Francia, Generali Asset Management: spread in area 75-80 punti base per tutto settembre. Spagnol: "A rischio stabilità banche francesi" (Teleborsa) - "Venerdì 12 settembre l'agenzia di rating FITCH ha declassato di un notch il merito creditizio della Francia da AA- ad A+, portando i titoli di stato a perdere la doppia A raggiungendo un livello mai registrato prima. Le ragioni principali risiedono nell'elevato debito e nella frammentazione…
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Perché il downgrade della Francia penalizzerà le banche francesi Il downgrade ed un ulteriore allargamento dello spread potrebbero invece penalizzare le banche francesi e la loro stabilità. Il commento di Massimo Spagnol, Fixed Income Portfolio Manager di Generali Asset Management FITCH PICCHIA SUL RATING DELLA FRANCIA Venerdì 12 settembre l’agenzia di rating FITCH ha declassato di un notch il merito creditizio della Francia da AA- ad A+, portando i titoli di stato a perdere la doppia A…
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"Il rischio Francia si conferma un elemento di pressione sulla Banca centrale europea. Debito pubblico oltre il 110% del Pil, deficit persistente e instabilità politica hanno già portato a un aumento dei premi per il rischio, sebbene finora i mercati abbiano reagito con moderazione: tra metà e fine agosto lo spread Btp-Bund è salito di 10 punti base, quello Bono-Bund di 7, restando su livelli contenuti.
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Francia declassata da Fitch: impatti sui mercati obbligazionari e perché l’Italia è in una posizione migliore e meriterebbe un rating più alto Non ci aspettiamo che il downgrade della Francia da parte di Fitch (da AA- ad A+) generi nel breve termine turbolenze rilevanti sui mercati, sull’euro o un effetto contagio sull’Italia; tuttavia, la traiettoria del debito francese resta una preoccupazione seria…
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Fitch ha certificato, in ritardo, che la Francia non merita più di stare nel club della doppia A. L'agenzia ha, dunque, tagliato il rating del Paese ad A+ da AA- con outlook stabile stimando che il debito continuerà ad aumentare raggiungendo il 121% del pil nel 2027 dal 113,2% del 2024. La Francia prevede un deficit pubblico del 5,4% del Pil nel 2025, ben al di sopra del limite del 3% stabilito dalle norme di bilancio europee, e il suo debito supera i 3,3 trilioni di euro, ovvero quasi il 114% del Pil.
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Era inevitabile che l’agenzia di rating Fitch, chiamata ad esprimersi sulla Francia venerdì in tarda serata, subito dopo la chiusura delle borse in America, abbassasse il suo giudizio sul debito pubblico di Parigi da AA- ad A+. Inevitabile perché i mercati finanziari già da tempo avevano sanzionato l’incapacità del presidente Emmanuel Macron e del suo esecutivo di minoranza di arginare il mostruoso deficit che sta facendo aumentare il debito pubblico transalpino a colpi di 200 miliardi all’anno.
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Cosa può emergere da un confronto tra obbligazioni francesi e italiane? Ormai i rendimenti dei titoli di Stato francesi sono equivalenti a quelli italiani, sebbene in Italia la situazione appaia più stabile. Si può valutare l’opportunità di collocarsi sugli Oat? Almeno per ora, tendenzialmente gli operatori professionali vedono i governativi transalpini solo in ottica tattica, vale a dire per trading di breve e medio periodo
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