Ops, del peso del debito pubblico che lasceremo sulle spalle delle generazioni future non parla più quasi nessuno. Se però continuiamo sulla strada degli anni scorsi, soprattutto del 2025, il bagaglio sarà intollerabile. Eppure, le gravi discussioni sugli eccessi di deficit e di conseguente indebitamento di una decina d’anni fa sono svanite. Scese decisamente nella classifica delle priorità dei governi.
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Approfondimenti:
L’Italia rappresenta un esempio per i Paesi Ocse di resilienza dei mercati nonostante abbia un alto livello di debito. Può contare infatti su «un mercato obbligazionario governativo, con una liquidità importante sui mercati secondari», ha spiegato Carmine Di Noia, direttore dell'Ocse per gli affari finanziari, nella conferenza stampa di presentazione del Global Debt Report pubblicato dall’organizzazione che raccoglie i Paesi più sviluppati al mondo.
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I dati emergono dal rapporto sul Debito Globale 2026 pubblicato oggi dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Secondo le previsioni il prossimo anno si raggiungeranno i 18 mila miliardi di dollari di debito. L’Italia è al secondo posto tra i Paesi dell’Ocse con il rapporto debito/Pil più alto ma per Carmine Di Noia, direttore per gli affari finanziari dell'Ocse, “i mercati restano resilienti”.
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L'indebitamento lordo nei Paesi Ocse ha toccato un record di 17.000 miliardi di dollari nel 2025 e salirà a 18.000 miliardi nel 2026. È quanto indica il "Global Debt Report 2026" pubblicato oggi dall'Ocse, che segnala anche un nuovo massimo per lo stock di debito sovrano in essere nell'area: 61.000 miliardi di dollari nel 2025, in aumento dai 55.000 miliardi de…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Non si arresta la crescita del debito pubblico e delle imprese che nel 2025 ha toccato 109mila miliardi di dollari da 100 mila miliardi del 2024. Tuttavia, nonostante le tensioni geopolitiche e la guerra dei dazi, i mercati del debito si sono mostrati resilienti con una volatilità moderata e liquidità abbondante.
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Mercoledì 4 marzo 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// OECD – Parigi, 4 marzo 2026 Con le pressioni in aumento nei mercati globali del debito, il mantenimento della resilienza richiederà finanze pubbliche solide, istituzioni forti e politiche che supportino la crescita e l’innovazione. I mercati globali…
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Il solo debito sovrano crescera' di 1000 mld a 18000 mld (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 mar - Nel 2026 governi e imprese prenderanno in prestito dai mercati 29.000 miliardi di dollari, ovvero 4.000 miliardi in piu' (+17%) rispetto al 2024. E' quanto emerge dal Global Debt Monitor pubblicato oggi dall'Ocse in cui si rileva come l'indebitamento dei governi centrali nei Paesi Ocse ha continuato a crescere nel 2025, raggiungendo i 17.000 miliardi di dollari, rispetto ai…
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Da inflazione contributo di oltre 5 punti a ridurre rapporto (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 mar - 'Nel 2025 il rapporto debito/Pil e' aumentato in 27 Paesi Ocse rispetto al 2024, in diversi casi avvicinandosi o superando i livelli toccati durante la pandemia del 2020. Tra i Paesi del G7, Canada, Stati Uniti e Regno Unito presentano un rapporto analogo a quello del 2020, mentre in Francia e Germania il dato risulta rispettivamente piu' alto di 5 e 2 punti percentuali.
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PARIGI Per l'Italia è "importantemantenere una traiettoria di bilancio credibile" e una "politica monetaria credibile": lo ha detto il direttore per gli affari finanziari dell'Ocse, Carmine Di Noia, rispondendo a una domanda dell'ANSA sulla situazione del debito dell'Italia. Il rapporto tra debito e Pil dell'Italia è "elevato" il secondo più alto della zona Ocse, ha ricordato Di Noia nel corso della conferenza stampa di presentazione a Parigi dell'Oecd Global Debt Report…
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