"Baggianate" di cui "la sinistra attuale si nutre". Giampiero Mughini scrive a Dagospia per replicare con parole durissime alle accuse dello storico Alessandro Portelli, che sul manifesto ha vergato un editoriale per spiegare, di fatto, che solo per un caso la premier Giorgia Meloni non era tra i nostalgici fascisti che domenica sera hanno ricordato (come ogni anno) con il braccio teso nel saluto romano le tre giovani vittime del Movimento sociale…
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"Queste immagini non sono degne di uno Stato democratico, civile e liberale. La commemorazione di 3 giovani ragazzi uccisi in Via Acca Larentia dall'odio comunista, senza nemmeno ottenere la giustizia che meritano, è sacrosanta e va rispettata ed osservata. Ma la messa in scena di una chiara ed evidente apologia del fascismo è un qualcosa di molto grave che dobbiamo condannare tutti senza esitazione".
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La cerimonia è una tradizione consolidata della galassia neofascista «Le polemiche non potranno fermare il ricordo, ed ogni 7 gennaio saremo in quel piazzale». Così recita un comunicato di CasaPound e così, a ritroso, confermano le immagini registrate negli anni scorsi. La cerimonia del saluto romano in ricordo delle vittime della strage di Acca Larentia è una tradizione ormai consolidata della galassia neofascista.
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Il giorno 7 gennaio 2024 in via Acca Larenzia è avvenuto il consueto rituale del “presente” col braccio destro teso. Dopo la cerimonia svolta al mattino, con il Comune e la Regione Lazio che hanno deposto due corone d’alloro davanti alla vecchia sede del Msi, in serata, intorno alle 18:20, circa mille camerati in rigoroso silenzio si sono disposti un accanto all’altro, gridando per tre volte “presente”, in ricordo dei…
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– Saluto romano ad Acca Larentia, identificati alcuni partecipanti alla contestata manifestazione davanti all’ex sede dell’Msi. È stata trasmessa oggi alla procura di Roma una prima informativa su quanto accaduto domenica a Roma, un corteo ‘nostalgico’ con tanto di striscione nero e saluto fascista. In base a quanto si apprende, la Digos avrebbe già identificato alcune delle persone che hanno usato il…
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Da molti anni il 7 gennaio, i neofascisti romani si radunano di fronte alla casa dell’estrema periferia romana in cui tre giovani militanti missini nel 1978 vennero fatti bruciare da un commando di Lotta Continua. Per quei tre ragazzi uccisi (si chiamavano Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta, Stefano Ricchioni) non sono mai stati trovati gli assassini - alcuni militanti di estrema sinistra vennero prima accusati e poi prosciolti - ma, nel clima della riappacificazione nazionale, da qualche tempo partecipano alle commemorazioni…
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Il nome di Acca Larentia richiama alla memoria la strage del 7 gennaio 1978 a Roma quando in un agguato furono uccisi a colpi di mitraglietta Skorpion due giovani attivisti di destra appartenenti al Fronte della Gioventù, il 20enne Franco Bigonzetti e il 18enne Francesco Ciavatta, assassinati davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano nella via omonima del quartiere Tuscolano. Poche ore dopo un terzo attivista della destra sociale, Stefano…
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Mettono i brividi le immagini della commemorazione di Acca Larentia. Quei corpi perfettamente allineati a centinaia e il grido «Presente» che rimbomba ricacciano a un passato che mai vorremmo rivedere
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La commemorazione della strage di Acca Larenzia si svolge dal 1979. Eppure solo adesso la sinistra si accorge delle braccia tese e invoca provvedimenti dall’esecutivo.Ho digitato sul mio computer le seguenti parole: manifestazione, Acca Larenzia, saluti romani. Sul video sono comparse decine di arti...
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