«È stato un bellissimo lavoro di squadra, un'esperienza terribile non solo per noi, ma che ci ha insegnato tanto e ha fatto emergere il meglio di questa cittadina: nessuno ha avuto dubbi sulla necessità di stare in casa, al chiuso, di farsi i tamponi, il primo, il secondo e il terzo, con i bambini che seguivano tranquilli i passi dei genitori. Vo' ha creduto in ciò che era giusto fare». Così Giuliano Martini, sindaco di Vo' all'epoca del…
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Approfondimenti:
(Adnkronos) – “E’ un anniversario tondo” per il Covid “e ovviamente fa riflettere, fa venire in mente i ricordi”: 5 anni da quel 20 febbraio 2020 quando in Lombardia, a Codogno nel Lodigiano, si scopriva il ‘paziente 1′ d’Italia, di fatto l’inizio dello tsunami che si abbatté sugli ospedali di diverse aree del Paese. Raffaele Bruno, direttore Struttura complessa Malattie infettive Policlinico San Matteo – Università di Pavia, ha seguito quel paziente giovane, Mattia Maestri…
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🔊 Ascolta audio Cinque anni fa in provincia di Rimini ci fu la scoperta del cosiddetto ‘paziente 1’, una persona residente in un Comune della Valconca. In provincia di Rimini dal 2020 a oggi i casi sono 196.373 casi: il 58% della popolazione residente ha contratto il virus almeno una volta. Per quanto riguarda l’ambito comunale, si parla di 88.681 notifiche, 75.368 persone contagiate e 3.426 persone con almeno un…
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“Ci siamo detti più volte che da questa esperienza ne saremmo usciti migliori. Ora, a distanza di cinque anni, possiamo chiederci se questo sia davvero accaduto”. Cinque anni dopo l’inizio della pandemia, ecco una riflessione dell’Assessore alle Politiche per la Salute del Comne di Rimini, Kristian Gianfreda. “Cinque anni esatti. 1.824 giorni dopo la scoperta del cosiddetto ‘paziente 1’, una…
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Oltre 197mila morti: questo il drammatico bilancio della pandemia di Covid in Italia dal giorno in cui il virus SarsCov2 fece "ufficialmente" il suo ingresso nel Paese. Il 20 febbraio 2020 all'ospedale di Codogno arrivo' il risultato del tampone effettuato sul giovane Mattia Maestri, da quel momento il "paziente 1" in Italia. Ma un'altra data simbolo resta quella del 29 gennaio 2020, quando allo Spallanzani di Roma venne ricoverata una coppia di turisti cinesi, primi due casi accertati.
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Sono passati esattamente cinque anni dal 20 febbraio 2020, quando alle strutture sanitarie cremonesi giunse la notizia del “paziente zero”, individuato nell’ospedale di Codogno: l’inizio di un incubo chiamato Pandemia. Tutti ricordano le ore frenetiche che ne erano seguite, con riunioni e vertici sanitari a tutti i livelli, mentre al pronto soccorso di Cremona iniziavano a riversarsi decine e poi centinaia di persone con sintomi sospetti.
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Sono passati esattamente cinque anni da quel lontano 20 febbraio 2020, quando alle strutture sanitarie cremonesi giunse la notizia del “paziente zero”, individuato nell’ospedale di Codogno: l’inizio di un incubo chiamato Pandemia. Tutti ricordano le ore frenetiche che ne erano seguite, con riunioni e vertici sanitari a tutti i livelli, mentre al pronto soccorso di Cremona iniziavano a riversarsi decine e poi centinaia di persone con sintomi sospetti.
