La Red Bull sembra aver perso l’anima. Guardando la classifica del mondiale Costruttori dopo tre gare verrebbe da pensare che la squadra di Milton Keynes non sia più un top team. È scivolata al sesto posto fra le squadre, superata dalla Haas che ha 18 punti e si trova alla pari con l’Alpine, mentre la Racing Bulls è subito dietro ad appena 2 lunghezze. Ma Verstappen, pilota quattro volte campione del mondo, l’anno scorso in lizza per il titolo fino all’ultimo GP, è stato battuto…
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La Red Bull ha iniziato un nuovo campionato in forte ritardo di prestazione. Il passo gara di Verstappen è 1’” secondo peggio della Mercedes. Questo poteva essere atteso da un gap di potenza visto che il reparto powertrains è relativamente giovane e il team anglo austro thailandese é al debutto con un motore di fabbricazione propria. Tuttavia i riscontri dopo tre gare mettono la Power Unit in grado di sfidare la migliore unità in pista.
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L’avvio della nuova era tecnica della F1 sta ridisegnando gli equilibri del campionato, ma per Red Bull il bilancio iniziale è tutt’altro che esaltante. Se il debutto della power unit sviluppata internamente rappresenta un segnale incoraggiante, le prestazioni della monoposto attuale raccontano una realtà più complessa: la squadra si trova lontana dal vertice, confinata nel gruppo degli inseguitori.
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Sesto posto in classifica, con soli due punti di vantaggio sulla Racing Bulls a parità di Power Unit. Il 2026 non è iniziato come sperato da Red Bull, con una vettura che, più che a livello di motore, soffre molto sul piano telaistico, quello che era sempre stato il fiore all’occhiello della scuderia di Milton Keynes. Un gap figlio, secondo i vertici del team, anche della spinta nella stagione 2025 per rincorrere il mondiale.
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Suzuka, per anni, è stata un'oasi felice: quattro pole position e quattro vittorie nelle ultime quattro stagioni, perfette per festeggiare, in terra nipponica, i successi con la Honda. L'edizione 2026, tuttavia, è stata ben lontana dalle ultime quattro: e non, come si potrebbe pensare, per colpa del primo motore sviluppato in proprio dalla Red Bull, ma per via di una macchina, la RB22, che per ora sta facendo acqua da tutte le parti.
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Red Bull ammette di essere un secondo in ritardo rispetto ai leader L’inizio della nuova era della Formula 1 nel 2026 si sta rivelando più complicato del previsto per Red Bull. Secondo le prime indicazioni emerse, il team di Milton Keynes si troverebbe addirittura a circa un secondo al giro dai migliori, un gap significativo che fotografa una situazione ben diversa rispetto al dominio degli anni precedenti.
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