“Silvietto lo conosco, è in carcere da quattro anni. Non può essere stato lui”. Se c’è una partner in crime involontaria nell’inchiesta sulle minacce a Gualtieri, quella è Sonia Panetta, vicina di casa del giovane sinti e aspirante influencer, seguita da 50mila follower su Facebook. Le parole che hanno fatto alzare il livello di allerta in Campidoglio è arrivata sotto un suo post su Facebook. Un…
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Approfondimenti:
Minacce a Gualtieri postate dal carcere: il telefono era nella cella del fratello di Silvio Braidich
Minacce dal carcere, video girati all’interno di un penitenziario, detenuti che chattano con gli amici e armi da guerra in mano a un clan che ha annunciato via social la guerra alle istituzioni dopo l’abbattimento di due ville abusive: «Lo Stato non mi fa paura». Dietro le intimidazioni rivolte al sindaco, Roberto Gualtieri, c’è un mondo sommerso. Una realtà che i carabinieri e la Guardia di Finanza stanno portando alla luce dopo l’articolo con…
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Minacce e burocrazia. Il doppio binario dei clan per mantenere le loro ville. Avvocati capaci di trovare cavilli sufficienti per ritardare o anche annullare provvedimenti di abbattimento degli immobili, che siano costruiti senza permesso oppure occupati abusivamente. Poco cambia. Ma soprattutto minacce che non si fermano a chi vive nello stesso quartiere dei boss - i commercianti, i baristi, perfino i fornitori di servizi a…
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Utilità immediata e strumento di potere: la storia degli sgomberi delle case dei clan a Roma si intreccia spesso con il racket delle case popolari: abitazioni sottratte dalle famiglie della malavita ai legittimi assegnatari o ai potenziali aventi diritto per sistemarvi amici e parenti ma soprattutto esercitare una delle forme di potere criminale più odiose nel quartiere di riferimento. È la cronaca degli ultimi anni a raccontare questo fenomeno e a permettere di tracciarne…
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Nicola Franco, presidente del VI Municipio «Torri». Quante minacce ha ricevuto?«Sono in carica da quattro anni e a tutt’oggi altrettante scritte sui muri, proiettili arrivati per posta, telefonate minatorie nel cuore della notte. Ma queste le ho registrate e mandate tutte in Questura». Sgomberi e demolizioni nel suo territorio stanno avendo effetto?«Stiamo vincendo e a chi occupa e vive in immobili abusivi dà molto fastidio.
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«Ringrazio tutte le persone, i rappresentanti delle istituzioni, le forze politiche che mi hanno manifestato solidarietà e vicinanza. Non ci faremo intimidire e andremo avanti, insieme a Prefettura, Questura, forze dell’ordine e a tutti i cittadini onesti di Roma, per la legalità e la giustizia». Con queste parole, pubblicate su Facebook, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha commentato le minacce ricevute sui social nelle…
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A poche ore dalle minacce di morte arrivate sui social contro il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno effettuato un blitz a Valle Martella. L’intervento ha riguardato l’area dove erano state sistemate le famiglie sgomberate dalle villette abusive abbattute il 28 ottobre. Nel carcere di Frosinone, la polizia penitenziaria ha ispezionato la cella di Silvio Hilic, vero nome Jhonny Braidic, detenuto fino al 2033 per droga e reati contro il patrimonio.
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Prima il blitz nella serata di venerdì nelle abitazioni delle famiglie Hilicic e Komarov a Valle Martella, con le perquisizioni in tutta la zona di Rocca Cencia e della borgata Finocchio, quindi la scoperta che in realtà il messaggio minatorio inviato al sindaco Roberto Gualtieri in seguito all'abbattimento di due ville occupate abusivamente da esponenti dei clan proprio in quel quartiere è stato inviato da un telefonino nascosto da un…
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Un telefono sequestrato rivela che la minaccia al sindaco di Roma Roberto Gualtieri arriva dal carcere, dal penitenziario di Frosinone. È da qui, dalla sua cella, che “Silvio Silvietto” ha postato il video in cui, armato di fucile da guerra, prova a intimidire il primo cittadino e la sua famiglia: “Questo è per te, sindaco, e per la tua famiglia. Come ha buttato giù la nostra casa, io butterò la …
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Operazione congiunta di carabinieri e polizia nella serata di ieri nella periferia est della Capitale, zona Valle Martella. Qui si sarebbero trasferite le famiglie sgomberate dalle villette demolite il 28 ottobre 2025 a Rocca Cencia, considerate roccaforte dei clan sinti. Il blitz è avvenuto dopo le minacce ricevute dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri sui social, da parte di uno dei membri delle famiglie sgomberate.
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Le tracce del messaggio minatorio pubblicato venerdì pomeriggio sui social contro il sindaco Roberto Gualtieri sono arrivate ieri mattina in una cella del carcere di Frosinone. Già dai primi accertamenti eseguiti dai carabinieri sul profilo di "Silvio Silvietto", alias secondo gli investigatori di Silvio Hilicic appartenente al clan sinti Komarov, era emerso che il giovane era detenuto nella casa circondariale di Frosinone.
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"Le minacce al sindaco di Roma sono un’inaccettabile violenza che dobbiamo condannare, tutti, con la massima determinazione. Al sindaco Roberto Gualtieri e a tutta la Giunta capitolina va la mia vicinanza personale e quella del Ministero della Cultura". Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli Ufficio Stampa e Comunicazione MiC 2021 MiC - Pubblicato il 2025-10-31 22:34:26 / Ultimo aggiornamento 2025-10-31 22:34:53
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«Questo è per te, sindaco, e per la tua famiglia. Come ha buttato giù la nostra casa, io butterò la sua. Tempo al tempo. Lo Stato non mi fa paura». Ecco la minaccia che arriva sui social al sindaco di Roma Roberto Gualtieri e ai suoi parenti da Silvio Hilic, uno dei residenti di via Arzachena, a Rocca Cencia, un fortino dei clan sinti, accompagnata dalla foto dell'uomo che imbraccia un fucile. Silvio Silvietto, nome social di Hilic, come riportano alcuni quotidiani, commenta il…
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La tensione tra l'amministrazione comunale di Roma e le sacche di illegalità nella periferia ha raggiunto un nuovo picco con le gravissime minacce rivolte al sindaco Roberto Gualtieri e alla sua famiglia tramite i social media. L'intimidazione, che includeva un'immagine di un'arma, è giunta come ritorsione per la recente demolizione di due villette abusive a Rocca Cencia, roccaforte del clan sinti Hilicic.
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Minacce al sindaco di Roma Roberto Gualtieri: un uomo di etnia sinti ha pubblicato sui social un messaggio intimidatorio contro il primo cittadino e la sua famiglia, dopo che il Comune e il Municipio delle Torri hanno demolito due ville abusive. Il messaggio intimidatorio Nella foto postata online, Hilicic impugna un fucile mitragliatore e scrive: “Questo è per te, sindaco, e per la tua famiglia. Come ha già buttato la nostra casa, io butterò la sua; tempo al tempo.
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