C’è un’immagine che ritorna sempre: la ragazza che, contro ogni ordine, seppellisce suo fratello. Antigone. Sofocle l’ha consegnata alla memoria per dire che c’è un punto in cui la legge della città si infrange sulla legge dei morti, che non conosce confini né strategie. A Gaza si combatte anche questo: il diritto di dare un nome ai corpi, di piangere i figli, di ricomporre le ossa. La guerra imp…
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“I maggiori esperti oggi sostengono che quello sta avvenendo a Gaza rientra nella definizione data dalla convenzione Onu del 1948. Le voci contrarie ormai sono molto poche" Come tutte le categorie giuridiche, neanche il genocidio è un assoluto. Semmai è una categoria al servizio del diritto internazionale funzionale a prevenire massacri, che però è stata monopolio delle grandi potenze…
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Gaza. I media israeliani riportano che le forze di occupazione hanno completato la distruzione al 100% di Beit Hanoun, lasciando dietro di sé solo macerie e polvere. Un filmato documenta la demolizione delle ultime case rimaste a Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza.
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Quando impediamo o mettiamo fine al genocidio, onoriamo le vittime dei genocidi passati e, nel farlo, manteniamo in vita la loro memoria. Tracciamo una linea chiara tra un comportamento umano ragionevole e la nostra capacità di infliggere violenza inimmaginabile agli altri. In tal modo, aiutiamo a garantire che la sofferenza del passato non venga ripetuta. Questo è il motivo per cui è doloroso per i sopravvissuti al genocidio e coloro che hanno ereditato il trauma dai loro genitori e nonni, per assistere alle…
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Egregio direttore, il ministro israeliano Smotrich ha gettato la maschera, e rivelato senza mezzi termini che Gaza verrà sgomberata dai suoi abitanti e trasformata nella «Riviera» progettata da Trump e Blair. La prima fase a suo dire ormai è completata, la distruzione è avvenuta, non rimarrà che spianare le macerie e la «minera d’oro immobiliare» sarà servita. Si tratterà solo di dividere la torta con gli americani, poi su questo gigantesco cimitero, sulle decine di migliaia di cadaveri sepolti tra le macerie potranno sorgere i grattacieli , i…
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Lo strabismo dell’Onu su Hamas La tragedia di Gaza produce, in una comunità internazionale che ha perso il lume della ragione, un succedersi caotico di eventi quotidiani talmente gravi da far impallidire quelli dei giorni precedenti. Si potrebbe dire che la moneta pessima scaccia quella cattiva. Il tradimento di Israele – che si sta consumando nella 80° Assemblea dell’ONU, con il riconoscimento di un ologramma definito Stato di Palestina – ha messo in ombra un misfatto consumato alcuni giorni prima, sempre attribuibile all’ONU e dintorni, talmente…
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Due bambine ucraine davanti al loro palazzo nel quartiere Darnytskyi di Kiev, distrutto da un raid russo - ABACA Ci sono momenti in cui il linguaggio stesso sembra spezzarsi. Davanti alle immagini di bambini estratti dalle macerie, di città ridotte a scheletri di cemento, di vite cancellate con la freddezza di una statistica, scopriamo che le parole che abbiamo usato per secoli – tragedia, orrore, barbarie – sono diventate gusci vuoti.
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Riprendiamo la traduzione in italiano del report "Israel's Twelve Tactics of Genocide Denial", pubblicato il 23 settembre 2025 sul sito web di Genocide Watch. Il report, a cura del Dr. Gregory H. Stanton e della taskforce di Genocide Watch su Gaza, analizza in profondità le dodici tattiche con cui Israele giustifica e nega i massacri di Gaza. A partire dal giugno 2025, la Fondazione Gariwo è membro di Alliance against Genocide, la più grande coalizione globale per la prevenzione dei genocidi creata e…
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Sabato scorso a Potenza, piazza Prefettura, pardon, piazza Mario Pagano, chiamiamola col suo nome, si è riempita come raramente accade. Non per un concerto, non per una festa patronale, ma per un grido che brucia le labbra e il cuore:“Fermate questo genocidio.”C’erano cittadini, famiglie, giovani e anziani. Nessuno slogan di partito, nessuna bandiera opportunista: solo la coscienza collettiva di chi non vuole essere spettatore complice.
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MASSA-CARRARA – Riceviamo da “Libertà è democrazia” e pubblichiamo. «Libertà è Democrazia, partito ispirato alla Dottrina Sociale della Chiesa, che ne rappresenta al contempo le fondamenta e la stella polare, non può non prendere posizione circa la gravissima situazione medio-orientale. In merito, il Partito deve rimarcare le distanze dal centro-destra e in particolare da Lega e da Forza Italia. La prima schierata a difendere l’indifendibile con posizioni filo-israeliane che…
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Di Gianvito Pipitone – C’è un punto fermo da cui partire, ed è il più scomodo: nessuno ha mai davvero voluto fermare Benjamin Netanyahu. Né Biden, né Trump. Né l’America democratica, né quella repubblicana. Il vile attacco di Hamas al cuore di Israele nell’ottobre del 2023, vergognoso e criminale, ha offerto il pretesto perfetto per un’offensiva che ha travalicato ogni limite di legittimità. Eppure, la reazione israeliana non ha trovato ostacoli.
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Ogni giorno vediamo bambini “da definire” che corrono sporchi di sangue e polvere, urlano senza voce, muoiono senza un nome. Bambini che non sanno più dove si nasconde la paura, perché la paura è ovunque. Bambini che hanno fame, sete, niente. A Gaza e, da decenni, in tutta la Palestina, dove assistiamo, inermi, alla cancellazione sistematica di un popolo. Rubano terre, case, ulivi, memoria. Un pezzo alla volta, una legge alla volta, una bomba alla volta.
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