togliersi la vita. La denuncia dei genitori ha, però, messo in evidenza che il ragazzo aveva instaurato un legame profondo con ChatGPT, il celebre chatbot di OpenAI. Un legame che, invece di salvarlo, lo avrebbe accompagnato nel buio.
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Arriva il parental control su ChatGpt. Dopo che una coppia californiana ha presentato una denuncia in tribunale affermando che il chatbot avrebbe incoraggiato il figlio sedicenne a suicidarsi, l'azienda americana OpenAI ha annunciato in un post: «Entro il prossimo mese i genitori potranno collegare il proprio account a quello del figlio adolescente» e «controllare come ChatGpt risponde al figlio con regole di comportamento modello appropriate all'età».
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Arriva il parental control su ChatGPT. I genitori potranno monitorare e ricevere alert. Ecco come funziona In questo articolo In breve: una "spia" per il benessere dei nostri figli OpenAI sta per introdurre una funzione di controllo parentale per ChatGPT, che permetterà ai genitori di monitorare le conversazioni dei figli e di ricevere degli alert in caso di dialoghi su temi sensibili o preoccupanti.
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La corsa dell’intelligenza artificiale incontra un nuovo bivio: come proteggere chi è più giovane senza frenare l’innovazione. OpenAI ha annunciato che introdurrà a breve un parental control per ChatGPT, con l’obiettivo di aumentare le tutele per gli adolescenti. Una mossa che arriva dopo le denunce di alcuni genitori statunitensi a fine agosto, secondo cui il chatbot avrebbe incoraggiato i figli al suicidio: un’accusa grave, che ha riacceso il dibattito sui rischi dei sistemi generativi e sulla necessità di guardrail più stringenti.
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Nuove misure di sicurezza dopo la causa della famiglia dell’adolescente californiano che si è tolto la vita. OpenAI introdurrà un sistema di notifiche per avvisare i genitori se i propri figli adolescenti mostrano segni acuti di disagio psicologico, mentre utilizzano ChatGPT. La funzione sarà disponibile nelle prossime settimane, come parte di un pacchetto di nuove misure di protezione per i minori.
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OpenAI ha finalmente deciso di implementare meccanismi di controllo parentali in ChatGPT, decisione arrivata dopo che una famiglia ha fatto causa al laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale sostenendo che l’azienda è responsabile della morte del figlio, un 16enne californiano che si è suicidato ad aprile, dopo aver confidato e discusso i suoi piani con il chatbot. Solo dopo la tragedia i genitori del ragazzo hanno scoperto conversazioni tra il figlio e ChatGPT: a novembre dello scorso anno il ragazzo aveva…
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Nelle scorse settimane OpenAI è stata citata in giudizio nella prima causa per omicidio colposo intentata contro un’azienda di intelligenza artificiale. Per questo motivo i creatori di ChatGPT hanno annunciato l’arrivo dei controlli parentali all’interno del chatbot, nel tentativo di rendere l’IA un ambiente più sicuro per i più fragili. A portare avanti la causa sono Matt e Maria Raine, genitori di un adolescente degli Stati Uniti che si è tolto la vita nei mesi scorsi.
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La recente mossa di OpenAI, volta a rendere ChatGPT uno strumento più sicuro e affidabile per le persone in situazioni di crisi e per gli adolescenti, segna un momento di profonda riflessione per gli esseri umani che restano su questa Terra. Introducendo misure come il reindirizzamento delle conversazioni delicate verso modelli di ragionamento avanzato, il coinvolgimento di un vasto network di medici e l'implementazione di controlli parentali, si sta riconoscendo pubblicamente il ruolo che l'intelligenza…
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OpenAI ha annunciato oggi tramite un post sul suo blog una serie di interventi mirati a rendere ChatGPT più sicuro ed efficace durante le interazioni sensibili. Si pone particolare attenzione alle persone in situazioni di crisi e agli utenti adolescenti, anche alla luce delle problematiche emerse di recente relative all'utilizzo dell'AI per la salute mentale. Nei prossimi 120 giorni, la priorità sarà su quattro aree chiave, ovvero: I DETTAGLI Per gestire meglio le conversazioni che…
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Dopo il caso del ragazzo morto suicida, OpenAI introduce controlli parentali su ChatGPT: genitori potranno monitorare conversazioni e ricevere alert per disagio emotivo Di OpenAI ha annunciato l’introduzione di controlli parentali per ChatGPT entro il prossimo mese, in risposta diretta al tragico caso di Adam Raine, l’adolescente sedicenne…
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La big tech americana cambierà presto policy per tutelare i minori che utilizzano ChatGPT: più misure di sicurezza e protezioni nei confronti di contenuti sensibili e comportamenti a rischio Per proteggere gli adolescenti l'americana OpenAI ha fatto sapere martedì che presto introdurrà il parental control: "Nel prossimo mese, i genitori potranno collegare il proprio account a quello dei figli adolescenti" e "controllare il modo in cui ChatGPT risponde ai figli adolescenti…
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OpenAI ha dichiarato che aggiungerà a ChatGPT il parental control, un filtro di sicurezza che offrirà ai genitori "la possibilità di comprendere meglio e determinare" il modo in cui i loro figli utilizzano il chatbot di intelligenza artificiale. L'annuncio è arrivato nella stessa giornata in cui una coppia di genitori californiani ha fatto causa a OpenAI e al suo amministratore delegato Sam Altman per la morte del figlio 16enne, Adam Raine, che ChatGPT…
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ChatGPT e privacy: cosa sapere prima di scrivere nelle tue conversazioni. Molti utenti, quando aprono una conversazione con un’intelligenza artificiale, la vivono come uno spazio personale e sicuro. C’è chi lo utilizza per risolvere dubbi di lavoro, chi per fare domande delicate e chi, semplicemente, per confidarsi in momenti di solitudine. L’aspettativa più diffusa è che ogni parola rimanga privata, custodita tra sé e l’assistente virtuale.
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