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«Sono stati giorni dolorosi e difficili, condizionati da un grande punto di domanda. Non si sapeva niente di questo virus, erano tutti spaesati e noi di più, per l’improvviso distacco da papà». Manuela è la figlia di Renato Turetta, 67 anni, uno dei primi due contagiati dal Covid-19 nel Veneto, insieme ad Adriano Trevisan. «Ha cominciato a sentirsi male il 19 febbraio 2020 — ricorda…
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«A volte penso che il Covid aspettasse proprio me». Vo’, provincia di Wuhan. Sono passati cinque anni da quando sulla mappa del mondo intero si è illuminato un puntino rosso su un piccolo paese abbarbicato sui colli Euganei, in provincia di Padova. Tutti guardavano alla Cina, dove un nuovo virus stava mietendo vittime da settimane, e invece l’incubo globale della pandemia si è materializzato in una locanda di paese, dove si giocava a carte e si bevevano bianchetti
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Dal Covid ai giorni nostri: un viaggio tra lezioni apprese e nuove sfide globali 20 FEB di Francesco Branda Gentile direttore, cinque anni fa, il 20 febbraio 2020, l'Italia scoprì il primo caso accertato di COVID-19 con il "paziente 1" identificato a Codogno, in Lombardia. Fu l’inizio di quella che sarebbe diventata una delle più grandi crisi della storia contemporanea. Il COVID-19, inizialmente percepito come una minaccia distante e circoscritta, ha travolto il…
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Chissà cosa avrebbe detto, o disse, la numerologia. Erano circa le 20 del 20 febbraio 2020 quando, per la prima volta in Italia, all’ospedale di Codogno (Lodi) un paziente risultò positivo al tampone del coronavirus. Tra chi già si preoccupava e chi minimizzava, tra chi – anche a favore di telecamere – assicurava che quel virus che stava prendendo piede in Cina mai sarebbe arrivato nel BelPaese, e chi già iniziava a procurarsi mascherine e gel a base alcolica “perché non si sa mai”, il…
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Chissà cosa avrebbe detto, o disse, la numerologia. Erano circa le 20 del 20 febbraio 2020 quando, per la prima volta in Italia, all’ospedale di Codogno (Lodi) un paziente risultò positivo al tampone del coronavirus. Tra chi già si preoccupava e chi minimizzava, tra chi – anche a favore di telecamere – assicurava che quel virus che stava prendendo piede in Cina mai sarebbe arrivato nel BelPaese, e chi già iniziava a procurarsi mascherine e gel a base alcolica “perché non si sa mai”, il…
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La vita fa i conti con la morte, ma i morti di solito sono la parte sotterranea della vita. Cinque anni fa ci fu un rovesciamento, dove i morti sparivano nel nulla, le strade erano percorse solo dalle ambulanze, e c’era la fila al forno crematorio. “Credetti all’incredibile”, dirà l’infermiera che tentò il tampone sul paziente 1. Aveva la febbre alta, quella “febbre strana”. Era stato a Piacenza, e a Piacenza già da dicembre la gente si stendeva sul pavimento con le ossa che…
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La tragedia . Il 5 marzo 2020 il primo decesso ufficiale. La prima fase si chiude il 18 gennaio 2021 con più di 9mila vaccinati Parlare di Covid a Lecco è parlare di un fenomeno planetario declinato in una piccola provincia di soli 333mila abitanti, ma nella quale questo virus si è abbattuto con la furia di un tifone. Se nella bergamasca è stato un uragano, il Covid, nel 2020, per osmosi, è arrivato a Lecco in un attimo.
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Cinque anni fa, attorno alle 2 e mezzo di pomeriggio, squillava il cellulare di Massimo Lombardo, alla guida degli ospedali lodigiani. La telefonata arrivava da Codogno. «Abbiamo il primo caso di Covid, pare. Non è un viaggiatore», la sintesi. Dopo varie ondate epidemiche, un paio di lockdown, 4 milioni e 400 mila contagiati ufficiali (impossibile contare i «sommersi») e quasi 50 mila morti, cosa ha…
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“In un anno abbiamo ripercorso un secolo di storia”. Così il dottor Ernesto De Amici, noto farmacista bergamasco, ricorda l’impegno profuso dalle farmacie durante l’emergenza Covid a cinque anni dallo scoppio della pandemia. Anche nei mesi più drammatici, insieme agli altri farmacisti, è stato in prima linea, sia guidando la propria farmacia sia nelle vesti di presidente dell’Ordine dei Farmacisti, carica che ha ricoperto sino alla fine del 2024: lo abbiamo…
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“Accuse infondate e oltraggiose”: il Partito Democratico del Lodigiano contesta l’intervento dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso che martedì mattina, a Codogno, partecipando all’evento commemorativo organizzato dall’Asst di Lodi, ha attaccato l’allora governo Conte, accusandolo di aver lasciato sola la Lombardia. Parole durissime per le quali le reazioni politiche non hanno tardato ad arrivare.
