Con l'approvazione in CdM del documento programmatico di finanza pubblica prende forma il primo tassello della nuova Legge di Bilancio. Secondo le stime sarà una Manovra leggera, da circa 16 miliardi Le risorse da impiegare per la prossima Legge di Bilancio appaiono meno di quelle previste inizialmente. Secondo le prime stime avanzate dal DPFP approvato in settimana dal Consiglio dei Ministri, quella del 2026 sarà una Manovra più leggera.
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Il governo Meloni mette nero su bianco l'austerità. E i dati parlano chiaro: il rigore italiano si consoliderà negli anni a venire. Mentre giunge il tempo del dibattito sulla manovra finanziaria e in vista delle discussioni future sui conti pubblici è interessante studiare il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (Dpfp) recentemente pubblicato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze guidato da
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Le cose buone sono due: l’occupazione (lontana però quasi 10 punti dai confronti europei) e soprattutto la discesa del deficit, dimezzato e verso la cancellazione della procedura di infrazione. Ma c’è un debito pubblico bloccato, la crescita è di nuovo zero virgola e, soprattutto, la pressione fiscale è salita dell’1,3%, raggiungendo quota 42,5%. Per fortuna, la Premier ha smentito le promesse elettorali, smussandole se non rovesciandole, dando il meglio di se stessa con cinico realismo in materie delicate come quella…
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Dal Documento programmatico di finanza pubblica varato dal governo emerge lo scheletro di una legge di bilancio "leggera" per famiglie e imprese ma "pesante" sul fronte delle spese in difesa
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Sedici miliardi per far quadrare i conti. Dieci di tagli alla spesa, il 60% della copertura, e 6 di maggiori entrare. Sarà una manovra “leggera” condizionata dalla situazione economica internazionale: guerre e dazi commerciali e pressioni competitive impongono rigidità nella tenuta dei conti e soprattutto molta prudenza. L’economia italiana è stabile, ha dichiarato il ministro Giorgetti, ma il quadro nella quale si muove è abbastanza…
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La manovra attesa al Consiglio dei ministri di lunedì 13 ottobre finanzierà interventi per almeno 16 miliardi. Il 60% di queste coperture, quindi circa 10 miliardi di euro, arriverà da tagli di spesa, il resto dal lato delle entrate. È la cifra che emerge dal testo del Dpfp, il documento programmatico di finanza pubblica, trasmesso al Parlamento. A contribuire ai fondi della legge di bilancio ci …
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La legge di Bilancio 2026 inizia a prendere forma, secondo le direttrici del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp). L'ammontare complessivo delle misure che saranno finanziate si attesta a circa 16 miliardi di euro, pari a circa 0,7 punti di Pil. La cifra si compone di oltre 6 miliardi di entrate e quasi 10 miliardi di interventi sulla spesa, con coperture che arriveranno da una combinazione di misure.
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ROMA – Una manovra che «sembra scritta dalla Ragioneria dello Stato». Antonio Misiani, responsabile Economia del Pd, guarda con preoccupazione allo schema di legge di Bilancio presentato dal governo con il Dpfp: «Tiene in equilibrio i conti, sembra fatta apposta per piacere alle agenzie di rating, rassicura Bruxelles. Ma fa poco o nulla per famiglie e imprese», rileva. «L’unica vera novità è l’au…
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Le spese per la difesa aumenteranno nei prossimi anni e neanche poco: d’altronde gli accordi Nato, la Ue che vuole i suoi muri di droni e di missili, le armi all’Ucraina, la minaccia russa, eccetera… Eppure, ed è facilmente intuibile persino dal Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) approvato ieri, il ministro Giancarlo Giorgetti, si …
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Stime del governo: il bilancio 2026 muoverà 16 mld e non avrà effetti sul Pil, che farà +0,7% grazie alle spese degli italiani (ora ferme) È iniziata la difficile stagione della manovra finanziaria e il governo Meloni ha deciso di affrontarla con la strategia che tanta fortuna gli ha portato finora: fingersi morto e proseguire nel piccolo cabotaggio indicatogli dal predecessore Mario Draghi, nel sacro rispetto dei vincoli europei e con la speranza nel cuore che nel 2026 gli italiani …
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L’austerity è tornata. Non che ci abbia mai lasciato, considerando che già le ultime manovre del governo Meloni avevano visto più tagli che misure per la crescita. Ma per la prossima Legge di Bilancio potrebbe andare persino peggio. Non solo per le sforbiciate da 10 miliardi già annunciate, ma perché quei pochi soldi che si investiranno finiranno in gran parte nel riarmo. Con ben 23 miliardi aggiuntivi, da qui al 2028, da spendere per il settore della Difesa.