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Il 22 febbraio 2020gli infermieri prelevano i genitori di Mattia,il “paziente 1”del Covid in Italia, nella loro casa di Codogno - Ansa Una firma che vale una vita. Anzi, molte. Francesco Passerini non dimenticherà mai «come pesava quel braccio, nel firmare l’ordinanza con cui chiudevamo il paese». Aveva convocato la giunta all'alba del 21 febbraio 2020. Non mancava nessuno. Spiegò che si doveva chiudere il paese per evitare il propagarsi del contagio e che la Croce Rossa non aveva idea di cosa…
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CODOGNO – «Il coronavirus, Codogno, non sa nemmeno dov’è». Mercoledì 19 febbraio 2020 Mattia Maestri entra per la seconda volta nel pronto soccorso della cittadina del Lodigiano, prossima a diventare la Wuhan dell’Europa. Ha la febbre alta. Gli antibiotici prescritti in ospedale due giorni prima, per curare a casa «una forma leggera di polmonite», non funzionano. Il ricercatore dell’Unilever di …
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Mantovani (Fondazione Humanitas): “I vaccini ci hanno salvato dal Covid, ma oggi troppi li snobbano”
“Il primo ricordo che ho di quei giorni è il viso di un’infermiera, al lavoro nella Terapia intensiva dove era ricoverato un mio amico, che purtroppo non ce l’ha fatta. Ricordo la fatica e la dedizione sul suo volto. Una dedizione che, purtroppo, oggi molti hanno dimenticato”. Alberto Mantovani, lo scienziato italiano più citato al mondo, è il presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca …
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“In Lombardia sta succedendo qualcosa che non si spiega.” Così titolava un quotidiano nazionale nei giorni successivi alla scoperta del primo caso europeo di Covid-19 all’Ospedale di Codogno. Da quel momento, un vortice di notizie drammatiche, affermazioni azzardate e qualche strumentalizzazione ha travolto il dibattito pubblico. Tutti divennero improvvisamente esperti di epidemiologia, di virologia, di modelli previsionali e di misure di prevenzione.
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PAVIA. C’è una data-spartiacque nella vita professionale di Raffaele Bruno, primario del reparto Malattie infettive del San Matteo: il 20 febbraio 2020, giorno della prima diagnosi Covid sul paziente 1 di Codogno, e ricoverato nella notte all’ospedale di Pavia. Cinque anni dopo l’infettivologo racconta: «Mi sono sentito come un medico dell’Ottocento di fronte a una malattia sconosciuta, causata da un virus incontrato solo durante gli studi.
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Era il 20 febbraio del 2020 e all'ospedale di Codogno arrivò il risultato del tampone effettuato su un giovane paziente, Mattia Maestri: positivo al Covid-19. Da quel momento lui il paziente 1 in Italia. Da allora sono passati 5 anni. La pandemia è ufficialmente conclusa e anche se il Covid non è debellato, fa meno paura. Sebbene appartengano a un passato recent…
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A cinque anni dall’inizio della pandemia di Covid-19 in Italia, Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), ripercorre quei giorni drammatici e le sfide ancora aperte nel sistema sanitario. “In 48 ore è cambiato tutto”. Era il 20 febbraio 2020 quando il primo tampone positivo al virus SARS-CoV-2 fu confermato all’ospedale di Codogno, in provincia di Lodi
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, i giorni concitati dell'inizio dell'emergenza Covid-19, con il primo paziente positivo al Sars-Cov-2 in Italia, all'ospedale di Codogno nel Lodigiano. "Nel giro di 48 ore, in Lombardia soprattutto, è cambiato tutto - ricorda Mangiacavalli - i numeri dei contagi sono cresciuti in maniera esponenziale in poche ore e si è aperta una parentesi che non si è più chiusa per mesi, senza soluzione di continuità.