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Il Consiglio dell'Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) ha validato lo scorso 29 settembre le previsioni macroeconomiche tendenziali del Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP) 2025, a conclusione di una procedura di confronto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) nell'arco delle scorse settimane. L'UPB ha valutato lo scenario macroeconomico tendenziale del DFPF 2025 "complessivamente accettabile, sebbene in alcuni casi le previsioni si…
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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 142 del 3 ottobre 2025, ha approvato il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP). Lo scenario programmatico conferma l’andamento dell’indebitamento netto previsto dal Piano strutturale di bilancio (PSB) e ribadito nel Documento di finanza pubblica (DFP) dello scorso mese di aprile (2,8% per l’anno 2026, 2,6% per l’anno 2027 e a 2,3% per l’anno 2028) e consente di rispettare il percorso della spesa netta concordato a livello europeo in quanto è…
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Dalle 11.30 - aula convegni del Senato Le Commissioni Bilancio di Camera e Senato, presso l’aula convegni del Senato, svolgono le seguenti audizioni nell’ambito dell’attività conoscitiva preliminare all’esame del Documento programmatico di finanza pubblica: Martedì 7 ottobre Ore 11.30 ISTAT Ore 12.15 CNEL Ore 20 rappresentanti della Corte dei conti Mercoledì 8 ottobre Ore 8.15 rappresentanti della Banca di d’Italia Ore 13.00 Presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Lilia Cavallari Ore 14.30 Ministro…
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Italia, 12 miliardi in più per la Difesa nei prossimi 3 anni 03/10/2025 | Tommaso Massa Secondo il Documento Programmatico di Finanza Pubblica, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, l’Italia prevede di aumentare gradualmente le spese per la Difesa nei prossimi 3 anni, per un totale di circa 12 miliardi. Nel Documento si legge infatti che “secondo una proiezione realistica, la spesa in rapporto al PIL salirebbe di 0,15 punti percentuali all’anno…
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Il ministro nell'introduzione del documento scrive che "l'aumento della spesa in difesa dovrà essere graduale, onde garantire una coerenza con lo sviluppo dell’offerta nazionale e non spiazzare altre componenti di spesa con un impatto significativo sulla crescita potenziale del Paese e sul benessere dei cittadini" “L’Italia, pur avendo già espresso l’interesse a ricorrere allo strumento finanziario europeo Safe, ritiene necessario effettuare ulteriori approfondimenti sul più…
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Crescita 2025 limata al +0,5%, che salirà nel 2026 al +0,7%. E un deficit che quest'anno aggancia il 3% per poi scendere dal 2026 sotto questa soglia. Sono le nuove previsioni indicate dal governo dal Documento programmatico di finanza pubblica, che aggiorna le stime diffuse ad aprile nel Documento di finanza pubblica. Gli obbiettivi Ecco di seguito tutti i nuovi obiettivi e il confronto con quelli del Dfp.
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Roma, 3 ott. – Una manovra con interventi per 16 miliardi l’anno, in media, di cui quasi due terzi finanziati con tagli di spesa. E che potrà contare su uno spazio in disavanzo di circa 2,3 miliardi di euro derivante dalla conferma del deficit al 2,8% del pil nel 2026 rispetto al 2,7% tendenziale.E’ quanto si desume dal testo del Documento programmatico di finanza pubblica in cui si delineano i primi contorni della legge di bilancio che sarà definita più compiutamente nel documento programmatico di…
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Si delinea con più chiarezza l'architettura della prossima legge di bilancio, un'operazione da 16 miliardi di euro che cerca di bilanciare prudenza fiscale e sostegno all'economia. Il Documento programmatico di finanza pubblica, appena approvato dal Consiglio dei Ministri, traccia una rotta che punta decisamente sul contenimento della spesa: ben il 60% delle coperture arriver&a…
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L'intenzione è nobile, ma soprattutto inedita: non scaricare sulle future generazioni, e sui futuri governi, il peso del debito pubblico e i "buchi" di gestione corrente che si scaricano sui conti futuri, come accaduto, tanto per fare un esempio, con il superbonus 110% del governo Conte, a cui forse
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La Legge di Bilancio 2026-2029 che il governo presenterà a fine ottobre finanzierà interventi per circa 16 miliardi di euro l'anno, coperti da nuove entrate e soprattutto da tagli di spesa, per un importo di poco inferiore ai 9 miliardi l'anno. Al finanziamento concorrerà anche un lieve incremento del deficit (un decimale l'anno), che resterà comunque sotto al 3% del pil raggiunto quest'anno, con…
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) Cos’è il disavanzo eccessivo?Gli stati membri della Ue, anche se non fanno parte della zona euro, sono tenuti a rispettare la disciplina di bilancio. In particolare, si sono impegnati a rispettare due regole: mantenere un disavanzo di bilancio inferiore al 3% del prodotto interno lordo ed un debito inferiore al 60% del pil o comunque in discesa «a ritmo soddisfacente» verso quel livello. In caso di superamento del livello del deficit o di non rispetto della…
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Sarà una Legge di Bilancio «di ferma e prudente responsabilità, che terrà conto della tenuta della finanza pubblica nel rispetto delle regole Ue e delle imprenscindibili tutele a favore dela crescita economica e sociale dei lavoratori e delle famiglie», ma anche delle nuove esigenze della difesa. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al termine del Consiglio dei ministri che ha…
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(Adnkronos) – A Palazzo Vecchio (Salone dei Cinquecento), nell’ambito della settima edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile (2–5 ottobre 2025), si è svolto il panel “Risparmio e credito per la crescita delle comunità”, che ha visto tra i protagonisti Paolo Gentiloni, Copresidente della Task Force ONU sulla crisi del debito, ed Enrica Maria Chiappero, professoressa di…
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