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Oltre 197mila morti in totale. E' questo il drammatico bilancio della pandemia di Covid - 19 in Italia dal giorno in cui il virus SarsCov2 ha fatto ufficialmente il suo ingresso nel nostro Paese.... Leggi tutta la notizia
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Oltre 197mila morti: questo il drammatico bilancio della pandemia di Covid in Italia dal giorno in cui il virus SarsCov2 fece "ufficialmente" il suo ingresso nel Paese. Il 20 febbraio 2020 all'ospedale di Codogno arrivo' il risultato del tampone effettuato sul giovane Mattia Maestri, da quel momento il "paziente 1"
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“La Regione Lombardia è stata abbandonata a sé stessa durante la pandemia da Covid-19”. Con queste parole forti, l’Assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha aperto il suo intervento durante l’evento “Tra memoria e futuro – A cinque anni dal Covid”, che si è tenuto nella serata di martedì 18 febbraio nella Sala Teatrale Giuseppe Vezzulli del Polo Fieristico di Codogno. Bertolaso ha descritto una situazione drammatica, con ospedali saturi e un costante aumento dei casi…
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CODOGNO – “Allora la Lombardia fu completamente sola, abbandonata a se stessa. Al di là di tuti i ricordi e delle lettere di ringraziamento, fu lasciata nelle mani dei prefetti che hanno avuto la responsabilità di rappresentare un Governo completamente assente e affidata solo a medici ed infermieri, protezione civile e forze dell’ordine. Insomma nelle mani di coloro che in quei giorni non scapparono come fecero in molti che…
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Dichiarazioni shock da parte dell’assessore regionale Guido Bertolaso, che ha preso parte all’evento organizzato nel polo fieristico di Codogno in vista del quinto anniversario della scoperta del Covid sul territorio italiano, proprio nel comune del lodigiano. L’assessore ha puntato il dito contro il Governo di allora, accusandolo di aver lasciato sola la Lombardia. L’intervento è iniziato con la lettura di un messaggio che l’assessore stesso aveva mandato ad un ministro…
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Ltre 197mila morti: questo il drammatico bilancio della pandemia di Covid in Italia dal giorno in cui il virus SarsCov2 fece "ufficialmente" il suo ingresso nel Paese.Il 20 febbraio 2020 all'ospedale di Codogno arrivo' il risultato del tampone effettuato sul giovane Mattia Maestri, da quel momento il "paziente 1" in Italia.Ma un'altra data simbolo resta quella del 29 gennaio 2020, quando allo Spallanzani di Roma venne ricoverata una coppia di turisti cinesi, primi due casi…
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Dichiarazioni shock da parte dell’assessore regionale Guido Bertolaso, che ha preso parte all’evento organizzato nel polo fieristico di Codogno in vista del quinto anniversario della scoperta del Covid sul territorio italiano, proprio nel comune del lodigiano. L’assessore ha puntato il dito contro il Governo di allora, accusandolo di aver lasciato sola la Lombardia. L’intervento è iniziato con la lettura di un messaggio che l’assessore stesso aveva mandato ad un ministro dell’epoca (non si tratta di Speranza…
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Una mattinata per ricordare i duri mesi della pandemia da Covid, nella città dove tutto ebbe inizio. È stato titolato Tra memoria e futuro l’evento organizzato nella mattina di martedì dall’Asst di Lodi nel polo fieristico di Codogno, a pochi giorni dal quinto anniversario della scoperta del virus sul territorio italiano. Era infatti il 20 febbraio 2020 quando, nell’ospedale della cittadina lodigiana a pochi chilometri dalla provincia di Cremona, fu diagnosticato il primo caso di Covid19 in Italia; ore…
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Esperienza televisiva in Rai per la veliterna Patrizia Audino, ospite di Gigi Marzullo alla trasmissione tv “Milleeunlibro – Scrittori in TV” in onda su Raiuno, illustrando il libro di Rocco della Corte Velletri (Rm) – Nella puntata del 17 febbraio la docente, psicologa e scrittrice di Velletri ha parlato del suo libro, “Il fascino di invecchiare. Manuale di sopravvivenza per anziani”, edito da Progetto Cultura e già presentato in diverse occasioni in giro per la Regione (e non solo).
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INSERITO DA: Orienta spa – IL GIORNO: 17/01/2025 SETTORE: Personale sanitario SEDE DI LAVORO: Terni Orienta S.p.A. Healthcare Division ricerca un/a FARMACISTA per farmacia situata nella zona di Terni. Il Farmacista selezionato ha una laurea in Farmacia o CTF ed è iscritto all’Ordine professionale. Richiesto domicilio in zona, e disponibilità
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